Rassegna stampa del 17 luglio 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Incognita copertura sul Dl Ici

Il provvedimento rallenta sul traguardo: il voto finale slitta a oggi

Il decreto legge sull'Ici ha rischiato di non superare l'ultimo ostacolo per le incognite sulla copertura dello sconto sulle prime case. E si è sbloccato dopo un ordine del giorno approvato dall'aula del Senato che ribadice come gli interventi legislativi debbano rispettare le norme sulla copertura in vigore al momento della presentazione alle Camere. Il tutto per superare l'ingorgo determinato dall'entrata in vigore, nel frattempo, delle disposizioni sulla "copertura rafforzata" contenute nel Dl 112 (non rispettate dal taglio dell'Ici). Disposizoni che potrebbero essere peraltro modificate in tempi molto brevi.
L'ordine del giorno ha permesso dunque ieri alla maggioranza al Senato di procedere nell'esame del disegno di legge di conversione del Dl 93/2008, su Ici, straordinari e mutui. Arriverà quindi con tutta probabilità oggi il via libera definitivo al Dl Ici, dopo lo scontro sulla copertura.

Il Sole 24 Ore - A. Criscione - art. pag. 27

Irregolarità Iva, colpo di spugna

LA MANOVRA/ Il dl 112 approda in aula. Ma l'ufficio studi della camera lancia l'allarme. Violazioni nella comunicazione annuale non sanzionabili

Colpo di spugna sulle irregolarità in materia di comunicazione annuale dati Iva: non sono sanzionabili le violazioni commesse precedentemente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del dl 112/2008. Questa la conseguenza che parrebbe discendere dalla soppressione, a opera dell'articolo 33 del dl 112, in vigore dal 25 giugno scorso, dell'intero comma 6 dell'art. 8-bis del dpr 633/72; soppressione che un emendamento approvato ieri notte dalle commissioni bilancio e finanze della camera, provvede ora a correggere, limitandola alla sanzione relativa agli elenchi clienti e fornitori.
A rilevare la circostanza è l'ufficio studi della camera, che nel dossier di commento degli emendamenti al decreto osserva che «dalla data di entrata in vigore del decreto (25 giugno 2008) fino all'entrata in vigore delle modifiche apportate in sede di conversione, in mancanza di un'apposita norma in tal senso, non si potranno applicare le sanzioni amministrative previste per l'invio delle comunicazioni Iva con dati incompleti o non veritieri».

Italia Oggi - R. Rosati - art. pag. 31

Terreni, le proroghe continuano

Lo prevede un emendamento al decreto-legge n. 97/2008, approvato martedì dal senato. Sulle rivalutazioni perizie e versamenti rinviati al 31 ottobre

Nuova proroga in vista per la rideterminazione dei valori di acquisto delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentari e dei terreni edificabili o con destinazione agricola posseduti alla data del 1° gennaio 2008: sia per la redazione della perizia giurata di stima sia per il versamento della prima o unica rata delle imposte sostitutive, la scadenza potrebbe slittare al 31 ottobre prossimo.
È quanto prevede un emendamento al dl n. 97/2008 approvato in prima lettura martedì dal senato, che interviene sull'art. 2, comma 2, secondo e terzo periodo, del dl n. 282/2002, convertito dalla legge n. 27/2003. Va ricordato che il governo, con dpcm 30 giugno 2008 (pubblicato sulla G.U. del 7 luglio), ha già provveduto a posticipare i termini per tali adempimenti al 20 luglio 2008, viste le difficoltà riscontrate dagli operatori, ma a questo punto non è da escludere un nuovo rinvio, sempre in riferimento ai beni posseduti alla data del 1° gennaio scorso.

Italia Oggi - V. Stroppa - art. pag. 34

Tfr, il fallimento cambia le tutele

Vademecum dell'Inps alla luce delle modifiche normative e dell'evoluzione giurisprudenziale. Aggiornati i requisiti per l'accesso al Fondo di garanzia

La riforma del fallimento aggiorna le procedure di richieste d'intervento dell'Inps per il pagamento del tfr (e ultime retribuzioni). Per esempio, l'impresa che dimostri che nei tre esercizi precedenti l'istanza di fallimento ha avuto un attivo patrimoniale non superiore a 300 mila euro e ricavi lordi non superiori a 200 mila euro, e inoltre abbia debiti non superiori a 500 mila euro, oggi non è più soggetta a fallimento e al concordato preventivo.
In tal caso, condizioni per l'intervento dell'Inps sono la cessazione del rapporto di lavoro e l'insufficienza delle garanzie patrimoniali del datore di lavoro.
È quanto spiega l'Inps, tra l'altro, nella circolare n. 73/2008 in cui fornisce un vademecum sul funzionamento del Fondo di garanzia, aggiornato alla luce delle nuove norme contenute nelle recenti riforme del diritto fallimentare introdotte dal dlgs n. 5/2006 e dal dlgs n. 169/2007.

Italia Oggi - G. Leonardi - art. pag. 37