Rassegna stampa del 10 marzo 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Sugli assegni trasferibili arriva il bollo da 1,5 euro

Circolare delle Entrate sull'imposta che sarà applicata dal 30 aprile. Il maggiore costo resterà a carico del richiedente

Tutto pronto per l'imposta di bollo che dovrà essere applicata dal 30 aprile 2008 sulle richieste in forma libera di assegni bancari, postali, circolari e di vaglia postali o cambiari. Un costo maggiore a carico del richiedente di 1,50 euro, per evitare la "clausola di non trasferibilità". Dal 30 aprile, infatti, solo su richiesta scritta del richiedente si potranno ottenere assegni bancari, postali, circolari e vaglia postali o cambiari liberamente trasferibili per importi inferiori a 5mila euro. In quest'ultimo caso, ciascuna girata dovrà recare, a pena nullità, il codice fiscale del girante. Se gli assegni bancari o postali verranno utilizzati per importi pari o superiori a 5mila euro inoltre dovrà essere indicato il nome o la ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità.
Nella circolare 18/E del 7 marzo 2008, l'agenzia delle Entrate ha chiarito che l'imposta di bollo prevista dalla nuova normativa antiriciclaggio (articolo 49, comma 10 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231) si aggiunge a tutte le altre disposizioni riguardanti l'applicazione dei bolli sui mezzi di pagamento e sui documenti bancari.

Il Sole 24 Ore - sabato 8 marzo - L. De Stefani - art. pag. 23

Addio al quadro EC già dal 2008

Un decreto attuativo del ministero dell'economia regola anche le ipotesi di scelta parziale. Nel nuovo modello Unico la possibilità di esercitare l'opzione

Addio al quadro EC con effetti possibili già dal periodo di imposta 2008 e con più opzioni per i contribuenti interessati alla chiusura delle differenze extra contabili esistenti sino a tutto il 2007: ogni rigo del quadro costituisce infatti una classe omogenea di beni con riferimento alla quale esercitare l'opzione. L'appuntamento alla cassa è alla scadenza ordinaria per il pagamento delle imposte relative al 2007 e con scaglioni diversi a seconda delle differenze esistenti.
Sono questi alcuni dei punti disciplinati nel decreto del ministero dell'economia del 3 marzo 2008 che contiene le disposizioni attuative di quanto previsto dall'articolo 1, comma 48 della legge n. 244 del 2007 in materia di recupero a tassazione di quanto dedotto, sino al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2007, mediante la compilazione del quadro EC della dichiarazione dei redditi. Quadro che, peraltro, nel modello Unico 2008, potrà ancora essere alimentato in «aumento».

Italia Oggi - sabato 8 marzo - D. Liburdi - art. pag. 33

Documenti, scatta l'ora dei bit

L'Europa sta spingendo sempre più per l'abbandono definitivo della carta 

Per le imprese, la fatturazione elettronica e la conservazione sostitutiva dei documenti contabili e fiscali appaiono destinati a trasformarsi da facoltà e opportunità in obbligo generalizzato, seppure con applicazione graduale. Infatti, i flussi elettronici di fatturazione, inizialmente circoscritti nell'ambito dei rapporti con le amministrazioni pubbliche, con tutta probabilità diverranno operativi e vincolanti anche nelle relazioni commerciali tra privati. Lo prevede l'articolo 1, commi da 209 a 214, della Finanziaria 2008.
In tale direzione muovono peraltro una serie di iniziative avviate a livello europeo e nazionale da soggetti con provenienza ed estrazione socio-culturale diversa: dalle istituzioni comunitarie alle organizzazioni tecniche nazionali, dalle agenzie fiscali alle softwarehouse, sino agli istituti bancari organizzati nel circuito Cbi (Corporate banking interbancario) e attivi nel progetto Sepa (Single euro payment area).

Il Sole 24 Ore, Il dossier del lunedì - B. Santacroce - art. pag. 1

Pagamenti con regole Ue

L'armonizzazione. Gli schemi Sepa

L'emissione nazionale e internazionale delle fatture e delle altre forme di certificazione dei corrispettivi passa anche dall'integrazione tra i servizi di fatturazione elettronica e quelli di incasso/pagamento.
In tale contesto, l'European payment council (Epc), l'organo decisionale e di coordinamento del settore bancario europeo per la creazione della Single euro payment area (Sepa), ha definito il quadro autoregolamentare per sistemi di pagamento, carte e micro pagamenti, che le pubbliche amministrazioni, indipendentemente  da dove ci si trovi in Europa, eseguire pagamenti o incassare somme di denaro in euro con condizioni di base, diritti e obblighi analoghi nei diversi Paesi, con servizi che vanno da pagamento di fatture per grandi forniture da parte delle imprese ai mobile-payment di pochi euro effettuati dai cittadini.

Il Sole 24 Ore, Il dossier del lunedì - R. Sica - art. pag. 6

Sul 730 il caf cambia destinatario

Parte la sperimentazione in 18 province italiane. Termine di consegna entro il 25 giugno. Trasmissione all'Agenzia delle entrate e non al sostituto d'imposta

Cambio in corsa per i Caf dipendenti. Il risultato finale dei modelli 730 presentati ai centri di assistenza fiscale sarà inviato da questi ultimi all'Agenzia delle entrate, e non al sostituto di imposta come avveniva precedentemente. Il termine ultimo per l'invio è individuato in questo caso nel 25 giugno (prima 30 giugno) di ogni anno. Tempi più brevi anche per la consegna della dichiarazione al contribuente, che dovrà avvenire entro il 15 giugno, e per la trasmissione della stessa in anagrafe tributaria (25 giugno contro il precedente 31 luglio). Discorso analogo anche per i modelli integrativi che andranno consegnati alle Entrate entro il 10 novembre (prima 31 dicembre). Le modifiche al dialogo informativo e alla tempistica dei modelli 730 saranno operative esclusivamente nei confronti dei sostituti d'imposta con domicilio fiscale in alcune province che sono elencate nel sito dell'amministrazione finanziaria (www.agenziaentrate.gov.it).
 

Italia Oggi - S. Mazzei - art. pag. 11