Rassegna stampa del 26 agosto 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

ArchiviOK è un software che consente di gestire e archiviare, in formato elettronico, documenti di qualsiasi formato e origine: spool di stampa, documenti elettronici (email, fax, pdf, …), documenti cartacei (tramite acquisizione da scanner), file di testo, file telematici.

Con ArchiviOK è possibile disporre di un archivio elettronico all'interno del quale i documenti possono essere archiviati istantaneamente, consultati in qualunque momento e da qualunque postazione di lavoro, sia interna che esterna alla rete locale purché autorizzata, e rielaborati o distribuiti senza inutile occupazione di spazio.

Inoltre, con ArchiviOK è possibile procedere alla completa smaterializzazione dei documenti attraverso il servizio di conservazione sostitutiva a norma.

Per maggiori informazioni visita il sito www.dataprintgrafik.it

Doppio limite per le imprese

Alle nuove regole sulle detrazioni Iva dal 1° gennaio 2009 si affiancherà il taglio alle deduzioni. Sconto pieno sulle trasferte e al 75% sulla rappresentanza. Circolare a settembre

La limitazione al 75% della deduzione delle spese per servizi alberghieri e di ristorazione rischia di turbare il coordinamento normativo che presiede al funzionamento sia dell'Irpef che dell'Ires. La norma, prevista dall'articolo 83, commi 28 quater e quinquies del decreto legge 112/2008, è introdotta nel Tuir in via "incidentale" in quanto giustificata esclusivamente da motivi di cassa, dati dalla necessità di controbilanciare l'effetto, in termini di perdita di gettito erariale, dell'eliminazione della limitazione alla detraibilità Iva su questo tipo di spese, disposta dall'articolo 19-bis del Dpr 633/72.
Sulla materia (e sull'intero decreto legge 112) i primi chiarimenti arriveranno con una circolare delle Entrate, attesa per i primi giorni di settembre.

Il Sole 24 Ore - B. Santacroce - art. pag. 33

Rimborso con comunicazione

Equitalia deve notificare la restituzione delle eccedenze

La società pubblica di riscossione deve comunicare ai contribuenti le modalità per rimborsare le somme iscritte a ruolo versate per errore in misura maggiore rispetto al dovuto.
E' una delle novità contenute nell'articolo 83 del decreto 112/08, che ha anche stabilito le regole su pagamenti e dilazioni delle somme richieste con la notifica della cartella. In base all'articolo 83, nel caso in cui il debitore versi erroneamente all'agente della riscossione somme iscritte a ruolo in misura maggiore rispetto al dovuto (minimo 50 euro in più), Equitalia deve notificare al debitore una comunicazione con l'indicazione delle modalità di restituzione dell'eccedenza. Il debitore ha a disposizione tre mesi di tempo decorrenti dalla notifica, o dalla data del pagamento per somme inferiore a 50 euro, per rivendicare le somme che gli sono dovute. Scaduto il termine, le somme devono essere riversate all'ente creditore, se è identificabile, o allo Stato.

Il Sole 24 Ore - S. Trovato - art. pag. 34

Il 1° settembre in cassa per Unico

Rate e ravvedimento

A fine agosto sono chiamati alla cassa i contribuenti di Unico 2008 che hanno scelto di effettuare i pagamenti a rate. L'appuntamento riguarda i non titolari di partita Iva che devono pagare la rata in scadenza il 31 agosto 2008.
Alla cassa anche i contribuenti che intendono valersi dal ravvedimento "breve" entro 30 giorni, se hanno omesso di eseguire i versamenti dei tributi scaduti il 31 luglio 2008.

Il Sole 24 Ore - T. Morina - art. pag. 34

Contratto valido, ma non per il fisco

Linea dura della Cassazione sulla simulazione. Potere decisionale anche al giudice tributario. L'amministrazione può sempre dimostrare l'intento elusivo

Pugno di ferro della Cassazione contro i falsi accordi stretti fra società per evadere le imposte. Infatti, il fisco può accertare, basandosi esclusivamente sulle indagini condotte dalla guardia di finanza, che un contratto, pur formalmente valido per la legge italiana, sia stato simulato da un'impresa con l'intento di evadere o eludere le imposte. Non solo. Anche il giudice tributario ha potere decisionale su questi casi.
La linea dura sui contratti simulati arriva dalla Cassazione, che, con la sentenza n. 21170 del 6 agosto 2008, ha bocciato il ricorso di una srl spiegando che «non è precluso all'amministrazione finanziaria, che si faccia carico di giustificare coerentemente il proprio assunto sulla scorta delle risultanze acquisite, procedere alla riqualificazione (prima in sede di accertamento fiscale e poi in sede contenziosa) dei contratti sottoscritti dal contribuente, per farne valere la simulazione e assoggettarli a un trattamento fiscale meno favorevole di quello altrimenti applicabile».

Italia Oggi - D. Alberici - art. pag. 25