Rassegna stampa del 10 novembre 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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In studio prova scritta sul "titolare effettivo"

Antiriciclaggio. Le indicazioni dei commercialisti

Le linee guida elaborate dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili forniscono un aiuto ai professionisti per districarsi tra le modalità di "adeguata verifica" della clientela: ordinarie, semplificate o rafforzate. Il documento schematizza cosa deve fare il professionista che assume un mandato e deve provvedere all'identificazione del fruitore del servizio.
Se il cliente è presente al conferimento dell'incarico - situazione che si pone come la più ricorrente - il professionista acquisirà una copia di un documento d'identità non scaduto, anche attraverso dipendenti o collaboratori, e si accerterà dell'esistenza dei poteri di rappresentanza del soggetto mandante nel caso in cui il committente rappresenti una persona giuridica.
In tale situazione il professionista è in ogni caso tenuto a identificare e verificare l'identità del titolare effettivo dell'operazione richiesta; così come è obbligo del cliente, penalmente sanzionato, indicare le generalità del soggetto terzo non presente per conto del quale opera.

Il Sole 24 Ore - sabato 8 novembre - L. Ferrajoli - art. pag. 31

Atti fiscali perpetui

Sentenza della Cassazione sulla pendenza dei rapporti. Niente stop se la società è cancellata

Gli atti del fisco non vengono fermati dalla cancellazione della società dal registro delle imprese, se ci sono ancora pendenze. È infatti valida la notificazione di un avviso di accertamento a chi rappresentava l'impresa, prima della formale cancellazione.
È quanto si evince dalla sentenza n. 25472 depositata dalla Cassazione lo scorso 20 ottobre e con la quale la sezione tributaria ha consolidato un principio che ritroviamo anche nella sentenza n. 6450 del 2003 secondo cui «in queste ipotesi, la notifica dell'atto tributario è correttamente effettuata alla persona che la rappresentava prima della formale cancellazione: specificamente, nella fase della cancellazione e in quella precedente della liquidazione, i rapporti giuridici riguardanti la società e la relativa rappresentanza sia sostanziale che processuale fanno capo ai liquidatori».
La vicenda prende le mosse da una lite fra il fisco e una società che contestava una cartella di pagamento riguardante l'imposta integrativa dovuta a seguito del condono, sostenendo che fosse stato notificato troppo tardi.

Italia Oggi - sabato 8 novembre - D. Alberici - art. pag. 46

Cartella clinica a prova di privacy

In arrivo un provvedimento del garante

Nelle prossime settimane l'Autorità garante per la protezione dei dati personali presenterà un primo provvedimento sulla cartella clinica e sul fascicolo sanitario elettronico per cercare, attraverso una serie di linee guida, di dare delle indicazioni a tutte le regioni e le aziende sanitarie italiane, col fine di individuare degli standard comuni sul fronte della informatizzazione sanitaria per la tutela della privacy dei cittadini: lo ha annunciato il garante della privacy, Francesco Pizzetti, intervenuto ieri al convegno «Tutela della privacy e sanità» organizzato a Bologna dalla regione Emilia Romagna, da Cup 2000 e dalla Scuola di specializzazione in studi sull'amministrazione pubblica.
Secondo Pizzetti «l'informatizzazione della sanità è assolutamente una necessità» perché permette di «intervenire più rapidamente riconoscendo la storia clinica del paziente», però «occorre che il sistema sia costruito rispettandole regole di protezione. Sono regole sostanziali non formali. Si potrebbe tranquillamente uccidere una persona cambiando i suoi dati sanitari. Quindi è troppo pericoloso utilizzare internet senza adottare misure e cautele adeguate all'importanza dei dati trattati».

Italia Oggi - sabato 8 novembre - art. pag. 46

Socio amministratore senza Inail

L'Istituto assicuratore cambia orientamento, adeguandosi al nuovo indirizzo giurisprudenziale. L'obbligo assicurativo scatta solo in presenza di un contratto

Il socio che non lavora in società non è più tenuto a iscriversi all'Inail. Nemmeno se sovraintende al lavoro altrui. Perché in questo caso l'obbligo scatta solamente se alla base c'è anche un contratto di lavoro subordinato con la società.
La novità arriva dalla circolare n. 66 con cui ieri l'Inail ha fornito i nuovi criteri sulla tutela assicurativa dei soci di società, allineandosi al mutato orientamento della giurisprudenza in materia. Criteri che hanno efficacia dal 7 novembre senza influenzare le polizze assicurative attive, che continueranno a conservare efficacia salvo disdetta da parte degli interessati.

Italia Oggi - sabato 8 novembre - D. Cirioli - art. pag. 51

Esente il Tfr oltreconfine

Cassazione. L'indennità di fine rapporto è tassata solo se il reddito è prodotto in Italia. Secondo i giudici conta la localizzazione della prestazione

Il Tfr corrisposto da una azienda italiana a un lavoratore residente all'estero è soggetto alla tassazione nel nostro Paese se deriva da un rapporto di lavoro dipendente il cui reddito è prodotto nel territorio dello Stato; al contrario, l'indennità che ha origine da un rapporto di lavoro dipendente prestato all'estero, in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto, deve intendersi esclusa dalla tassazione italiana.
Il principio è della Corte di cassazione (sentenza n. 26438 del 4 novembre 2008), ma, è bene dirlo subito, la pronuncia riguarda il caso di un Tfr corrisposta nell'anno 1998, quindi prima dell'abrogazione dell'articolo 3, comma 3, lettera c), del Tuir, la cui formulazione semplificava, e non poco, l'individuazione della tassazione dei redditi di lavoro dipendente prestati all'estero. Tuttavia, la sentenza è interessante per l'interpretazione che essa offre di altre norme del Tuir ancora in vigore.

Il Sole 24 Ore del lunedì - M. G. Strazzulla - art. pag. 5

Studi, giustificazioni in Unico

Dopo le riunioni straordinarie l'amministrazione finanziaria delinea le mosse future Righi aggiuntivi per motivare gli scostamenti in attesa dei dati

La crisi stressa gli studi di settore, facendo riaprire il cantiere dei correttivi. E anche se le scelte, sulle misure da adottare, sono state rinviate al 31 marzo; entro l'11 dicembre dovranno essere validati circa 69 studi. Ed è possibile che in quella sede qualche prova tecnica di attenuazione sarà adottata.
Non indicatori di crisi economica nuovi, da affiancare ai sempre mal digeriti, da parte dei contribuenti, Ine (Indicatori di normalità economica), ma piuttosto righi da aggiungere ai modelli dichiarativi dove poter evidenziare gli scostamenti e i motivi di mancato adeguamento ai risultati delle alchimie algebriche dello studio. «Nel documento approvato dalla commissione è prevista la possibilità di aggiungere elementi giustificativi.
Sto pensando», spiega Giampiero Brunello, amministratore delegato di Sose, la società per gli studi di settore, «per esempio se si sono fatte fare ferie anticipate, stabilimento chiuso o riduzioni delle ore lavorate, per rimanere sul fronte del personale». Altri campi interessati potrebbero essere quelli dei consumi energetici e i consumi del carburante.

Italia Oggi Sette - C. Bartelli - art. pag. 2

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