Rassegna stampa del 21 luglio 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

PrivacyXp Aggiornamenti Richiedi informazioni

Assegni, l'Economia punta a cancellare il rischio sanzioni

Antiriciclaggio - Dopo la riforma

Nella manovra d'estate potrebbe spuntare una norma che fa saltare le sanzioni per chi, tra il 30 aprile e il 24 giugno, ha pagato in contanti o staccato assegni trasferibili per somme sopra i 5mila euro ma sotto i 12.500 euro. Il ministero dell'Economia sta infatti studiando una soluzione normativa - probabilmente da inserire in fase di conversioine del Dl 112/08 - per evitare che i cittadini siano puniti per aver infranto i limiti più stringenti dettati dal decreto legislativo antiricicalggio (Dl 231/07) e in vigore dal 30 aprile scorso, ma già attenuati dopo meno di due mesi.
In particolare, i tecnici stanno esaminando la possibilità di stabilire l'applicazione retroattiva del tetto di 12.500 auro; oppure di prevedere espressamente la non sanzionabilità delle infrazioni commesse dal 30 aprile al 24 giugno. Una norma ad hoc è comunque necessario, perchè le sanzioni amministrative fissate dal decreto antiriciclaggio non opera in automatico il principio del favor rei.

Il Sole 24 Ore - sabato 19 luglio - V. Maglione, B. Santacroce - art. pag. 23

Rivalutazioni, beni d'impresa ko

LA MANOVRA/ Un emendamento al dl n. 112 stabilisce le modalità per il rimborso dell'aiuto di stato L'imposta sostitutiva andrà restituita con tempi brevi

Rivalutazione dei beni, l'imposta sostitutiva va restituita. Entro 45 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del dl n. 112/2008 i contribuenti che si sono avvalsi dell'agevolazione di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, sono tenuti a dichiarare l'importo dell'aiuto fruito. La dichiarazione va fatta su un apposito modello approvato dall'Agenzia delle entrate che provvede poi al recupero delle somme. Oltre a ciò viene maggiormente dettagliato il programma di collaborazione tra Inps e autorità fiscale con lo scambio mensile dei dati di soggetti con partita Iva e percettori di utili di partecipazione.
Trova una precisa delimitazione temporale, invece, l'utilizzo dello strumento dell'adesione ai processi verbali e vengono inoltre definite anche le sue modalità di pagamento. Inoltre, si registra un inasprimento nel prelievo posto a carico delle società assicurative e delle mutue assicuratrici. Infine, viene sancita, con un apposito fondo, la riedizione dell'5 per mille all'Irpef e la possibilità di consultare i dati delle dichiarazione dei redditi on-line.
Sono questi i principali accorgimenti che interesseranno il decreto legge n. 112/2008 in sede di conversione. Lo prevede il maxi-emendamento del governo al testo, su cui ieri è stata posta la fiducia.

Italia Oggi - sabato 19 luglio - S. Mazzei - art. pag. 33

Sindaci-soci incompatibili

Comunicazione Consob sui membri degli organi di controllo delle quotate. L'indipendenza è da valutare caso per caso

Sono estremamente ampi, secondo la Consob, i «rapporti di tipo professionale» con gli amministratori che inibiscono ai sindaci delle società quotate di poter accettare l'incarico. Essi si ravvisano in tutti i casi in cui il rapporto determini un abituale svolgimento in comune della professione o, comunque, una stabile influenza dell'uno sull'altro nello svolgimento dell'attività professionale. Ciò si verifica, in particolare, se le associazioni professionali prevedono clausole di sostanziale esclusività per le attività dei soci e quando confluiscono nel reddito dell'associazione tutti i compensi percepiti dagli stessi. Non c'è dubbio, tuttavia, che dovrà sempre essere effettuato un esame caso per caso per individuare indici oggettivi in presenza dei quali la minaccia all'indipendenza può considerarsi sussistente.
È quanto sancisce la Consob stessa, formalizzando nella comunicazione n. DEM/DCL/DSG/8067632 del 17/7/2008 quanto già aveva trovato traccia nel documento di consultazione, emesso dalla stessa autorità di vigilanza nello scorso 13 febbraio.

Italia Oggi - sabato 19 luglio - L. De Angelis - art. pag. 36

L'antiriciclaggio a San Marino

Lo stato ha recepito con la legge 92/08 le previsioni della direttiva comunitaria. Debutto il 24/09. Controllo della clientela e segnalazioni delle operazioni sospette

Un archivio informatico per gli intermediari finanziari e segnalazione della clientela per i professionisti. Con questi adempimenti la normativa antiriciclaggio debutta anche a San Marino.
Il piccolo stato si attrezza, infatti, contro il riciclaggio del denaro sporco ed il terrorismo, grazie alla legge 92/2008 con cui viene recepita la direttiva comunitaria antiriciclaggio. A partire dal 24 settembre 2008 varie categorie di operatori saranno quindi sottoposte a norme stringenti di controllo sulla propria clientela e sulle operazioni che effettua con loro.
Per i soggetti finanziari (art. 18) nasce l'obbligo di dotarsi di un apposito archivio informatico dove registrare i dati della clientela, i rapporti e le operazioni Per i professionisti (art. 20) e i soggetti non finanziari (art. 19) non è previsto un sistema informatico specifico come per i soggetti finanziari (art. 35), ma parimenti devono registrare i dati relativi alla clientela delle operazioni e dei rapporti. Tutti i soggetti sono sottoposti agli obblighi di segnalazione di operazione sospetta, anche non eseguita, oltre alla comunicazione dei nominativi collegabili a forme di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo. In ogni caso occorre tenere ben presente che viene maggiormente precisato il tipo di collaborazione nazionale e internazionale con gli altri paesi da parte di San Marino.

Italia Oggi Sette - P. Livi - art. pag. 26

Libro unico in gestione esterna

Una delle novità previste dal decreto firmato dal ministro del lavoro sulla tenuta del documento. Diversi tempi di esibizione in caso sia in azienda o dal consulente

Il libro unico del lavoro? Meglio affidarlo a un consulente. Così, in caso di vigilanza, si avrà più tempo per esibirlo agli ispettori. Infatti, se è conservato presso la sede legale del datore di lavoro, l'esibizione del libro unico deve essere «tempestiva», anche a mezzo fax o posta elettronica (salvo il caso di attività mobili o itineranti); invece, i consulenti (e professionisti) devono esibirlo non oltre 15 giorni dalla richiesta espressamente formulata a verbale dagli organi di vigilanza.
È questa una delle novità previste dal decreto firmato mercoledì dal ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, che dà attuazione al «Libro unico del lavoro».

Italia Oggi Sette - D. Cirioli - art. pag. 33