Rassegna stampa del 3 novembre 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Controlli fiscali per Provincia

Il riassetto delle Entrate. Il comitato di gestione ha dato il via libera al piano per rivedere la struttura organizzativa

Una riorganizzazione dell'agenzia delle Entrate da attuare in due anni, con l'istituzione delle Direzioni provinciali che dovranno sostitutire gli uffici locali. Con 106 centri decisionali che sostituiranno a livello di accertametno gli attuali 384. Il numero di 106 si ottiene perchè Milano, Roma e Torino avranno due Direzioni provinciali. Sono questi i contorni del piano deliberato ieri dal comitato di gestione dell'agenzia delle Entrate.
Rispetto alla riorganizzazione che era stata messa in cantiere dalla gestione di Massimo Romano, il nuovo piano tiene conto del fatto che il decreto legge 112/08 impone la riduzione di almeno il 15% degli uffici dirigenziali di livello non generale. Questo per l'agenzia delle Entrate si traduce nel taglio di 203 posizioni. Per effetto della norma saranno soppresse anche sette posizioni dirigenziali di livello generale.

Il Sole 24 Ore - sabato 1 novembre - A. Criscione - art. pag. 31

Fatturazione elettronica al bivio

L'Intervento

Si fa presto a dire fatturazione elettronica: meno carta, perciò meno burocrazia, più digitale quindi più libertà e più risparmi. Per imprese, professionisti e sistema bancario consiste in un risparmio sui costi di gestione delle fatture attive del 60%. Secondo i dati del Cnipa si tratta di un risparmio per il sistema paese di 1,5 miliardi di euro se si trasformassero tutte le fatture scambiate ogni anno, che sono 1,8 miliardi, da cartacee a elettroniche.
Il punto debole? Per ottenere questi e altri risparmi è fondamentale che la pubblica amministrazione adotti uno standard unico per la fatturazione elettronica. Il decreto necessario all'approvazione dei tracciati avrebbe dovuto essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro il 31 ottobre. Inutile dire che non se ne sa ancora nulla.
Ma il punto è che solo con un vero standard di mercato l'obbligo di invio delle fatture agli enti statali si trasformerà in una opportunità di risparmio e di efficienza del sistema imprenditoriale italiano. Uno standard comune è indispensabile per far colloquiare i diversi sistemi gestionali utilizzati da imprese e professionisti e permette da un lato di ricondurre il processo di fatturazione a un sostanziale automatismo del flusso, dalla ricezione all'inserimento dei dati in prima nota, per proseguire poi con la conservazione sostitutiva in digitale. E, dall'altro, consente alle imprese che già si servono del corporate banking interbancario di dialogare con gli istituti di credito usando un linguaggio comune.
Questo tracciato comune di interscambio dei dati è già operativo sul mercato per effetto di un accordo fra l'Associazione delle banche Acbi e Assosoftware che, sottoscritto tre anni fa, ha permesso una lunga sperimentazione, è stato adottato da quasi tutte le software house associate (i cui gestionali sono utilizzati dall'80% delle imprese italiane) e sarà integrato nei software gestionali da centinaia di migliaia di imprese nel corso del 2009.

Italia Oggi - sabato 1 novembre - B. Mariotti, presidente Assosoftware - art. pag. 34

Niente rimborsi Irap dopo 48 mesi

La commissione tributaria provinciale di Genova accoglie in parte l'istanza di un medico. La richiesta tardiva prevale sui requisiti di organizzazione

Niente rimborso Irap se la richiesta di restituzione non è presentata entro il termine prescrizionale di 48 mesi dal versamento. La tardiva presentazione della richiesta di rimborso dell'Irap versata prevale anche sull'assenza dei requisiti di autonoma organizzazione rendendo improcedibile l'esclusione dal tributo regionale.
È questa, in estrema sintesi, la massima emessa dai giudici della 13ª sezione della Commissione tributaria provinciale di Genova che con la sentenza n. 227/2008, hanno accolto la richiesta di rimborso Irap presentata da un medico generico convenzionato solo per i versamenti la cui richiesta di rimborso era stata presentata nei termini.
Pur avendo accertato che il suddetto professionista era sprovvisto di autonoma organizzazione per tutti i periodi d'imposta oggetto del contendere, la presentazione della richiesta di rimborso oltre il termine prescrizionale di 48 mesi dal versamento, prevista dall'articolo 38 del dpr 602/73, ha costretto i giudici a escludere dal rimborso i versamenti effettuati antecedentemente a tale termine.

Italia Oggi - sabato 1 novembre - A. Bongi - art. pag. 37

Libro unico, slalom tra le sanzioni

Nella circolare del Lavoro n. 20 il quadro riepilogativo che conduce dal vecchio al nuovo regime. Il periodo della violazione decide la natura e l'importo

Sui libri del lavoro è l'epoca della violazione che determina la misura della sanzione. Tre le opzioni. Misura large (la maxi-sanzione) per le violazioni commesse prima del 25 giugno, misura minima per quelle compiute dal 25 giugno al 17 agosto, taglia media per quelle avvenute successivamente.
È il quadro riepilogativo dei regimi sanzionatori che conducono dal vecchio regime dei libri matricola e paga al nuovo libro unico del lavoro, che si ricava dalle circolari del ministero del lavoro n. 20/2008 e protocollo n. 15109/2008.
Tre periodi.La deregulation sul lavoro operata dal dl n. 112/2008 (convertito dalla legge n. 133/2008), in vigore dal 25 giugno, ha riformato la contabilità obbligatoria per la manodopera e, conseguentemente, il relativo regime sanzionatorio. Tre i periodi che si osservano nel 2008, che è l'anno di passaggio dai vecchi libri al nuovo libro unico. Il primo e sperimentato periodo va fino al 24 giugno, con adozione dei libri matricola e paga; il secondo va dal 25 giugno (tra l'altro c'è l'immediata abrogazione del libro matricola) al 17 agosto; il terzo e tuttora vigente (salvo la possibilità del periodo transitorio per istituire il nuovo libro unico entro il 16 gennaio 2009) è operativo dal 18 agosto, data di entrata in vigore del dm 9 luglio.

Italia Oggi - sabato 1 novembre - D. Cirioli - art. pag. 41

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