Rassegna stampa del 29 settembre 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Carta bianca all’efficienza

Evento Genesys Software e Data Print Grafik sulla archiviazione documentale, conservazione sostitutiva e fatturazione elettronica

Grande interesse a Bari presso la sede di Confindustria per un convegno sulla archiviazione documentale, conservazione sostitutiva e fatturazione elettronica, lo scorso 25 settembre. 120 persone e 82 aziende fra le più importanti delle provincia hanno partecipato all’evento organizzato da Genesys Software la principale software house della città pugliese, e Data Print Grafik specializzata in software documentale.
Con la partecipazione del Grand. Uff. Pasquale Divella, vicepresidente vicario di Confindustria Bari, di Bonfiglio Mariotti presidente di Assosoftware, associazione di cui Genesys fa parte, di Maria Assunta Semeraro dirigente regionale Agenzia delle Entrate e di Umberto Zanini fra i maggiori esperti italiani della materia, si è parlato di come raggiungere l’efficienza aziendale attraverso la de-materializzazione dei documenti amministrativi.
Secondo Giuseppe Marangi, Amministratore Delegato di Genesys, saranno almeno 5 le imprese di Bari che si doteranno di soluzioni per la gestione e la conservazione documentale, fornite dalla sua società, già nel corso del 2008.

A cura di Area News - Data Print Grafik

Fisco "salato" con più fusioni per le società

Dichiarazioni 2008. L'Agenzia impone un nuovo calcolo

Aumenta l'imposta sostitutiva sulle riorganizzazioni per le società che hanno realizzato più operazioni nello stesso periodo d'imposta.
La circolare 57/E 2008 precisa infatti che il calcolo dell'aliquota progressiva si effettua cumulando i valori di tutti i disallineament, anche se relativi a operazioni diverse. Nessun affrancamento è inoltre consentito, secondo le Entrate, per i disallineamenti derivanti da fusioni e scissioni che hanno per oggetto singole attività, anzichè complessi aziendali.
Sono numerosi i chiarimenti forniti dalla circolare 57/E 2008 che devono essere attentamente considerate dalle società che si accingono a effettuare il versamento della sostitutiva sulle riorganizzazioni attuate entro l'esercizio 2007, in scadenza martedì 30 settembre.

Il Sole 24 Ore - sabato 27 settembre - L. Gaiani - art. pag. 25

Risponde la società per le fatture false

Sentenza della Cassazione su manager condannati

Fatture false, la condanna penale dell'ex amministratore non scagiona la società di persone. Infatti non esiste una presunzione per cui i soldi siano stati intascati solo dal vertice aziendale. Per cui è assolutamente legittimo un accertamento delle maggiori imposte dell'impresa, anche se la compagine sociale è poi cambiata.
È quanto stabilito dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 23988 del 24 settembre 2008, ha accolto il ricorso del fisco bocciando la decisione di merito.
È il caso di una snc edile di Napoli. Il suo amministratore era stato condannato in un processo penale per false fatture. Così l'ufficio delle imposte, basandosi sugli introiti indebitamente detratti, almeno sulla carta, aveva rettificato l'Iva. L'impresa, che nel frattempo contava nuovi soci, aveva impugnato l'atto impositivo di fronte alla commissione tributaria provinciale e aveva vinto. La decisione era poi stata confermata dalla commissione regionale di Napoli secondo cui, «per l'emissione delle fatture false era stato condannato in sede penale l'amministratore della società all'epoca dei fatti contestati; che la responsabilità della condotta illecita non poteva essere estesa ai soci subentrati nella compagnie sociale, estranei alla vicenda».

Italia Oggi - sabato 27 settembre - D. Alberici - art. pag. 44

Il federalismo lancia la corsa agli archivi

Privacy, la moltiplicazione dei controlli. Il nuovo assetto dello Stato produrrà una proliferazione delle fonti e una loro maggiore interconnessione

Dal conto corrente alla palestra, dal Fisco all'abbonamento alla Tv, dagli accertamenti sanitari alla carta di credito, dalla tessera fedeltà all'iscrizione a un istituto di previdenza, dalla polizza assicurativa all'elenco telefonico, dall'indirizzo di posta elettronica alle utenze domestiche, dal soggiorno in albergo alla tessera dell'associazione culturale. Le nostra informazioni personali - a partire dai dati anangrafici e sulla residenza per finire con quelli più sensibili sulla salute - si trovano ovunque. Si può stimare siano circa 400 gli archivi in cui esistono tracce di ciascuno di noi.
A mettere in fila solo parte delle banche dati dell'amministrazione centrale infatti si contano circa 150 "schedari" che contengono notizie riferibili a un cittadino medio. Ci sono poi da considerare tutti i data base di comuni, province, regioni, degli istituti scolastici, delle aziende sanitarie, delle questure, delle prefetture, del Catasto. A cui sommare gli archivi privati: banca, assicurazione, gestore telefonico, luogo di lavoro, sindacato, partito politico, associatzione di volontariato, Ordine professionale, finanziarie. Per finire con le schedature "occasionali". (...)
La privacy, insomma, è continuamente minacciata. Le ispezioni che il Garante ha concluso su alcune banche dati come il Ced del Viminale o l'Anagrafe tributaria, dimostrano la fondatezza di tali preoccupazioni. Anche grandi archivi pubblici, con milioni di informazioni, mostrano punti deboli: accessi facili, conservazione dei dati senza limiti di tempo, misure di sicurezza inadeguate. Uno scenario che diventerà ancora più problematico con l'avvento del federalismo fiscale, che aumenterà le interconnessioni tra le banche dati e faciliterà la loro crescita.

Il Sole 24 Ore del lunedì - A. Cherchi - art. pag. 3

A ogni cliente il suo rischio

Lotta al denaro sporco. Prontuario del professionista per gli adempimenti antiriciclaggio

Le nuove regole antiriciclaggio impongono ai professionisti l'adozione di specifiche procedure di studio standardizzate con cui trattare i nuovi e i vecchi clienti ancora prima di assumere da questi un formale incarico.
Secondo le linee guida diffuse dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili denotano rischio maggiore: l'effettuazione di transazione o utilizzo di strutture non coerenti con il profilo dell'impresa del cliente (ad esempio, numero dei dipendenti rispetto alle dimensioni e natura della società eccetera); clienti operanti in settori ad alto rischio di riciclaggio o che effettuano operazioni a elevato rischio (ad esempio, società che effettuano un alto livello di transazioni in contanti ovvero che investono in immobili a prezzi minori/maggiori rispetto alla norma, o che efettuano pagamenti internazionali senza giustificazione economica eccetera).

Il Sole 24 Ore del lunedì, Norme e Tributi - B. Santacroce - art. pag. 3