Rassegna stampa del 17 gennaio 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Esenzione Irap solo ai "minimi"

Una risposta del sottosegretario Alfiero Grandi alla Camera limita gli effetti della Finanziaria 2008

L'esenzione Irap dei minimi non risolve la questione dell'esclusione dell'imposta per i "piccoli". E' quanto ha esplicitamente affermato ieri il sottosegretario all'Economia, Alfiero Grandi, in un'interrogazione presentata alla commissione Finanze della Camera da Maurizio Leo.
Secondo la risposta all'interrogazione infatti il "minimo" risulta esente da Irap solo quando si avvale del particolare regime previsto dalla Finanziaria 2008. L'esenzione da Irap non opera, pertanto, quando il contribuente che ha i requisiti per fruire del regime dei minimi, opta per il regime ordinario di applicazione dell'Iva e delle imposte sui redditi.

Il Sole 24 Ore - A. Criscione,  D. Deotto - art. pag. 33

Pronto il nuovo modello per la comunicazione Iva

Entro febbraio l'invio telematico dei dati per il 2007

Pronto, con piccoli ritocchi, il nuovo modello per la "comunicazione annuale dati Iva" che dovrà essere inviato online entro febbraio relativamente al 2007. Il provvedimento che approva il modello le istruzioni e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati è stato firmato il 15 gennaio del direttore delle Entrate e pubblicato ieri sul sito dell'Agenzia.
L'unica modifica del modello riguarda il campo destinato ad accogliere  il "codice attività" che viene portato a sei cifre, per consentire l'indicazione della nuova classificazione Ateco 2007.

Il Sole 24 Ore - R. Portale - art. pag. 33

La riservatezza non si tocca

ANTIRICICLAGGIO/ I chiarimenti del Mineconomia in una risposta. Una fiduciaria non può svelare per chi lavora

Il dlgs 231 di recepimento della terza direttiva antiriciclaggio non modifica in alcun modo il regime di riservatezza tipica dell'attività delle società fiduciarie in quanto l'identità del soggetto per conto del quale la società fiduciaria agisce non può mai essere resa pubblica. È quanto sostiene il Mineconomia che ieri, per bocca del sottosegretario Alfiero Grandi ha risposto in sesta commissione senato a una interrogazione di Giorgio Benvenuto.
I dati relativi all'identità del cliente della società fiduciaria devono essere acquisiti e trattati dall'intermediario, dalla banca, dal notaio, ecc. nel rispetto del segreto bancario e professionale, al fine di valutare se l'operazione presenti o meno profili di sospetto riciclaggio o finanziamento del terrorismo.

Italia Oggi - F. Vedana - art. pag. 35

Firma elettronica ancora autocertificata

Firma elettronica in regime di autocertificazione ancora per due anni

La complessità nella definizione dei tempi e dei costi di mercato delle procedure di certificazione ha spinto la presidenza del consiglio dei ministri, con decreto 12/10/07, in Gazzetta Ufficiale n. 13 di ieri, a differire ulteriormente il termine entro il quale i certificatori qualificati attestano, mediante autodichiarazione, la rispondenza dei propri prodotti e dispositivi relativi alle firme elettroniche da apporre con procedure automatiche ai requisiti di sicurezza definiti dalla vigente normativa, fermo restando lo svolgimento dell'attivita' di vigilanza prevista dalla stessa. Il dpcm dispone che «per un periodo di ventiquattro mesi decorrente» dall'entrata in vigore, «i certificatori di firma elettronica attestano, mediante autodichiarazione, la rispondenza dei propri prodotti e dispositivi relativi alle firme elettroniche da apporre con procedure automatiche ai requisiti di sicurezza previsti dalla vigente normativa». Le autodichiarazioni già rese ai sensi dei precedenti decreti (dpcm 7 dicembre 2000, 20 aprile 2001, 3 ottobre 2001 e 30 ottobre 2003), relative ai dispositivi sicuri per l'apposizione di firme con procedure automatiche, continuano a spiegare ininterrottamente i propri effetti fino al termine del periodo di 24 mesi.

Italia Oggi - art. pag. 35