Rassegna stampa del 10 dicembre 2007
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

ArchiviOK è un software che consente di gestire e archiviare, in formato elettronico, documenti di qualsiasi formato e origine: spool di stampa, documenti elettronici (email, fax, pdf, …), documenti cartacei (tramite acquisizione da scanner), file di testo, file telematici.

 

Con ArchiviOK è possibile disporre di un archivio elettronico all'interno del quale i documenti possono essere archiviati istantaneamente, consultati in qualunque momento e da qualunque postazione di lavoro, sia interna che esterna alla rete locale purché autorizzata, e rielaborati o distribuiti senza inutile occupazione di spazio.

 

Inoltre, con ArchiviOK è possibile procedere alla completa smaterializzazione dei documenti attraverso il servizio di conservazione sostitutiva a norma.

 

Per maggiori informazioni visita il sito www.dataprintgrafik.it

Fattura elettronica: imprese pronte allo standard unico

Assosoftware lancia l'intesa

Dopo due anni di confronto tecnico, con un'intesa siglata la settimana scorsa a Rimini le software house  italiane  si sono impegnate a inserire, entro settembre 2008, nei propri prodotti gestionali uno standard unico di fatturazione, così da permettere un invio diretto all'utente, il quale a sua volta potrà ricevere, integrare e conservare i documenti senza alcuna lavorazione manuale.
"E' un traguardo al quale stiamo lavorando da tempo  - spiega Bonfiglio Mariotti, 51 anni, imprenditore riminese, da poco riconfermato alla presidenza di Assosoftware per il prossimo triennio - ma che ora si presenta a portata di mano, anche per l'indubbio impulso all'innovazione che è giunto dalla normativa fiscale".  In effetti, il mercato delle software house sta beneficiando in misura tutt'altro che marginale della spinta al cambiamento indotta dai nuovi adempimenti tributari e contributivi. "Era stato così dieci anni fa, all'esordio del Fisco telematico - ricorda Mariotti - e la stessa cosa si sta verificando nel 2007, soprattutto per effetto degli elenchi clienti-fornitori e del versamento unificato: bisogna riconoscere che le politiche pubbliche nel nostro settore rappresentano un impulso fondamentale allo sviluppo tecnologico, che peraltro le nostre imprese affrontano un impulso fondamentale allo sviluppo tecnologico, che peraltro le nostre imprese affrontano con grande capacità d'innovazione".

Il Sole 24 Ore del lunedì - E. Silva - art. pag. 35

Il revisore rischia metà parcella

La nuova sanzione amministrativa prevista per il controllore dei conti arriva al 50% del compenso. A partire dal primo bilancio successivo a quello in corso al 31 dicembre 

Il massiccio sforzo dell'Agenzia contro l'evasione fiscale sta moltiplicando le notifiche di avvisi di accertamento. Torna quindi di grande attualità il tema dell'irrogazione delle sanzioni tributarie e delle numerose problematiche connesse. A questo si aggiunge il Ddl Finanziaria 2008 che, con il maxiemendamento approvato alla Camera, introduce una nuova sanzione amministrativa irrogabile ai soggetti deputati alla "funzione del controllo contabile".
La nuova sanzione (50% del compenso contrattuale relativo all'attività di revisione con un limite, comunque nell'imposta effettivamente accertata in capo al contribuente) colpirà i soggetti incaricati del controllo contabile (a partire dal bilancio successivo a quello in corso al 31.12.2007).

Il Sole 24 Ore del lunedì - G. P. Ranocchi, G. Valcarenghi - art. pag. 35

Privacy, informativa semplificata sui servizi di customer care

In G.U. provvedimento del Garante sulla telefonia

Informativa semplificata per i servizi telefonici di customer care. Con il provvedimento 15 novembre 2007 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 7 dicembre 2007 n. 285) il Garante della privacy individua linee di semplificazione per i call center e in genere i servizi telefonici di assistenza e informazione al pubblico. L'informativa potrà essere fornita non subito ma rinviando al sito o ad altre modalità per poterla acquisire. Altra importante precisazione riguarda i casi in cui il servizio non sia gestito direttamente, ma in outsourcing. In tale case il soggetto esterno (outsourcer) deve essere nominato responsabile del trattamento. Sono questi i punti del provvedimento riguardanti gli adempimenti prescritti dal codice della privacy.

