Rassegna stampa del 13 febbraio 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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L'Iva capovolge l'imposizione

Approvate le nuove regole di prelievo che cominceranno ad applicarsi dal 2010

L'Ecofin ha apposto a Bruxelles il sigillo finale sulle nuove regole che sposteranno il luogo di imposizione dell'Iva sui servizi nel business to business (B2B), da posto dove si trova il fornitore a quello dove si trova il cliente.
Le misure adottate ieri sono in applicazione dell'accordo politico sul pacchetto Iva, raggiunto dai ministri europei il 4 dicembre, dopo cinque anni di tormentati  negoziati. Regole che assicureranno che l'imposta sui servizi sia riscossa nel Paese di consumo, stabilendo nuove procedure più rapide per i rimborsi.

Il Sole 24 Ore - E. Brivio - art. pag. 33

Controlli sui corsi senza impronte

Privacy - Per i praticanti avvocati

Per identificare chi accede alle lezioni di pratica forense basta un tesserino magnetico il più tradizionale metodo del riconoscimento "a vista". Raccogliere, invece, le impronte dei futuri avvocati si pone in contrasto con le regole della riservatezza, in particolare quelle di necessità e proporzionalità nell'uso dei dati personali.
Il Garante della privacy ha, perciò, intimato all'Ordine degli avvocati di Santa Maria Capua Vetere di cambiare strada.

Il Sole 24 Ore - A. Cherchi - art. pag. 36

Accertamenti bancari senza limiti

La Cassazione chiarisce la loro validità anche se la contabilità del contribuente è regolare. Le verifiche sui c/c dei figli considerate indice di reddito

Cresce l'importanza dei controlli sulle movimentazioni bancarie in fase di accertamento induttivo. Infatti, le verifiche fatte dall'ufficio sui conti correnti dei figli del contribuente sono indice di reddito anche se la contabilità della sua attività è assolutamente regolare e se il tenore di vita non è incompatibile con quanto è stato dichiarato.
È quanto stabilito dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 2843 del 7 febbraio 2008, ha accolto il ricorso del fisco e bocciato la decisione della commissione tributaria regionale dell'Emilia Romagna.
A ricevere l'avviso di accertamento era stato un camionista. Dopo alcune verifiche fatte dalla guardia di finanza sul conto della figlia, di cui lui aveva la piena disponibilità, era scattato l'atto impositivo da parte dell'ufficio locale che aveva usato il metodo induttivo.

Italia Oggi - D. Alberici - art. pag. 41

Compensi a rischio 

Sentenza della Corte di cassazione tutela i creditori. Da restituire i soldi presi dai falliti

Se il fallito prosegue l'attività economica dopo il fallimento, chi collabora con lui e viene retribuito corre il rischio di dover restituire i compensi al curatore.
In mancanza di una chiara imputazione del lavoro di terzi al complessivo reddito che il fallito riesca ancora a produrre, se autorizzato a continuare la propria iniziativa o ad assumerne altre, tutti gli esborsi effettuati appartengono alla massa attiva.
La Corte di cassazione, con la sentenza n. 1600 del 24 gennaio 2008, ha così affermato la necessità che i beni che arrivano al fallito in corso di procedura siano acquisiti a vantaggio dei creditori, al netto dei costi certi sostenuti per l'acquisto o la conservazione.

Italia Oggi - M. Ferrero - art. pag. 46