Rassegna stampa del 12 maggio 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

ArchiviOK è un software che consente di gestire e archiviare, in formato elettronico, documenti di qualsiasi formato e origine: spool di stampa, documenti elettronici (email, fax, pdf, …), documenti cartacei (tramite acquisizione da scanner), file di testo, file telematici.

Con ArchiviOK è possibile disporre di un archivio elettronico all'interno del quale i documenti possono essere archiviati istantaneamente, consultati in qualunque momento e da qualunque postazione di lavoro, sia interna che esterna alla rete locale purché autorizzata, e rielaborati o distribuiti senza inutile occupazione di spazio.

Inoltre, con ArchiviOK è possibile procedere alla completa smaterializzazione dei documenti attraverso il servizio di conservazione sostitutiva a norma.

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Spa fittizie, gli studi sotto tiro

Lotta all'evasione. Il Fisco vuole indagare sulla domiciliazione di decine di imprese in pochi uffici

Si allarga la caccia alle società con domiciliazioni fiscali fittizie. Pur restando Milano l'epicentro, la campagna dell'agenzia delle Entrate per decongestionare le aree territoriali caratterizzate da un'eccessiva concentrazione di imprese diretta - almeno è questo il sospetto - a eludere i controlli tributari, si sta intensificando anche in altre città. Nel mirino degli 007 del Fisco potrebbero finire ora gli studi professionali.
Accanto al fenomeno delle imprese-fantasma, che per ridurre al minimo la probabilità di subire verifiche hanno trasferito la residenza a Milano (o in un'altra grande città) pur avendo altrove sede amministrativa e/o impianti produttivi, agli ispettori delle Entrate accade di frequente di ricontrare l'irregolare "domiciliazione" delle società presso studi legali, commerciali, tributari. Alcuni avrebbero fatto di questo speciale servizio d'accoglienza un vero business.

Il Sole 24 Ore - sabato 10 maggio - M. Bellinazzo - art. pag. 25

Ici, pronti i c/c postali per 3.400 comuni

Da Equitalia i numeri di conto corrente

Disponibili sul sito internet di Equitalia (www.equitaliaonline.it) i numeri di conto corrente per il pagamento dell'Ici a favore dei circa 3.400 comuni serviti dalle società di riscossione del gruppo.
Il ministero delle finanze, con decreto del 3 aprile 2008, ha stabilito che i soggetti che svolgono la riscossione dell'Ici sono obbligati ad attivare c/c postali ad hoc per ciascuno dei comuni per i quali è svolto il servizio. I nuovi numeri di conto corrente postale, esclusivamente per i comuni serviti dal gruppo Equitalia, sono disponibili sul sito, ma saranno attivi dalla metà del mese di maggio. L'imposta comunale sugli immobili deve essere versata in due rate: la prima, da pagare entro il 16 giugno, è pari al 50% dell'imposta dovuta per l'anno e si calcola in base all'aliquota e alle detrazioni dell'anno precedente; la seconda rata, da pagare a saldo tra il 1° e il 16 dicembre, si calcola con l'applicazione delle aliquote e delle detrazioni deliberate per l'anno in corso, sottraendo poi quanto versato in acconto.

Italia Oggi - sabato 10 maggio - art. pag. 43

Privacy, l'Agenzia del territorio regolamenta i dati sensibili

Informazioni da gestire nel rispetto dei principi di pertinenza, completezza e indispensabilità

Dati riguardanti l'origine etnica, le convinzioni religiose, politiche o sindacali, oppure informazioni rivelanti lo stato di salute o la vita sessuale. Infine, notizie di carattere giudiziario. Sono queste le categorie di dati sensibili individuati dall'Agenzia del territorio con provvedimento del 30 aprile 2008, pubblicato ieri sul sito web della stessa. Il testo, firmato dal direttore Mario Picardi, identifica, nell'ambito delle finalità di rilevante interesse pubblico, i tipi di dati sensibili trattabili e le operazioni eseguibili dall'Agenzia per lo svolgimento delle attività istituzionali.
Tali informazioni, recita il provvedimento, sono gestite nel rispetto dei principi di pertinenza, completezza e indispensabilità rispetto alle finalità perseguite nei singoli casi, specie ove la raccolta non avvenga presso l'interessato. Le operazioni di interconnessione, raffronto, comunicazione, trasferimento di dati all'estero e diffusione sono ammesse soltanto se indispensabili. Inutilizzabili i dati trattati in violazione della disciplina sulla privacy.

Italia Oggi - sabato 10 maggio - art. pag. 43

La fattura online taglia i costi

Ricerca del Politecnico di Milano sull'impatto economico della procedura elettronica. Gli investimenti necessari si ripagano in un solo anno

L'Italia è, sia in ambito Ue che extra-Ue, tra quelli che in materia di fatturazione elettronica hanno il quadro di regole più stringenti. Per esempio, i documenti contabili vanno conservati per dieci anni e per sottoscrivere con sicurezza gli atti si fa ricorso alla firma digitale, che rappresenta il livello più avanzato della firma elettronica.
Il sistema normativo non è però confortato da uno sviluppo altrettanto deciso delle nuove modalità telematiche di trasmissione e archiviazione delle fatture. E questo sia che si parli di fatturazione elettronica in senso stretto, sia che si allarghi lo sguardo alla fattura online come tassello del più generale processo di dematerializzazione.
Alessandro Perego, responsabile scientifico dell'Osservatorio sulla fatturazione elettronica delle School of management del Politecnico di Milano, ha coordinato la ricerca sul nuovo strumento quale "chiave di volta" nella collaborazione tra imprese, banche e pubbliche amministrazioni. I vantaggi che derivano dll'utilizzo della fatturazione elettronica sono significativi, come mette in evidenza la ricerca, effettuate su oltre 200 aziende. Una riprova dei vantaggi è data dei tempi di ritorno dell'investimento in tencologia e riassetto organizzativo che l'azienda deve effettuare per adeguarsi alle nuove modalità di pagamento.

Il Sole 24 Ore del lunedì - A. Cherchi - art. pag. 13

P.a. e imprese, rivoluzione al 2010

La novità prevista dalla Finanziaria 2008 sarà attuata gradualmente. Prime le grandi. Le fatture diventano obbligatoriamente elettroniche

Entro il 2010 le pubbliche amministrazioni accetteranno dai fornitori soltanto fatture elettroniche. La novità, prevista dalla Finanziaria 2008, sarà attuata gradualmente, a partire dall'anno prossimo. Si comincerà con le aziende di grandi dimensioni e con alcune amministrazioni pilota, tra le quali, probabilmente, quella finanziaria, per poi estendere progressivamente la procedura fino a generalizzarla.
Queste le indicazioni che emergono dalla relazione illustrativa del decreto ministeriale del 7 marzo 2008, che, in attuazione della legge n. 244/2007, ha individuato l'Agenzia delle entrate come gestore della piattaforma di interscambio della fatturazione elettronica attraverso la quale dovranno obbligatoriamente transitare, nel prossimo futuro, tutte le fatture dirette alle pubbliche amministrazioni.
Ma potrebbe non essere tutto. All'orizzonte si profila, infatti, uno scenario davvero rivoluzionario: la completa soppressione della fattura cartacea e l'adozione obbligatoria della fattura elettronica.

Italia Oggi Sette - F. Ricca - art. pag. 7