Rassegna stampa del 30 settembre 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Fabbricati rurali nel mirino Ici

Sindaci alla ricerca di gettito dopo le sentenze di Cassazione che hanno ridotto i requisiti per l'imponibilità

Recuperi Ici a tutto campo per i fabbricati rurali. Con la circolare diffusa il 24 settembre, l'Anci Emilia Romagna prende posizione sulle numerose sentenze di Cassazione sull'imponibilità Ici di questi fabbricati e invita i Comuni a procedere alla notifica degli avvisi di accertamento, senza però irrogare sanzioni.
Il recente orientamento della Cassazione, ribadito nella sentenza 23596 del 15 settembre scorso, ha messo in crisi una prassi consolidata nell'Ici. Secondo l'Agenzia (circolare 50/E del 2000 e istruzioni alla dichiarazione Ici) i fabbricati rurali erano da ritenersi esclusi dal campo di applicazione del tributo. La questione intepretativa più controversa consisteva pertanto nell'esatta individuazione dei requisiti di ruralità.

Il Sole 24 Ore - L. Lovecchio, V. Melis - art. pag. 33

Banche dati poco sicure: sanzioni da rivedere

Privacy. Il Garante prepara una sollecitazione al Parlamento

Contro la diffusione di banche dati, grandi e piccole, che registrano i nostri dati personali spesso senza alcun rispetto della riservatezza e delle più elementari garanzie di sicurezza, occorrono nuove sanzioni. Il sistema attuale, previsto dal Codice della privacy, è insufficiente, perchè sbilanciato sul versante penale e perchè le sanzioni amministrative, quando ci sono, hanno scarsa entità.
E' uno dei motivi per cui i provvedimenti del Garante non riescono a essere efficaci come promettono e come vorrebbero.
"Le sanzioni amministrative, laddove previste, sono - dice Pizzetti - di lieve entità. Per esempio, cosa rappresenta per una grande azienda come può essere un gestore telefonico il pagametno di un massimo di 30mila euro per non aver adeguatamente informato i propri utenti circa il trattametno dei dati personali? Senza dire poi che quasi mai si arriva a comminare tali cifre, perchè, grazie al ravvedimetno operoso o all'immediata oblazione, si finisce per pagare il minimo".

Il Sole 24 Ore - A. Cherchi - art. pag. 35

Un giro di vite sull'F24 truccato

Secondo la Cassazione si tratta di falsificazione di un attestato e non di un certificato. Il contribuente rischia da uno a quattro anni di reclusione

Giro di vite della Cassazione sulla falsificazione dell'F24. Si tratta di un attestato e non di un certificato, quindi il contribuente che lo altera rischia da uno a quattro anni di reclusione per falsità materiale invece che da sei mesi a tre anni per falsità del certificato.
Lo ha stabilito la Cassazione che, nella sentenza n. 36687 del 24 settembre 2008, ha affermato che «la materiale falsificazione del modello F24 integra l'ipotesi delittuosa prevista dagli articoli 478 e 482 c.p. quando l'autore del falso, come in questo caso, sia un privato».

Italia Oggi - D. Alberici - art. pag. 37

Sostitutive, non conta il pagamento

I principi espressi dall'Agenzia delle entrate nella risoluzione di ieri in materia di versamenti. Basta l'indicazione in Unico per la rivalutazione dei beni

La rivalutazione dei beni di impresa e l'affrancamento del saldo attivo di rivalutazione prescinde dal versamento delle relative imposte sostitutive: è sufficiente, per produrre gli effetti fiscali, che il contribuente esponga i dati in dichiarazione. In questo modo, una volta manifestata la volontà di avvalersi degli istituti in questione, l'amministrazione potrà sempre provvedere alla iscrizione a ruolo di quanto dovuto ovvero, laddove possibile, il contribuente potrà avvalersi del ravvedimento operoso.
È questo il principio espresso dall'Agenzia delle entrate nella risoluzione n. 362 di ieri con la quale l'amministrazione finanziaria ha esaminato la problematica relativa al mancato versamento di imposte sostitutive.

Italia Oggi - D. Liburdi - art. pag. 39