Rassegna stampa del 2 aprile 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Il bilancio apre all'Iva sulle auto

L'istanza di rimborso obbliga a contabilizzare l'importo che è stato richiesto all'Erario. La corrispondente sopravvenienza attiva non verrà sottoposta a tassazione

Il bilancio 2007 fa i conti con le auto aziendali. Le società che hanno presentato l'istanza telematica (230.949 domande per 847 milioni) per il rimborso dell'Iva sugli acquisti effettuati dal 2003 al 13 settembre 2006 devono contabilizzare l'importo richiesto all'Erario, detassando la corrispondente sopravvenienza attiva in sede di determinazione del reddito
Anche le altre novità introdotte lo scorso anno nel regime delle autovetture possono comportare un impatto sul rendiconto in fase di approvazione.

Il Sole 24 Ore - L. Gaiani - art. pag. 31

Più facile recuperare aiuti illegali

Consiglio dei Ministri/ Via al dl salva infrazioni. Stretta per gli iter civili, fiscali e amministrativi. Sospensiva del giudice solo in caso di errori o illegittimità Ue

Salvacondotto ristretto per le aziende che hanno incassato aiuti di stato illegali o fruito di bonus fiscali illegittimi. Nei giudizi civili, amministrativi e tributari relativi agli incentivi, che la Commissione europea bolla di volta in volta come illegittimi e di cui ordina il recupero, il giudice potrà concedere, in via cautelare, la sospensione del titolo amministrativo o giudiziale di pagamento, e dunque allentare la morsa sulle imprese beneficiarie, solo quando ricorrano le due condizioni seguenti:
1) Emergano gravi motivi di illegittimità della decisione di recupero. In sostanza, se risulti evidentemente errata l'individuazione del soggetto tenuto alla restituzione dell'aiuto di stato. O se sia sbagliato il calcolo della somma da recuperare;
2) Esista il pericolo di un pregiudizio imminente e irreparabile per l'impresa destinataria del provvedimento. In sostanza, quando questa corra il rischio di veder compromessa la propria stabilità economica.
E nel caso di errore sulla somma da recuperare, la sospensiva alla restituzione degli aiuti ordinata dal giudice, scatterà per la sola parte interessata dalla errata quantificazione.

Italia Oggi - L. Chiarello - art. pag. 33

Telefono, bollette in chiaro

Il Garante della privacy: dal 1° luglio fatturazione dettagliata completa. Niente divieto sulle ultime tre cifre dei numeri chiamati

A partire dal 1° luglio 2008 in chiaro in bolletta le ultime tre cifre dei numeri chiamati. Con una inversione di marcia il Garante ha autorizzato (con un provvedimento del 13 marzo 2008 che sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale) tutti i fornitori di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico a indicare nella fatturazione dettagliata richiesta dagli abbonati, i numeri completi delle comunicazioni.
A due condizioni: che i fornitori di servizi di telecomunicazione abbiano abilitato i propri utenti a effettuare comunicazioni e a richiedere servizi da qualsiasi terminale avvalendosi per il pagamento di modalità alternative alla fatturazione; a condizione che essi forniscano a tutti i propri abbonati un'idonea informativa da inserire all'interno di almeno due fatture e nel proprio sito web. Il Garante ha anche fornito gli elementi da inserire nella informativa.

Italia Oggi - A. Ciccia - art. pag. 35

Multiattività, i test sono finiti

Una circolare delle Entrate sulle semplificazioni degli obblighi di annotazione separata. Utilizzate direttamente le risultanze degli studi di settore

Per le imprese multiattività la fase sperimentale di utilizzo degli studi di settore è finita. È quanto si legge nella circolare n. 31/E, diffusa ieri dall'Agenzia delle entrate, in materia di semplificazioni agli obblighi di annotazione separata introdotte dal decreto dell'11 febbraio 2008.
La nuova normativa, con decorrenza già dal periodo d'imposta 2007, consentirà infatti di poter utilizzare direttamente le risultanze degli studi di settore ai fini dell'attività di accertamento nelle ipotesi in cui i ricavi conseguiti dalle attività non prevalenti siano pari o inferiori al 20% dei ricavi complessivi per l'anno 2007 e al 30% per gli anni 2008 e seguenti.
Qualora invece i ricavi relativi alle attività non prevalenti siano non inferiori a detti limiti, le risultanze degli studi di settore potranno essere utilizzate unicamente ai fini della selezione delle posizioni da sottoporre a controllo con le ordinarie metodologie.

Italia Oggi - A. Bongi - art. pag. 37