Rassegna stampa del 20 giugno 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Fondi sanitari, offerta più ricca

In vigore da ieri le regole che impongono a enti e casse di adeguare prestazioni di cura e riabilitazione. Entro il 2010 ai servizi aggiuntivi dovrà essere destinato il 20% delle risorse

Dopo dieci anni di attesa da ieri sono operative le nuove regole sulle prestazioni che i fondi sanitari integrativi devono erogare per essere considerati doc e per consentire agli iscritti il pieno vantaggio fiscale previsto sotto forma di deduzione (articolo 10 e 51 del Tuir).
Il decreto del ministro della Salute del 31 marzo (pubblicato sulla "Gazzetta Ufficiale" del 18 giugno), in attuazione della Finanziaria 2008, indica i parametri per individuare le prestazioni che danno diritto alle agevolazioni fisali, con una serie di prestazioni aggiuntive che allo stato non sono offerte dalla maggior parte dei fondi operanti sul mercato.
Questo richiederà ai fondi non conformi alla normativa la revisione di statuti e regolamenti, con la previsione di nuove tipologie di prestazioni rispetto a quelle richieste dal decreto legislativo 502/92.

Il Sole 24 Ore - A. Mastromatteo, B. Santacroce - art. pag. 31

L'uso prolungato di beni comunitari è acquisto intraUe

Iva. Indicazione delle Entrate

Se un bene viene introdotto in Italia da un operatore comunitario per più di due anni deve pagare l'Iva secondo le regole degli acquisti intracomunitari.
Qualora il bene venga poi dato in locazione a un'impresa italiana, la prestazione è rilevante territorialmente in Italia e sarà il committente, in quanto soggetto passivo Iva nazionale, a dover autofatturare per i canoni pagati. Inoltre, il soggetto comunitario che introduce il bene, anche se si tratta del ministero della difesa dei Paesi Bassi, deve identificarsi direttamente o nominare un rappresentante fiscale in Italia, per "assolvere" l'Iva relativa all'acquisizione intracomunitaria.
Lo chiarisce la risoluzione 252/E del 19 giugno, con la quale - per la prima volta - l'Agenzia riconosce che per definire il concetto di "temporaneo utilizzo" ai fini dell'articolo 38, comma 5 del Dl 331/1993, va fatto riferimento a una durata di 24 mesi, simile a quella prevista per definire la durata della ammissione temporanea in esenzione totale dei dazi doganali.

Il Sole 24 Ore - R. Portale - art. pag. 31

A Leo la "sorveglianza" sull'anagrafe tributaria

Eletto presidente della Bicamerale

Per l'elenco clienti fornitori, non solo un "bene" all'abolizione voluta dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ma anche fare attenzione ad evitare sanzioni per eventuali errori commessi dai contribueni nel breve periodo in cui l'adempimento voluto da Visco è stato obbligatorio.
E' quanto afferma il nuovo presidente della commissione bicamerale per l'anagrafe tributaria, Maurizio Leo. Tecnico della materia fiscale - è stato anche direttore generale del ministero delle Finanze - da tre legislature Leo è in servizio parlamentare dove ha conservato un'attenzione da esperto all'evoluzione normativa.
La commissione ora può effettuare "indagini e ricerche per valutare l'impatto delle soluzioni tecniche sugli intermediari incaricati di svolgere servizi fiscali tra contribuenti e amministrazioni", ma anche esprimere "un parere sulle attività svolte annualmente dall'anagrafe tributaria e sugli obiettivi raggiunti nel corso dell'anno".

Il Sole 24 Ore - An. Cr. - art. pag. 32

Banche dati dimezzate per telefoni e internet

Privacy & indagini. Pubblicato il decreto che recepisce la "direttiva Frattini". Tempi più stretti per le inchieste e multe salate per i gestori

Privacy più tutelata e indagini penali più difficili. Con la pubblicazione del decreto legislativo 109/2008 ("Gazzetta Ufficiale" n. 141 de 18 giugno) l'Italia si allinea all'Europa nella delicata gestione dei dati "generati o trattati nell'ambito della fornitura dei servizi di comunicazione elettronica", in sostanza nella conservazione delle tracce di conversazioni e contatti telefonici, e della navigazione online.
L'adeguamento alle norme comunitarie (direttiva 2006/24/Ce, conosciuta anche come "direttiva Frattini") spazza via le regole eccezionali introdotte tre anni fa dal decreto Pisanu (144/2005), che modificando il Codice della Privacy ponevano l'Italia in pole position per la tenuta "a fini di giustizia" delle banche dati dei gestori di tlc.

Il Sole 24 Ore - A. Galimberti - art. pag. 38

Software pirata pericolosi

La Cassazione: è profitto anche il risparmio per l'acquisto dei programm. Il professionista che ne fa uso rischia il carcere

Il professionista, titolare dell'attività, risponde personalmente e penalmente dei software pirata usati nello studio. Rischia cioè il carcere fino a tre anni e non soltanto la sanzione amministrativa.
La Corte di cassazione, con la sentenza n. 25104 del 19 giugno 2008, ha dato un preciso avvertimento: anche se l'uso che si fa dei software senza licenza è strettamente professionale, e quindi non commerciale, il titolare dello studio rischia il carcere.
Tutto ruota intorno al concetto di profitto, introdotto nella legge sul diritto d'autore dalla riforma del 2000.

Italia Oggi - D. Alberici - art. pag. 49