Rassegna stampa dell'11 gennaio 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Unico anticipa gli interpelli

Adempimenti. La conferma della scadenza per l’invio al 31 luglio impone di rivedere il calendario delle domande. Tempi stretti per le richieste “ordinarie”, sulle società non operative e le “Cfc”

L’anticipo dell’invio di Unico al 31 luglio accorcia i termini per gli interpelli. Mettendo, in alcuni casi, alle strette i contribuenti che intendono sottoporre all’amministrazione finanziaria un’istanza riguardante il periodo di imposta 2007: in questo caso è necessario aggiornare i tempi per avere la certezza di ottenere risposta prima di presentare la dichiarazione. La scadenza di Unico influenza, in particolare, il calendario di quattro tipologie di interpelli, regolati da norme in parte diverse e con termini differenziati. Oltre all’interpello “Cfc” (con risposta in 120 giorni) per evitare la tassazione per trasparenza di controllate e collegate di paradisi fiscali, sono interessate le istanze disapplicative che riguardano le società non operative (art. 30, legge 724/94) e le altre norme antielusive (art. 37-bis, comma 8, Dpr 600/73 – con termine dei 90 giorni per la risposta), come pure gli interpelli su questioni interpretative generali (art. 11, legge 212/00) e quelli relativi a specifiche disposizioni antielusive (art. 21, legge 413/91) che si riflettono nella redazione della dichiarazione.

Il Sole 24 Ore - L. Gaiani - art. pag. 29

Incapienti, in salvo i recuperi

Sostituti d’imposta. Comunicato delle Entrate regolarizza le compensazioni fuori dal modello F24. Da questo mese dovrà essere utilizzato il codice tributo 1650

I sostituti d’imposta che hanno compensato l’importo del cosiddetto “bonus incapienti” con il monte ritenute disponibili non avranno problemi, malgrado l’avvenuta istituzione del codice tributo, lo comunicano le Entrate con un nota diffusa ieri. L’Agenzia precisa che si considerano comunque correttamente eseguiti gli adempimenti dei sostituti d’imposta che hanno recuperato le somme erogate scomputandole dal versamento di ritenute con le modalità previste dal Dpr 445/97. La prassi corretta da istituire è, però, quella della compensazione con il modello F24, indicando le somme erogate ai lavoratori la cui imposta netta, nel 2006, è risultata pari a zero con il codice tributo “1650” per il monitoraggio degli importi. I sostituti che hanno compensato direttamente i bonus erogati con le ritenute disponibili dovranno evidenziare l’operazione nel modello 770/2008 Semplificato, consentendo così il controllo delle operazioni effettuate.

Il Sole 24 Ore - M. R. Gheido - art. pag. 30

Cud 2008, c’è anche il 5 per mille

Provvedimento

Anche il 5 per mille entra nel Cud integrativo 2008. E’ stato approvato ieri, infatti, il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, Massimo Romano, che completa, con la sezione dedicata al 5 per mille e con le relative istruzioni, il Cud precedentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 dicembre 2007. I contribuenti, ai sensi della legge n. 224/2007, possono destinare anche nel 2008 una quota pari al 5 per mille dell’Irpef a finalità di sostegno delle onlus, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni riconosciute senza scopo di lucro e per finanziare gli enti di ricerca scientifica, universitarie e sanitaria.

Italia Oggi - V. Stroppa - art. pag. 36

Servizi infragruppo, nuova Iva

La manovra sopprime (da luglio) il trattamento di favore stabilito dalla legge n. 133/99. Le esenzioni delle prestazioni si allineano alle norme Ue

L’esenzione dall’Iva dei servizi infragruppo si allinea maggiormente alla norma comunitaria: a partire dal 1° luglio 2008, non saranno più applicabili le disposizioni dell’art. 6, commi da 1 a 3-bis, della legge n. 133/1999, che prevedono il trattamento di favore per le prestazioni ausiliarie dei settori bancario e assicurativo, mentre entrerà in vigore l’esenzione di tutte le prestazioni rese dai consorzi ai propri consorziati, a condizione che si tratti di soggetti con limitatissimo diritto alla detrazione e che i corrispettivi dovuti non superino i costi. Le novità sono contenute nell’art. 1, commi 261 e 262, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (mentre la predetta decorrenza è fissata dal comma 264).

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 39