Rassegna stampa del 13 ottobre 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Revoche solo con aumenti reali

DIRITTO SOCIETARIO/ Uno studio del Notariato sulla liquidazione volontaria. Non basta la delibera: serve la sottoscrizione del capitale

Non basta la delibera di aumento di capitale che rimuove la causa di scioglimento a determinare l'efficacia della revoca e l'avvio dei termini per l'opposizione dei creditori; occorre che avvenga anche il deposito dell'attestazione dell'avvenuto versamento delle somme indicate; non è possibile condizionare l'aumento di capitale all'efficacia della revoca; si può però operare attraverso versamenti in conto aumento (o futuro aumento) di capitale in modo che l'eventuale opposizione dei creditori consenta di ritornare in possesso delle risorse conferite.
Lo studio 15-2008/I del Consiglio nazionale del notariato affronta alcune questioni dibattute nell'ambito della disciplina della revoca dello stato di liquidazione.

Italia Oggi - sabato 11 ottobre - A. Felicioni - art. pag. 35

Via libera alla onlus che fa soldi

Le Sezioni unite della Cassazione: l'organizzazione può farsi pagare a prezzi di mercato. Ammessi i profitti. Ma senza la redistribuzione degli utili

La Cassazione dà il via libera alle onlus per produrre profitti. Infatti d'ora in avanti potranno gestire attività non rivolte necessariamente ai poveri e quindi farsi pagare. Resta fermo il limite della distribuzione degli utili.
È questo il nuovo e importante principio affermato dalle Sezioni unite della Cassazione che, con la sentenza n. 24883 del 9 ottobre 2008, hanno respinto il ricorso dell'Agenzia delle entrate.
La questione non è approdata sul tavolo del massimo consesso di Piazza Cavour per un contrasto di giurisprudenza ma per risolvere, in via preliminare, un problema di giurisdizione e poi decidere sul merito. La Suprema corte, questa volta, ha segnato un importante punto in favore delle onlus nell'ormai storico braccio di ferro contro il fisco. Infatti l'amministrazione finanziaria tenta da anni di restringere sempre di più il numero di associazioni non profit che godono di grandi benefici fiscali.

Italia Oggi -sabato 11 ottobre - D. Alberici - art. pag. 37

Mille adesioni ai processi verbali

Accertamento. Nelle prime settimane di operatività il nuovo istituto ha raccolto consensi soprattutto per l'Iva. Il concordato conviente se da contraddittorio si spunta oltre il 10%

La carica dei mille. Tante sono le adesioni alla definizione agevolata dei processi verbali di constatazione raccolte sinora dall'agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza. Un risultato che fa ben sperare il Fisco, visto che l'Istituto è "nato" solo in agosto e le istruzioni sono state diramate a metà settembre (quasi in contemporanea con il provvedimento di approvazione del modello di adesione).
Di certo, per l'amministrazione l'adesione è una cartina di tornasole sulla qualità degli accertamenti effettuati. Per contro, professionisti e imprese sono ora chiamati a una più attenta valutazione sulla convenienza o meno della nuova possibilità.

Il Sole 24 Ore del lunedì, Norme e tributi - P. Ceppellini, R. Lugano - art. pag. 1

Unico 2006, ultimo salvagente

In crescita la campagna di verifiche da parte degli uffici per la rettifica in scadenza al 31/12. Verifiche su spese mediche, ristrutturazioni e familiari

Ultima chiamata per gli errori di Unico 2006. Si esaurisce il prossimo 31 dicembre il potere degli uffici finanziari di rettificare, sulla base di riscontri formali, la dichiarazione dei redditi presentata nei due anni precedenti. Nei prossimi giorni quindi si intensificherà la campagna di controlli previsti dall'art. 36-ter del dpr 600 del 1973. I maggiori indiziati, come sempre, sono gli sconti per familiari a carico, le spese mediche, le ristrutturazioni edilizie e tutte quelle spese che hanno comportato un abbattimento del reddito o dell'imposta.
In generale, i contribuenti appositamente invitati presso gli uffici locali dell'Agenzia delle entrate devono presentare il riscontro documentale degli oneri e delle spese sostenute che hanno dato vita a un beneficio fiscale. È buona regola sapere che la mancata produzione dei documenti richiesti provoca il recupero degli importi relativi a deduzioni e detrazioni con una sanzione aggiuntiva del 30% più gli interessi.

Italia Oggi Sette - S. Mazzei - art. pag. 23

Dati contabili, in stampa al 31/12

L'intreccio delle novità della Finanziaria 2008 e dei termini dei modelli al 30/9 sposta il calendario. Regolarità se i dati risultano aggiornati su supporto magnetico

Tempi lunghi per la stampa dei libri contabili 2008. L'intreccio tra le novità contenute nella legge 244/2007 (Finanziaria per il 2008) e la proroga del termine per modelli unici 2008 concede tempo fino al prossimo 31 dicembre per poter procedere alla stampa su supporti cartacei dei dati contabili. Il tutto deriva dalle modifiche apportate dall'articolo 1, comma 161, legge finanziaria 2008, all'art. 7, comma 4-ter del dl n. 357/94 che appunto prevedeva in precedenza la necessità di procedere alla stampa materiale entro il termine di presentazione del modello Unico.
Ma l'ultima legge finanziaria ha sostituito le parole: «... per il quale non siano scaduti i termini per la presentazione delle relative dichiarazioni annuali» con quelle «per il quale i termini di presentazione delle relative dichiarazioni annuali non siano scaduti da oltre tre mesi». La novità con effetto dal 1° gennaio 2008 comporta che essendo quest'anno (in linea generale) il termine del modello Unico fissato al 30 settembre ulteriore e conseguente termine per la stampa diviene il 31 dicembre.

Italia Oggi Sette - N. Villa, F. Cornaggia - art. pag. 28