Rassegna stampa del 29 agosto 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Bilanci abbreviati, soglie ampie

Primo via libera per il decreto legislativo che recepisce le regole europee sulla contabilità. In nota integrativa le transazioni con dirigenti e coniugi degli amministratori

Note integrative con ulteriori informazioni dal bilancio 2009. E' questo l'effetto del recepimento della direttiva 2006/46 con la bozza di decreto legislativo approvato ieri in via preliminare dal Consiglio dei ministri.
La nota integrativa si arricchisce così delle informazioni sulle operazioni con parti correlate, con riferimento a importo, natura del rapporto e ogni altra informazione necessaria per la comprensione del bilancio relativa a tali operazioni (nuovo numero 22-bis).
L'obbligo riguarda le operazioni rilevanti e che non sono concluse a normali condizioni di mercato. Per "normali condizioni di mercato" si considerano non soltanto quelle attinenti al "prezzo", ma anche alle motivazioni che hanno indotto a porre in essere l'operazione e a concluderla con parti correlate anzichè con terzi.

Il Sole 24 Ore - F. Roscini Vitali - art. pag. 27

In arrivo dalle banche un milione di lettere

Scade il termine per le proposte di rinegoziazione. Ai mutuatari interessati tre mesi per l'adesione

Oltre un milione di mutuatari riceveranno nelle prossime settimane la lettera informativa con la proposta di "rinegoziazione Tremonti".
Le banche stanno infatti ultimando in queste ore le procedure per avvisare tutti i clienti che hanno sottoscritto un mutuo a tasso variabile prima del 29 maggio 2008 sull'opportunità prevista dalla convenzione tra l'Abi e il ministero dell'Economia stipulata il 19 giugno scorso (in attuazione di quanto stabilito dal decreto legge 93/2008).
Il termine per spedire l'offerta di rinegoziazione scade oggi.

Il Sole 24 Ore - D. Aquaro, M. Bellinazzo - art. pag. 31

Gdf, dall'antiriciclaggio nessun verbale fiscale

In campo 248 gruppi e compagnie territoriali

La Guardia di finanza serra i ranghi sull'antiriciclaggio. Con la circolare 81 del 18 agosto 2008 viene infatti previsto il diretto coinvolgimento di 248 Gruppi e Compagnie territoriali nelle indagini seguite a segnalazioni di operazioni sospette.
Il coinvolgimento dei reparti "ordinari", che vanno ad affiancare in ogni provincia i Nuclei di Polizia tributaria, rappresenta una novità della circolare.
Il documento del Comando generale inoltre approfondisce alcuni elementi di particolare interesse. In particolare quando sottolinea che le norme in materia di antiriciclaggio inserite nell'ordinamento a opera del Dlgs 231/2007 si differenziano rispetto alla nozione penalistica di riciclaggio e/o reimpiego di proventi di delitti non colposi, che è contenuta negli articoli 648 bis e 648 ter del Codice penale. Rispetto a questi articoli infatti le definizioni contenute nell'articolo 2, comma 1 del Dlgs 231 non contengono la clausola "Fuori dei casi di concorso nel reato". In questo modo si ritiene superata la fase in cui non veniva effettuata segnalazione da parte del professionista perchè quest'ultimo, pur nutrendo sospetti sull'origine delittuosa dei capitali oggetto di trasferimento o di movimentazione, non era certo dell'estraneità del proprio cliente al reato.

Il Sole 24 Ore - An. Cr. - art. pag. 31

Rimborsi Iva, regole sotto accusa

La Commissione Ue ricorre alla Corte di giustizia, ritenendo che sia esercitabile la detrazione. Nel mirino il vincolo per i soggetti esteri con branch in Italia

Sarà la Corte di giustizia a pronunciarsi sulla normativa nazionale che prevede, per gli acquisti effettuati in Italia dai soggetti esteri, la procedura di rimborso diretto dell'Iva anche in presenza di una stabile organizzazione nel territorio italiano.
La G.U.U.E. serie C, n. 209 del 15 agosto 2008 ha dato notizia della causa C-244/08, introdotta dal ricorso presentato contro il nostro paese dalla Commissione europea il 4 giugno scorso. L'esecutivo dell'Ue imputa all'Italia di avere violato gli obblighi imposti dalla normativa comunitaria in materia di Iva, in quanto la disciplina nazionale obbliga un soggetto passivo il cui luogo di stabilimento si trova in uno stato membro o in un paese terzo, ma che ha una stabile organizzazione che, nel periodo di riferimento, ha effettuato cessioni di beni o prestazioni di servizi in Italia, a recuperare l'Iva attraverso il meccanismo di rimborso previsto dall'ottava e dalla tredicesima direttiva, piuttosto che mediante detrazione, nel caso in cui l'acquisto viene effettuato non tramite la stabile organizzazione, ma direttamente dalla casa madre estera.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 30