Rassegna stampa del 30 maggio 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Unico rimanda al 30 settembre

Il sottosegretario Molgora annuncia ai commercialisti lo slittamento dei termini per l'invio dei modelli. Confermata la proroga al 10 luglio per la trasmissione dei 770 e dei 730

Slittano i termini delle dichiarazioni. Arriverà oggi al Consiglio dei ministri il decreto legge che stabilirà la proroga delle scadenze per professionsiti e contribuenti (questi ultimi esclusivamente per Unico).
Ieri intanto l'agenzia delle Entrate ha anche comunicato che ci sarà più tempo per la comunicazione dell'opzione Irap (fino al 31 ottobre) per società in nome collettivo e in accomandita semplice e quelle equiparate, ma anche per le persone fisiche esercenti attività commerciali.
Con il provvedimento del Governo, il termine di presentazione dei modelli 730 e 770 (in scadenza il 3 giugno) slitterà al 10 luglio, mentre la presentazione di Unico sarà prorogata al 30 settembre (la scadenza era prevista per il 30 luglio). La proroga del 730, a differenza degli anni scorsi, riguarda solo l'invio telematico, cioè la spedizione da parte di Caf e professionisti all'agenzia delle Entate, ma il provvedimento non parla della consegna agli intermediari.

Il Sole 24 Ore - L. Cavestri, A. Criscione - art. pag. 29

L'opzione Irap guadagna tempo

Scadenza al 31 ottobre

Prorogata anche l'opzione Irap la cui scadenza era fissata per oggi. Quest'ultimo termine - che riguarda le imprese individuali e le società di persone in contabilità ordinaria che intedono esercitare l'opzione per la determinazione dell'Irap in base alle risultanze del bilancio - slitta al 31 ottobre.
Il precedente termine per comunicare l'opzione era stato fissato da un provvedimento delle Entrate del 31 marzo 2008, che ha approvato il modello per chiedere - come previsto dall'articolo 1, comma 50, lettera b), della legge 244/07 (Finanziaria 2008) - la determinazione dell'imponibile regionale sulla base delle risultanze del bilancio.
A regime, la comunicazione dell'opzione per la determinazione dell'Irap dovrà esser epresentata entro 60 giorni dall'inizio del periodo d'imposta per i quale si esercita l'opzione.

Il Sole 24 Ore - T. Morina - art. pag. 29

Riscossione al raddoppio

Diffusi ieri dall'Agenzia delle entrate i dati sull'accertamento nel 2007. Entrate e controlli su Gerico in chiaroscuro

La riscossione raddoppia l'incasso. Toccano quota 6,37 miliardi di euro i maggiori introiti derivanti da attività di controllo nel 2007. La crescita rispetto all'anno precedente è netta, circa il 46% in più rispetto ai 4,36 miliardi incassati nel 2006. La parte del leone la fa il recupero coattivo con una crescita dell'82% delle entrate da ruoli (3,15 mld), mentre la restante metà arriva dai versamenti diretti (3,22 mld e +22%).
I dati forniti ieri dall'Agenzia delle entrate consentono anche delle valutazioni che prescindono dalla stima dei risultati. In particolare è interessante notare come nel settore dell'accertamento a fronte di un numero più o meno similare di soggetti interessati da studi di settore e rettifiche analitiche il risultato in termini di incasso è nettamente inferiore per i primi.

Italia Oggi - S. Mazzei - art. pag. 40

Il furto alleggerisce lo studio di settore

Ctp Torino delinea l'accertamento

Il furto alleggerisce non solo le scorte, ma anche lo studio di settore. L'accertamento deve tenere conto del furto di merce.
Questo il principio affermato dalla commissione tributaria provinciale di Torino con la sentenza n. 35/9/08 del 14 maggio 2008.
La vicenda prendeva le mosse da un accertamento effettuato nei confronti di una società dedita al commercio di abbigliamento, sulla base delle risultanze del relativo studio di settore. L'ufficio, dopo il rituale contraddittorio con la parte, aveva notificato l'avviso in cui erano accertati maggiori ricavi rispetto a quelli dichiarati. Tuttavia tali maggiori ricavi venivano allineati al volare minimo risultante dall'applicazione dello studio e non a quello puntuale, in quanto, nel corso del contraddittorio, la società aveva dimostrato di aver subito un furto delle proprie scorte a ridosso delle festività natalizie.
La società impugnava l'atto di accertamento evidenziando che l'ufficio aveva effettuato il calcolo dei ricavi con Gerico, inserendo il valore totale della merce acquistata, mentre, secondo la ricorrente, si doveva inserire il dato, al netto della merce rubata. Così operando, in sostanza, Gerico avrebbe elaborato un valore dei ricavi molto vicino a quelli effettivamente dichiarati, con uno scostamento modesto intorno al 4%.

Italia Oggi - A. Fontana - art. pag. 41