Rassegna stampa del 7 gennaio 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Nel 2008 per i “minimi” rischio di acconto salato

Necessario fare riferimento al metodo storico

L’acconto Irpef 2008 per i minimi dovrà essere versato in base al solo metodo storico. Il comma 117 dell’articolo 1 della Finanziaria 2008 prevede che, ai fini del calcolo dell’acconto Irpef dovuto per l’anno in cui avviene il passaggio dal regime ordinario a quello dei minimi, non si tiene conto delle disposizioni del nuovo regime. Sul versante dell’esclusione Irap si apre, però, uno spiraglio: si può arrivare alla conclusione che l’esclusione dal tributo opera anche per chi opta per il regime ordinario se ha i requisiti previsti dalla norma.

Il Sole 24 Ore - sabato 5 gennaio - D. Deotto - art. pag. 21

Ritocchi all’Irap, effetto a catena

La manovra riscrive completamente le misure delle agevolazioni previste dal dlgs n. 446/97. La riduzione dell’aliquota trascina le deduzioni forfetarie

La diminuzione dell’aliquota Irap trascina, al ribasso, anche le deduzioni forfettarie. La Finanziaria 2008 (legge n. 244/07) riscrive completamente le misure delle agevolazioni contenute nell’articolo 11 del dlgs n. 446/97 riducendole, in linea generale, della stessa proporzione con la quale si riduce l’aliquota dell’imposta regionale sulle attività produttive. Introdotta anche una nuova deduzione “maggiorata” a favore delle società di persone, delle imprese individuali e dei professionisti la cui base imponibile, a fini del tributo regionale, non supera i 181 mila euro.

Italia Oggi - sabato 5 gennaio - A. Bongi - art. pag. 36

La fattura divorzia dalla carta

L’obbligo del formato elettronico nella Pa apre la strada all’uso generalizzato

L’obbligatorietà della fatturazione elettronica nei confronti delle amministrazioni pubbliche è il primo passo concreto che porterà necessariamente a un trasferimento della stessa novità nei rapporti tra imprese: con l’articolo 1, commi da 209 a 214 della manovra Finanziaria 2008, è stato infatti individuato il percorso che inevitabilmente si concluderà con un ricorso generalizzato dell’adempimento informatico. Semplificazioni dei controlli nei confronti dei contribuenti e di monitoraggio della spesa pubblica costituiscono ulteriori tasselli di un contesto normativo ormai maturo e in linea con le indicazioni dell’Unione europea. Il definitivo sviluppo del sistema di fatturazione e della connessa conservazione sostitutiva potrà peraltro più facilmente realizzarsi attraverso la previsione di un tracciato standard di trasmissione, da utilizzare non solo nei rapporti con lo Stato ma anche tra operatori privati.

Il Sole 24 Ore del lunedì - A. Mastromatteo, B. Santacroce - art. pag. 38

Calcoli semplificato, conto salato

In soffitta il quadro Ec della dichiarazione: ecco gli scenari di calcolo per i contribuenti. Meno imposte differite ma tasse più pesanti rispetto al passato

Meno imposte differite, meno difficoltà nel calcolare le imposte ma rischio di pagare più imposte degli anni scorsi. Sono queste alcune delle conseguenze che derivano dall’eliminazione della possibilità di dedurre extracontabilmente ammortamenti e altri componenti negativi introdotta dalla legge finanziaria. E in sede di prima applicazione della novità sarà anche da individuare l’opzione migliore per quei contribuenti che fino al prossimo modello unico compileranno il quadro Ec, considerato che le nome consentono strade alternative.

Italia Oggi Sette - N. Villa - art. pag. 6

Il taglio Ires guarda alle differite

Le conseguenze del passaggio dal 33 al 27,5% per adeguare le imposte su crediti e debiti. Nei bilanci 2007 obbligatori i ricalcali con la nuova aliquota

Dal 33% al 27,5%: l’abbattimento dell’aliquota Ires oltre all’impatto sulle imposte correnti lo avrà anche con riguardo a quelle differite. Nei bilanci 2007 sarà obbligatorio ricalcolare le imposte differite attive e passive per adeguare crediti e debiti alla nuova aliquota formale dell’imposta. E i risultati saranno quelli di peggiorare o migliorare il risultato del periodo nei due casi in cui la fiscalità differita attiva è superiore a quella passiva e viceversa.

Italia Oggi Sette - N. Villa - art. pag. 30

Comunicazione, poker di modelli

Un vademecum sugli adempimenti. Fino al 29 febbraio facoltativa la procedura telematica. Dall’11 gennaio per i datori obbligo di utilizzo dei nuovi formulari

Nuovi modelli per le comunicazioni sul lavoro. Dall’11 gennaio diventa obbligatorio peri datori di lavoro, pubblici e privati, utilizzare la nuova modulistica per denunciare assunzione, trasformazione e cessazioni di rapporti di lavoro. Dalla stessa data, inoltre, diventa possibile anche avvalersi della procedura telematica di trasmissione delle comunicazioni. Procedura che resterà alternativa (a scelta del datori di lavoro) a quella tradizionale (cartacea) fino al 29 febbraio. Dal 1° marzo diventerà obbligatoria e l’unica utilizzabile.

Italia Oggi Sette - D. Cirioli - art. pag. 33