Italia Oggi - sabato 8 dicembre - A. Ciccia - art. pag. 33

Indennizzi, imponibili le spese

L'Agenzia delle entrate chiarisce in due risoluzioni il trattamento fiscale dei risarcimenti. Soggetti a ritenute i costi per tutelare il diritto all'immagine

E' soggetto a ritenuta l'indennizzo percepito dal professionista per il danno all'immagine subito, nonché quello diretto a risarcire le spese sostenute per l'espletamento dell'incarico. Ciò perché, nel primo caso, si tratta di compensare un lucro cessante ossia un danno alla possibilità di percepire redditi futuri e nel secondo di somme che a suo tempo sono state dedotte dal professionista dal proprio reddito di lavoro autonomo; questa la soluzione adottata dall'Agenzia delle entrate che con risoluzione n. 356/E del 7 dicembre 2007 risolve i dubbi di una società chiamata a risarcire un professionista che la aveva citata, vittoriosamente, in giudizio.

Italia Oggi - sabato 8 dicembre - A. Felicioni - art. pag. 38

Una metamorfosi per il Durc

Con la pubblicazione in G.U. del dm diventano operative le nuove regole per tutte le imprese. Dal 30/12 la regolarità contributiva diventa essenziale 

La regolarità contributiva aggiorna le regole. Dal 30 dicembre cambiano le condizioni di rilascio del Durc (documento unico di regolarità contributiva), i requisiti che consentono la certificazione della regolarità contributiva e gli enti e gli istituti che possono rilasciare il documento unico. Le novità fanno parte del nuovo regolamento, approvato dal dm 24 ottobre 2007, previsto dalla Finanziaria di quest'anno, che peraltro ha vincolato al Durc anche la fruizione di ogni beneficio sul lavoro.

Italia Oggi Sette - D. Cirioli - art. pag. 2

Comuni, banche dati a rischio

Una pronuncia del Garante sulla privacy mette in luce le anomalie del sistema di trattamento. La gestione delle informazioni dettata dalla normativa

Tanti piccoli grandi fratelli in giro per l'Italia. C'è chi consulta la banca dati della Banca d'Italia e c'è il comune che passa i dati dell'anagrafe tributaria ai giornali. In entrambi i casi si tratta di trattamenti illeciti, a volte attuati per mera curiosità e non per dolo. Sta di fatto che, senza arrivare alle intercettazioni o alla raccolta di informazioni bancarie da parte del fisco, la possibilità di attingere informazioni sul conto delle persone è praticamente sconfinata. A metterci una pezza non sempre basta l'intervento del garante. E ogni volta si rischia di buttare il bambino con l'acqua sporca. Come potrebbe succedere in relazione alle recenti prescrizioni del garante (provvedimento del 18 ottobre 2007) sull'uso di Siatel da parte dei comuni. Siatel è il collegamento con l'anagrafe tributaria. Così è successo che due quotidiani e un comune sono stati bloccati dal garante della privacy: i secondi hanno fornito ai primi dati sui contribuenti più o meno eccellenti, e presi di mira per il contrasto fra tenore di vita vero o presunto, connesso al loro status professionale, e le risultanze (basse o bassissime) delle dichiarazioni dei redditi.
Il garante ha bloccato sia i quotidiani che il comune. Il collegamento all'anagrafe tributaria può essere fruito da parte dei comuni, ma solo per esigenze connesse alla gestione delle entrate, e non per alimentare il diritto di cronaca dei giornalisti.

Italia Oggi Sette - A. Ciccia - art. pag. 8