Rassegna stampa del 4 aprile 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Certificazione contributiva, conferma anche nel privato

Sicurezza - Il ministero assicura sull'obbligo del Durc

Nessuno intende rinunciare al Durc. Il documento di regolarità contributiva, anzi, è considerato un'arma centrale nella lotta al sommerso, oltre che un efficace strumento per garantire il rispetto della normativa antinfortunistica.
Il ministero del Lavoro risponde così all'allarme rilanciato ieri da sindacati e costruttori sulla possibile "cancellazione" nei lavori privati dell'obbligo del certificato di regolarità contributiva per effetto del Testo unico sulla sicurezza del lavoro.
L'allarme, secondo il ministero, nasce da un'erronea interpretazione delle disposizioni approvate il 1° aprile scorso dal Consiglio dei ministri. Un'erronea interpretazione facilitata però dalla formulazione non proprio chiara dell'articolo 90 del Testo unico.

Il Sole 24 Ore - M. Bellinazzo - art. pag. 29

Appalti a doppia responsabilità

Firmato il decreto che introduce il vincolo solidale tra gli appaltatori e i subappaltatori. E il professionista certificherà gli adempimenti sul lavoro

Professionisti in campo sul nuovo sistema di responsabilità solidale negli appalti pubblici e privati. Le imprese potranno ricorrere all'asseverazione di un commercialista o esperto contabile (anche nelle vesti di responsabile di Caf) o di un consulente del lavoro per provare l'assolvimento dei versamenti fiscali e contributivi in relazione alla manodopera impiegata nell'appalto. In alternativa, potranno consegnare copie degli F24 con una dichiarazione sostitutiva di notorietà, un prospetto analitico di lavoratori e il Durc. È quanto prevede, tra l'altro, il decreto interministeriale, finanze e lavoro del 25 febbraio, che a due anni di distanza dà attuazione alla manovra Visco-Bersani in tema di responsabilità solidale tra imprese sul lavoro dipendente. Le nuove norme avranno effetto dopo 60 giorni dalla pubblicazione in G.U.

Italia Oggi - D. Cirioli - art. pag. 37

La casa si ricompra senza agevolazione

I chiarimenti dell'Agenzia entrate

Il credito d'imposta per il riacquisto a titolo gratuito della prima casa non è spettante, in relazione all'assoggettamento dell'atto all'imposta sulle donazioni e successioni.
E la rivendita nel quinquennio della casa di abitazione senza il riacquisto a titolo oneroso di altra prima casa entro un anno, prevede la decadenza delle agevolazioni godute.
Questo è il chiarimento contenuto nella risoluzione 3/04/2008 n. 125/E, con la quale le Entrate sono intervenute a chiarimento di un'istanza d'interpello formulata da un contribuente proprietario di un'abitazione acquistata con le agevolazioni «prima casa».

Italia Oggi - F. G. Poggiani - art. pag. 39

Compensazioni, limiti ampi

Risoluzione delle finanze sull'utilizzo delle agevolazioni fiscali alle imprese. Soglia di 250 mila euro sempre cumulabile

Limite ampio per i crediti d'imposta alle imprese. La soglia invalicabile di 250 mila euro da utilizzare in compensazioni di debiti tributari o previdenziali ha natura di sovvenzione, quindi può cumularsi e convivere con il limite generale alle compensazioni di 516.456,90 euro. Sono queste le indicazioni fornite dal dipartimento delle finanze nella risoluzione n. 9 del 3 aprile 2008.
Inoltre, qualora in un determinato anno il contribuente si trovi nella condizione di non poter sfruttare appieno il limite generale (516 mila euro), sarà possibile utilizzare i crediti d'imposta in questione anche oltre lo specifico limite dei 250 mila euro, fino a colmare la differenza non sfruttata del limite generale.

Italia Oggi - S. Mazzei - art. pag. 40