Rassegna stampa del 11 aprile 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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La nuova detrazione Ici non guarda al possesso

Risoluzione del dipartimento delle Finanze

L'ulteriore detrazione Ici dell'1,33 per mille, prevista dalla Finanziaria 2008, va calcolata sull'unità immobiliare e le pertinenze e deve essere rapportata non alle quote di possesso, ma alla destinazione ad abitazione principale. L'unica deroga riguarda il coniuge non assegnatario della ex casa coniugale, in caso di separazione o divorzio, il quale ha diritto a usufruire dell'ulteriore detrazione in proporzione alla quota di possesso. A condizione però che non sia proprietario o titolare di altro diritto reale di immobile adibito ad abitazione principale nello stesso Comune in cui è ubicata la casa coniugale. L'ulteriore detrazione inoltre si cumula con le riduzioni d'imposta concesse dai Comuni.
Questi sono i chiarimenti cha ha fornito il ministero dell'Economia, dipartimento delle Finanze (direzione federalismo fiscale), con la risoluzione 11 di ieri.

Il Sole 24 Ore - S. Trovato - art. pag. 29

Dati Iva, il mancato invio può scatenare i controlli

Clienti e fornitori. Corsa alle informazioni per la scadenza del 29 aprile. Quest'anno basta il numero di partita Iva senza codice fiscale

La ricerca del numero di partita Iva di clienti e fornitori è un percorso a ostacoli per i contribuenti che si apprestano a inviare gli elenchi entro martedì 29 aprile. L'agenzia delle Entrate ha invitato a utilizzare "ogni mezzo" per reperire i dati corretti.
Ma è molto difficile obbligare un cliente o un fornitore a trasmettere tempestivamente i dati richiesti, soprattutto se nel frattempo i rapporti si sono deteriorati.
L'invio di dati non corretti può provocare anche altri problemi, oltre all'applicazione della sanzione, che può sembrare elevata. Per violazioni di lieve entità scatterà il limite minimo edittale di 258 euro. I contribuenti potranno poi definire la controversia entro 60 giorni dalla notifica dell'atto con il pagamento di un quarto della somma irrogata. Il vero problema dunque non è la sanzione: se i dati non vengono "incrociati", l'amministrazione finanziaria attiverà i controlli.

Il Sole 24 Ore - R, Portale, G. Romano - art. pag. 30

Farmacie e benzinai più sicuri

Una circolare dell'Agenzia delle entrate chiarisce i dubbi sull'agevolazione contro gli illeciti. Possibile il credito d'imposta per i sistemi di prevenzione 

Credito d'imposta per le misure di sicurezza: fuori il commercio elettronico, dentro le farmacie e i distributori di carburanti. Mentre questi ultimi soggetti devono comunque considerarsi ricompresi fra le attività commerciali agevolabili e oggetto di tutela, di cui al decreto ministeriale del 6 febbraio scorso, per il commercio elettronico invece, qualora lo stesso si svolga senza l'utilizzo di un luogo aperto al pubblico, fonte di rischio, non può esservi, al contrario, alcun accesso all'agevolazione in parola.
Queste e altre importanti precisazioni sono contenute nella
circolare n. 37/E, diffusa ieri dall'Agenzia delle entrate, dedicata appunto al credito d'imposta concesso dalla Finanziaria 2008 alle pmi commerciali e alle rivendite di generi di monopolio, per le spese sostenute per le misure di sicurezza.

Italia Oggi - A. Bongi - art. pag. 36

La sicurezza non fa sconti

Il Testo unico firmato dal capo dello stato. Ora manca solo la Gazzetta. Obbligo di Durc anche per i lavori soggetti a Dia

Il Testo unico sulla sicurezza del lavoro fa un altro passo avanti. Il presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, ha infatti firmato mercoledì il decreto legislativo approvato lo scorso 1° aprile dal consiglio dei ministri in attuazione della legge delega n. 123/2007.
Anche il Quirinale ha dunque premuto sull'acceleratore per arrivare in tempi brevi all'entrata in vigore della nuova normativa, che ora attende solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e il decorso dei 15 giorni di vacatio legis per diventare pienamente operativa (tranne che per le parti relative alla nuova valutazione dei rischi, per la quale i datori di lavoro avranno a disposizione 90 giorni di tempo in più).

Italia Oggi - A. L. Giglio- art. pag. 41