Rassegna stampa del 23 gennaio 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Controlli a quota 500mila

L'Agenzia ha definito il piano degli accertamenti con l'obiettivo per il 2010

Obiettivo 500mila accertamenti entro il 2010. Con un incremento di 150mila controlli rispetto a quelli effettuati nel 2007 (che arrivavano a quota 350mila), passando per incrementi annui del 12,5 per cento.
Con un aumento dei controlli effettuati su iniziativa degli uffici locali, sia in termini assoluti (da 77mila del 2007 a 150mila del 2010), che in termini percentuali rispetto all'insieme delle verifiche. I controlli effettuati su iniziativa degli uffici passeranno, infatti, dal 22% del totale del 2007 al 30% del 2010. Tutto questo, avvertono però dall'Agenzia, sarà possibile solo se saranno rispettati gli impegni della Finanziaria 2008 in termini di incremento del personale.

Il Sole 24 Ore - A. Criscione - art. pag. 33

Successioni con franchigia pesante

Una circolare dell'Agenzia delle entrate detta le istruzioni dopo il decreto legge 262/2006. Anche le donazioni pregresse vanno a impattare sull'imposta 

Una zavorra sulle successioni: ai fini della franchigia assumono rilevanza anche le donazioni pregresse. E pure il fondo patrimoniale rischia la tassazione se comporta un effetto traslativo della proprietà dei beni. Conferimenti, fusioni, scissioni e trasformazioni non fanno invece perdere (quasi mai) l'esenzione da imposta.
Queste le interpretazioni di maggior interesse contenute nella circolare 3/E del 22 gennaio 2008 dell'Agenzia delle entrate, con cui la stessa offre le istruzioni alla nuova imposta sulle successioni e donazioni entrata in vigore in forza del decreto legge 262/2006.

Italia Oggi - N. Villa - art. pag. 31

Gerico, un test di comodo

Le società devono verificare presto l'operatività 

Le società di comodo allo sprint dell'istanza di interpello: in caso di partenza da Unico 2008 delle nuove cause di esclusione, la verifica della congruità e della coerenza rispetto agli studi di settore potrebbe avvenire fuori tempo massimo rispetto alla scadenza della risposta alla richiesta di disapplicazione. Sarà dunque decisivo il momento in cui, in concreto, le società interessate, potranno avere a disposizione l'applicazione Gerico al fine di verificare la condizione di operatività.
È questa la risposta che si può dare a uno dei quesiti proposti nel corso del forum di ItaliaOggi sulla Finanziaria 2008. Il tema è quello delle conseguenze derivanti dalle modifiche apportate dalla legge n. 244 del 2007 alla disciplina delle società di comodo in relazione alle nuove cause di esclusione dalla disciplina in questione.

Italia Oggi - D. Liburdi - art. pag. 32

Iva, il regime dei minimi non varca i confini

Le prestazioni rese all'estero seguono le regole del paese ospitante.

L'affrancamento dall'Iva non segue il contribuente minimo oltre frontiera: per le prestazioni effettuate in altri stati membri dell'Ue, non è possibile far valere il regime speciale nazionale, ma occorre applicare le norme del paese ospitante. È una delle considerazioni stimolate dai numerosi quesiti giunti a ItaliaOggi nel corso del forum fiscale di sabato scorso. La domanda mirava ad accertare gli eventuali riflessi del nuovo regime dei contribuenti minimi, agli effetti dell'Iva, sulla prestazione resa in un altro stato membro, nei confronti di un privato consumatore, da un artigiano edile italiano che si avvale, appunto, del regime speciale. Ciò nel presupposto che tale prestazione, essendo afferente a un immobile situato in altro stato membro, ai sensi dell'art. 7, quarto comma, lett. a), del dpr 633/72 non si considera effettuata in Italia, bensì nello stato in cui si trova l'immobile.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 33