Rassegna stampa del 22 ottobre 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Amministratori tra due fuochi

Il Tribunale di Milano sanziona i manager che non hanno adottato i modelli del decretro legislativo 231. L'azienda era già stata ritenuta responsabile per corruzione in sede penale

Va sanzionato per mala gestio l'amministratore che non ha adottato i modelli previsti dal decreto 231. A stabilirlo è il tribunale di Milano, VIII Sezione civile, sentenza n.1774 del 2008.
I giudici hanno considerato responsabili gli amministratori nei confronti della società (che nel processo penale era stata condannata al pagamento di una sanzione pecuniaria) e hanno imposto loro il risarcimento del danno.
La pronuncia, inedita nelle problematiche affrontate, prende posizione in maniera chiara a favore di un sorta di obbligatorietà dell'adozione dei modelli all'interno dell'organizzazione aziendale. Solo una sorta, naturalmente. Perchè il decreto 231 del 2001 non ha istituito un vincolo, ma una semplice facoltà, per le società all'adozione dei modelli che, se ben interpretati e adottati, hanno la capacità di mettere in salvo l'ente dalle contestazioni per i reati dei dipendenti da cui anche lo stesso ente ha tratto un vantaggio.

Il Sole 24 Ore - G. Negri - art. pag. 33

Ticket e mense: sconti pieni per il reddito

Regole Iva. La circolare di Assonime

Assonime prende posizione sulla nuova disciplina fiscale delle spese alberghiere e di ristorazione contenute nella "manovra d'estate" (decreto legge 112/2008). A giudizio dell'Associazione la detraibiltà dell'Iva va sempre riconosciuta ai servizi di mensa, sia nei casi in cui questi siano resi a datori di lavoro nei locali del'impresa o in locali adibiti a mensa, sia in tutte le altre ipotesi di prestazione di servizi di mensa e i servizi sostitutivi, come i buoni pasto. In particolare, nel vecchio regime, i datori di lavoro non avevano diritto alla detrazione dell'imposta assolta per somministrazioni di alimenti e bevande acquisite con i buoni pasto in quanto era detraibile solo l'imposta relativa a prestazioni rese nei locali dell'impresa stessa (mensa interna) o in locali adibiti a mensa aziendale o interaziendale (mensa esterna).
Ebbene, Assonime ritiene (circolare 55/08) che, in virtù della nuova disposizione, sarebbe ora detraibile l'imposta afferente tutte le possibili forme di prestazione del servizio di mensa.

Il Sole 24 Ore - B. Santacroce - art. pag. 33

Le assicurazioni aprono alla conservazione online

Registri e documenti. L'Isvap riconosce piena validità alla tenuta digitalizzata. Atti archiviati per un periodo che può andare da 10 a 20 anni

La conservazione digitale dei documenti conquista spazio. Arriva, infatti, una rivoluzione nella gestione delle pratiche del settore assicurativo: viene riconosciuta la possibilità di tenere e conservare registri e documenti assicurativi su supporto informatico, oltre che su quello cartaceo.
Il cambiamento deriva dal Regolamento n.27 del 14 ottobre scorso, con il quale l'Isvap, al termine di una procedura di pubblica consultazione, ha riconosciuto, infatti, piena validità giuridica e fiscale alla tenuta completamente digitalizzata di registri e documenti, compresi i contratti di assicurazione e di riassicurazione.
La pubblicazione del Regolamento favorisce di fatto, da subito, le compagnie assicurative che hanno già avviato un processo di dematerializzazione di documenti, libri obbligatori e scritture contabili secondo le possibilità che sono offerte dall'articolo 2220 del Codice civile, dalle regole tecniche che sono state fissate dal Cnipa (Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione) con la delibera n.11/2004 e, ai fini fiscali, dal decreto ministeriale del 23 gennaio 2004. La conservazione sostitutiva si estende quindi anche a registri e documenti che sino a oggi sono stati tenuti e conservati esclusivamente su supporto cartaceo.

Il Sole 24 Ore - A. Mastromatteo - art. pag. 38

Spese ministeriali conservate on-line

Gli atti dematerializzati nel sistema Rgs

Atti di spesa ministeriali completamente dematerializzati e conservati on-line. Con risparmi per le casse dello stato stimabili in oltre 10 milioni di euro annui. E, un domani, la best practice si potrebbe estendere anche gli uffici periferici della p.a.
È questo lo scopo del sistema informatico messo a punto dalla Ragioneria generale dello stato per la conservazione sostitutiva degli atti di spesa, che rende possibile la sparizione fisica di migliaia di documenti.
Il progetto è stato presentato ieri a Milano nell'ambito del Salone della comunicazione pubblica 2008 da Maria Laura Prislei, ispettore generale capo per l'informatizzazione della contabilità di stato della Rgs.

Italia Oggi - V. Stroppa - art. pag. 50

Conti dormienti, al via controlli antiriciclaggio

La circolare della Banca d'Italia agli intermediari finanziari

L'antiriciclaggio tocca i conti dormienti. In particolare gli intermediari finanziari dovranno attivare controlli antiriciclaggio sulle movimentazioni di importo particolarmente rilevante. Le verifiche dovranno accertare gli indici di anomalia che possono far scattare gli obblighi di segnalazione di operazioni sospette.
È questa l'indicazione contenuta in una circolare della banca d'Italia, del 9 ottobre 2008, recapitata agli intermediari finanziari. Nella circolare di palazzo Koch si invitano gli intermediari a valutare quelle operazioni di importo particolarmente rilevante poste in essere sia dai titolari dei conti dormienti sia dai soggetti che ne reclamano la titolarità. In particolare, per evitare il rischio riciclaggio, i tecnici di Via Nazionale hanno messo in guardia gli intermediari sulla valutazione che andrà prestata in merito alla congruità delle motivazioni addotte a giustificazione del prolungato, mancato utilizzo del rapporto e ai collegamenti che si desumono tra titolari del rapporto e i soggetti che ne reclamano la titolarità.
La normativa sui conti dormienti prevede che i titolari di conti non movimentati da circa dieci anni entro il 17 dicembre dovranno compiere anche solo una richiesta saldo per far «tornare alla vita» il conto, in caso contrario gli importi andranno al fondo per le vittime del crac. L'ammontare dello stock complessivo era stato stimato intorno ai 10 mld anche se da una prima ricognizione la cifra risulterebbe vicina ai 2 miliardi.

Italia Oggi - C. Bartelli - art. pag. 51