Rassegna stampa del 25 giugno 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Fondi immobiliari al 20%

Le novità del decreto legge in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Addio alla ritenuta del 12,5% - Patrimoniale solo sui "familiari"

Giro di vite fiscale non solo per i fondi immobiliari "familiari". L'imposta patrimoniale dell'1% prevista dal decreto legge "manovra d'estate" si applicherà solo a loro, ma l'aumento della tassazione sui redditi da capitale da partecipazione salirà con decorrenza immediata dal 12,5 al 20% per tutti i tipi di fondi immobiliari.
Lo prevede l'articolo 82, comma 21 del provvedimento atteso oggi sulla "Gazzetta Ufficiale". La nuova disposizione richiama infatti tra i destinatari della ritenuta del 20%, tutti i proventi derivanti dalla partecipazione a fondi comuni di investimento immobiliare di cui all'articolo 6, comma 1 del decreto legge 351 del 25 settembre 2001 (convertito dalla legge 23 novembre 2001, n. 401).

Il Sole 24 Ore - R. Parisotto, M. Peruzzi - art. pag. 35

Prestiti, ok alla cumulabilità

Convenzione tra Abi e ministero dell'economia in attuazione del decreto legge 93/2008. Rottamazione del mutuo insieme con il blocco della rata

Cumulabile la rottamazione del mutuo e il blocco della rata ai livelli del 2006. Questo il chiarimento più importante che arriva dalla convenzione del ministero dell'economia e delle finanze con l'Associazione bancaria italiana, stipulata il 19 giugno 2008 in attuazione dell'articolo 3 del decreto-legge n. 93 del 27 maggio 2008, entrato in vigore il 29 maggio 2008. Il decreto consente di bloccare la rata del mutuo variabile e di riportare al futuro eventuali differenze tra il tasso originario e il tasso bloccato.
Il provvedimento stesso ha fatto rinvio a un accordo tra Mef e Abi per passare alla fase operativa. Una volta stabilito il quadro di riferimento (appunto con l'accordo in esame), le singole banche potranno decidere di aderire all'operazione e solo successivamente i clienti potranno avvalersi della possibilità di ridurre la rata.
L'operazione, che blocca la rata (ma non riduce il mutuo), ha suscitato molte critiche dalle associazioni dei consumatori, in quanto giudicata una manovra per oscurare la portabilità del mutuo (cosiddetta rottamazione), la quale, invece, consente di cambiare mutuo riducendo stabilmente gli oneri (anche facendo leva sulla concorrenza tra le banche).

Italia Oggi - A. Ciccia - art. pag. 34

San Marino, antiriciclaggio al via

Con la legge 92/2008 la Repubblica del Titano ha introdotto norme che prendono a modello l'Italia. A settembre morsa sulle operazioni finanziarie oltre 15 mila

Da settembre per le operazioni finanziarie oltre i 15 mila euro scatta la morsa dell'antiriciclaggio. E per i professionisti si moltiplica la lista degli adempimenti. Con la pubblicazione della legge 17 giugno 2008, n. 92, «Disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo», approvata dal Consiglio lo scorso 11 giugno, la Repubblica di San Marino introduce nel proprio ordinamento disposizioni equivalenti alle principali raccomandazioni Gafi e mira a garantire che la propria legislazione e il proprio sistema dei controlli siano conformi alle direttive dell'Unione europea.
Obbligati al rispetto della nuova normativa sono, accanto ai soggetti finanziari, anche i soggetti non finanziari (tra i quali rientrano i co-trustee) e i professionisti (avvocati, notai, commercialisti ecc.). A tutti è richiesto di osservare penetranti obblighi di adeguata verifica della clientela sia in occasione dell'instaurazione di rapporti continuativi sia in occasione dell'esecuzione di operazioni di importo superiore a 15 mila euro.
Analogamente a quanto previsto dalla recente normativa antiriciclaggio italiana, viene prescritto l'obbligo di identificare anche il titolare effettivo del rapporto o dell'operazione nonché l'onere di rafforzare o semplificare gli adempimenti in ragione della tipologia di clientela con la quale si opera.

Italia Oggi - F. Vedana - art. pag. 35

Accertamenti con doppia traccia

Dal decreto legge un nuovo impulso al redditometro e precise priorità all'amministrazione. Ai raggi X assenza di debiti fiscali e beni spia di ricchezza

Il redditometro muove su due elementi: assenza di debito di imposta e possesso di beni che evidenziano un reddito presunto. Sono queste le posizioni che, prioritariamente, saranno sottoposte a controllo da parte dell'amministrazione finanziaria nell'ambito delle disposizioni di rafforzamento in materia di accertamento previste nel decreto legge approvato lo scorso 18 giugno dal governo.
Alle viste, dunque, un ulteriore impulso rispetto a quanto già prospettato dall'Agenzia delle entrate con le indicazioni di prassi diffuse nel corso del 2007.

Italia Oggi - D. Liburdi - art. pag. 39