Rassegna stampa del 18 giugno 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Prova contraria sull'extra-mutuo

Risoluzione delle Entrate sul valore normale da utilizzare nelle comnpravendite imponibili ai fini Iva. Per il venditore è possibile giustificare al Fisco l'eccedenza del finanziamento

Nel caso di compravendita immobiliare ai fini Iva, il venditore può provare, documenti alla mano, come è stata utilizzata l'eccedenza del mutuo contratto dall'acquirente rispetto al prezzo di acquisto. In questo modo evita la presunzione che si tratti di somme utilizzate per pagamenti in nero.
Con questa prova contraria, il venditore impedisce al Fisco la rettifica del proprio fatturato Iva e del proprio imponibile ai fini delle imposte sui redditi in misura pari alla differenza tra prezzo dichiarato nel contratto di compravendita e importo del mutuo erogato all'acquirente.
Così hanno spiegato le Entrate nella risoluzione 248/E diffusa ieri.

Il Sole 24 Ore - A. Busani - art. pag. 33

Liberalizzata la cessione di quote

LA MANOVRA/Parte la semplificazione per gli atti delle società a responsabilità limitata. Cade l'esclusiva dei notai. Atti sottoscritti in forma digitale

Atti di trasferimento delle quote di società a responsabilità limitata non più di esclusiva dei notai e sottoscritti in forma digitale. Parte con queste due misure la semplificazione degli adempimenti in campo societario. La novità è contenuta nella bozza della corposa manovra Tremonti, oggi al vaglio del Consiglio dei ministri.
Nel caso del diritto societario, l'apertura ad altri professionisti per la cessione quote delle srl è prevista con il restyling del secondo comma dell'articolo 2470 del codice civile e con l'inserimento della possibilità per l'atto di trasferimento di essere anche «sottoscritto digitalmente nel rispetto della normativa anche regolamentare concernente la sottoscrizione dei documenti informativi» e «depositato entro trenta giorni, oltre che dal notaio, anche da un intermediario abilitato al deposito degli atti al registro delle imprese di cui all'articolo 31, comma 2-quater della legge 24 novembre 2000 n. 340».

Italia Oggi - I. Marino - art. pag. 35

Assegni in forma libera fino a 12.500 euro

Antiriciclaggio

Assegni in forma libera fino a 12.500 euro. È questo l'effetto del nuovo innalzamento della soglia del denaro circolante introdotto con la manovra che interviene sul decreto legislativo in materia di antiriciclaggio. Ma le correzioni non si fermano qui.
Ha avuto vita breve anche la norma sull'indicazione del codice fiscale del giratario nelle girate. Il restyling dei titoli di credito è diventato operativo il 30 aprile con l'entra in vigore dell'articolo 49 del decreto legislativo 231/07 che ha dato attuazione alla terza direttiva in tema di antiriciclaggio.
Dal 30 aprile, dunque, con le nuove regole sulla circolazione dei titoli di credito la soglia del denaro circolante, e quella degli assegni in forma libera era stata abbassata, con finalità di contrasto all'antiriciclaggio ma anche all'evasione fiscale, a 5 mila euro. Ora l'intervento correttivo che ha portato a 12.500 il nuovo limite.

Italia Oggi - C.Bartell i- art. pag. 35

Studi di settore più certi

Dal 2009

Più certezze per i contribuenti sugli studi di settore. A partire dal 2009, infatti, gli studi dovranno essere pubblicati in Gazzetta Ufficiale entro il 30 settembre del periodo d'imposta nel quale entrano in vigore. Per il 2008, invece, il termine è fissato al 31 dicembre.
È quanto prevede la bozza di manovra del governo. Nel testo, si legge che «le disposizioni previste dall'art. 10, commi da 1 a 6, della legge n. 146/1998 si applicano a partire dagli accertamenti relativi al periodo d'imposta nel quale entrano in vigore gli studi di settore».
Un intervento che fa proprio un principio già espresso anche dalla Commissione Rey: quest'ultima aveva infatti sostenuto che lo studio di settore deve essere conosciuto dal contribuente entro la conclusione del periodo d'imposta.

Italia Oggi - V. Stroppa - art. pag. 37