Rassegna stampa del 9 aprile 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Modelli 231 contro il riciclaggio

Il ministero della Giustizia ha approvato le Linee guida di Confindustria

Per i modelli organizzativi una bussola aggiornata alle ultime modifiche del decreto 231.
Il ministero della Giustizia ha approvato la nuova versione delle Linee guida di Confindustria che, da questo momento, diventano un punto di riferimento importante per imprese e autorità giudiziaria alle prese con il dilemma dell'adeguamento a una disciplina in continua evoluzione.
E questa volta l'aggiornamento predisposto dal Nucleo affari legali, finanza e diritto d'impresa ha tanto più importanza perchè prende atto di due fondamentali modifiche intervenute negli ultimi mesi: la prima, dall'agosto scorso, è quella che vede le aziende direttamente responsabili per le violazioni commesse da propri dipendenti in materia di sicurezza del lavoro; la seconda è relativa all'adeguamento della normativa interna alla direttiva antiriciclaggio.

Il Sole 24 Ore - G. Negri - art. pag. 31

Caf dipendenti "divisi" dal nuovo invio del 730

Le indicazioni sulle comunicazioni telematiche

La circolare 34 del 4 aprile contiene alcuni chiarimenti operativi sull'invio telematico dei modelli 730 e dei relativi risultati contabili, che da quest'anno saranno trasmessi ad alcuni sostituti d'imposta direttamente dall'agenzia delle Entrate.
In base al nuovo articolo del
Dm 164/1999, infatti, come modificato dal Dm 63/2007, i Caf dipendenti sono tenuti a trasmettere telematicamente all'agenzia delle Entrate il risultato dei modelli 730 entro il 25 giugno e delle dichiarazioni 730 integrative entro il 10 novembre. L'agenzia delle Entrate fornirà a ogni Caf, entro cinque giorni dalla ricezione, la relativa attestazione e renderà disponibile ai sostituti d'imposta, entro 10 giorni, i risultati contabili dei modelli 730.
Questa nuova procedura riguarda per il momento unicamente i Caf dipendenti, e non gli altri intermediari abilitati. Nella circolare è stato anche precisato che, in questo prima anno di sperimentazione, sono esclusi tutti i sostituti d'imposta di maggiori dimensioni (come ad esempio Inps, Inpdap, ecc.) che, a seguito di specifici accordi con i Caf, gia da anni hanno collaudato un efficiente sistema di scambio di dati attraverso i canali telematici.

Il Sole 24 Ore - L. De Vico, L. Lovecchio- art. pag. 31

Scontrini, l'annotazione non basta

Sentenza della Cassazione

Linea dura della Cassazione nei confronti dei commercianti che non emettono lo scontrino. Pagano le sanzioni anche nel caso in cui gli importi fatturati siano comunque stati annotati sul libro delle fatture nella colonna dei corrispettivi giornalieri. La sentenza n. 8756 del 4 aprile 2008 ha respinto il ricorso di una contribuente che non faceva gli scontrini ma che segnava gli importi fatturati nei corrispettivi giornalieri.
La decisione si fonda sull'interpretazione di alcune norme della
legge n. 18 del 1983, sull'individuazione dei soggetti tenuti a rilasciare lo scontrino fiscale e del dpr. 633 del '72 in materia di Iva.

Italia Oggi - D. Alberici - art. pag. 36

Reverse, rimborsi ok

Chiarimento delle Entrate

Il soggetto non residente, privo di rappresentate fiscale e di identificazione diretta ai fini Iva, che abbia effettuato in Italia soltanto operazioni sottoposte all'imposta con il meccanismo del «reverse charge», ancorché facoltativo, può chiedere il rimborso dell'imposta pagata sugli acquisti, ai sensi dell'art. 38-ter del dpr. 633 del '72. Per gli acquisti effettuati a partire dal giorno dell'identificazione diretta, invece, il soggetto dovrà porre in essere gli adempimenti ordinari, avvalendosi della posizione Iva aperta in Italia.
Lo ha precisato l'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 137 dell'8 aprile 2008, confermando la posizione assunta recentemente, espressa, da ultimo, nella risoluzione n. 17 del 24 gennaio 2008.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 36