Rassegna stampa del 25 gennaio 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Recupero Iva senza rappresentante

La prevalenza delle direttive agevola l'operatore comunitario

Un operatore comunitario che installa beni in Italia può chiedere il rimborso Iva senza l'obbligo di identificarsi o di nominare un rappresentante fiscale, anche se effettua operazioni imponibili nel territorio nazionale. L'importante e innovativa precisazione dell'agenzia delle Entrate è intervenuta a seguito di un istanza presentata da una società estera che si era vista negare dal Centro Operativo di Pescara il rimborso richiesto.
Il parere è stato espresso  con la risoluzione 17/E del 24 gennaio 2008 e interpreta gli articoli 171 e 194 della direttiva 112/2006 considerando possibile il rimborso con la ottava direttiva CE anche in caso di nomina "facoltativa" dal rappresentante fiscale e non soltanto nei casi in cui tale nomina sia "obbligatoria".

Il Sole 24 Ore - R. Portale - art. pag. 27
 

Accessi al web, scatta la privacy

Il Garante impone alle società telefoniche vincoli alla tracciabilità degli utenti. I dati sui percorsi dei navigatori vanno cancellati entro due mesi

Nei data base dei maggiori gestori telefonici ci sono le informazioni su come si muovono i navigatori di Internet: uso dei motori di ricerca, siti visitati. Dati in grado di tracciare un accurato profilo di abitudini e interessi di ogni utente del web. Per questo il Garante della privacy ha imposto ai gestori di cancellare entro due mesi quel tipo di notizie. Irregolarità venute a galla nel corso delle ispezioni attivate dall'Authority e durante la quali sono state riscontrate criticità anche sul versante delle misure di sicurezza salva-riservatezza.
A finire nel mirino sono stati Telecom, Vodafone, H3G, Wind. Per tutte e quattro le società il Garante ha appurato la violazione del Codice della privacy in quanto venivano custoditi i contenuti degli accessi a Internet effettuati attraverso i telefonini o le schede Umts per i computer, anche se il principio sancito dall'Authority ha valenza generale.

Il Sole 24 Ore - A. Cherchi - art. pag. 33

Gerico, congruità nell'intervallo

Una circolare dell'Agenzia delle entrate impartisce ulteriori direttive agli uffici periferici. Per gli studi di settore si ampliano le posizioni in linea

Studi di settore, la collocazione naturale nell'intervallo di confidenza equivale alla congruità. In futuro niente più avvisi di accertamento caratterizzati dal semplice rinvio alle risultanze di Gerico. Sono questi, in sintesi, le principali e più importanti novità contenute nella circolare n. 5/E del 23 gennaio dedicata a esaminare le novità introdotte dalla Finanziaria 2008 in materia di studi di settore. In più occasioni la dottrina aveva evidenziato come il posizionamento dei ricavi o compensi dichiarati dal contribuente all'interno del cosiddetto intervallo di confidenza, costituito dalla differenza fra i ricavi puntuali e i ricavi minimi, fosse in realtà sinonimo di congruità.

Italia Oggi - A. Bongi - art. pag. 45

Sul trust prelievo all'8 per cento

SUCCESSIONI E DONAZIONI/ I chiarimenti della circolare n. 3 dell'Agenzia delle entrate. È neutra la devoluzione ai beneficiari dei beni vincolati

L'imposta sulle successioni e donazioni si applica nella misura dell'8% per il trust costituito nell'interesse di soggetti genericamente indicati e non identificabili in relazione al grado di parentela. La devoluzione ai beneficiari (e non a terzi in genere) dei beni vincolati in trust non realizza, ai fini dell'imposta sulle successioni e donazioni, un presupposto impositivo ulteriore rispetto a quello verificato in sede di costituzione. Non è applicabile alcuna franchigia e la sua istituzione va assoggettata all'imposta di registro in misura fissa.
È quanto emerge dall'analisi della circolare dell'Agenzia delle entrate n. 3/E in materia di successioni e donazioni.

Italia Oggi - A. Montemurro, G. Angeloni - art. pag. 46