Rassegna stampa del 1° agosto 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Spa, semplificati i conferimenti

CONSIGLIO DEI MINISTRI/ Oggi il via libera al decreto che recepisce la normativa Ue. Dalla valutazione per relationem meno garanzie ai soci

Non tutti i beni in natura e i crediti sono uguali ai fini dei conferimenti e degli aumenti di capitale. D'ora innanzi, qualora i beni oggetto di conferimento siano valori mobiliari ovvero strumenti del mercato monetario oppure anche altri beni valutati al fair value in un bilancio approvato senza rilievi dal revisore da meno di un anno, o risultante da una valutazione precedente di non oltre sei mesi redatta da un esperto, non è più richiesta la perizia di stima. Fatti eccezionali possono, tuttavia, indurre gli amministratori a demandare la stima all'esperto nominato dal tribunale secondo le tradizionali regole di cui all'art. 2343 c.c. Tale disciplina di semplificazione potrebbe comportare, in determinate circostanze, minori tutele per azionisti e creditori.
È quanto deriva dal dlgs oggi all'esame del governo, che recepisce definitivamente la direttiva 2006/68/Ce che modifica la direttiva 77/91/Cee concernente la costituzione di Spa nonché la salvaguardia e le modificazioni del loro capitale sociale.

Italia Oggi - L. De Angelis - art. pag. 29

Archivi più snelli per Ctu e periti

In G.U. le linee guida del garante privacy per gli ausiliari del giudice e i consulenti di parte. Conservazione in studio limitata ai documenti essenziali

Cura dimagrante per gli archivi dei consulenti e dei periti dei magistrati. Non devono conservare, una volta espletata la perizia, se non i documenti necessari per scopi contabili e fiscali o comunque previsti dalla legge.
Il richiamo puntuale del garante si inserisce in un ampio provvedimento dell'authority contenente linee guida in materia di trattamento di dati personali da parte dei consulenti tecnici e dei periti ausiliari del giudice e del pubblico ministero. Il provvedimento del garante (deliberazione n. 46 del 26 giugno 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 178 del 31 luglio 2008) contiene prescrizioni anche per i consulenti di parte nominati dalle parti private per partecipare alle operazioni peritali e agli accertamenti tecnici.
Il provvedimento, annunciato dal presidente Francesco Pizzetti durante la presentazione della relazione annuale sull'attività svolta, si concentra sugli obblighi degli esperti e in particolar modo sulle modalità di acquisizione e trattamento dei dati, compresa la conservazione una volta ultimato il compito.

Italia Oggi - A. Ciccia - art. pag. 31

Alla branch serve la partita Iva

I CHIARIMENTI DEL FISCO/ Una risoluzione sulle articolazioni dei soggetti esteri. La stabile organizzazione è sempre un soggetto passivo

La stabile organizzazione deve essere dotata del numero di partita Iva, anche se non effettua operazioni con i terzi; essa non può, inoltre, avvalersi della compensazione delle imposte proprie con il credito della casa madre identificata direttamente.
È quanto chiarisce l'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 327 del 30 luglio 2008, rispondendo a una società francese che ha costituito in Italia una branch avente come attività lo sviluppo di software destinato esclusivamente alla casa madre.
Premesso di essere anche identificata direttamente ai sensi dell'art. 35- ter del dpr 633/72, in quanto effettua operazioni intracomunitarie, la società chiedeva se fosse possibile dichiarare la cessazione dell'attività della stabile organizzazione, solo ai fini Iva, chiudendo quindi il numero di partita Iva, e utilizzare la posizione Iva accesa direttamente per assolvere obblighi ed esercitare diritti relativi a quella che, ai fini delle imposte sui redditi, è una stabile organizzazione, effettuando anche la compensazione dei tributi riferibili alla branch con l'Iva imputabile all'identificazione diretta.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 32