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Rassegna stampa del 14 ottobre 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Assegni circolari allo Stato dopo tre anni di "silenzio"

Le istruzioni dell'Abi sul fondo anti-crack

Retroattività "temperata" per il passaggio al fondo dei conti dormienti degli assegni circolari non riscossi. Le banche emittenti dovranno infatti versare al fondo - alimentato in prima battuta dalle somme "dimenticate" in banca e in posta per almeno dieci anni - gli importi dei titoli non reclamati dai beneficiari entro tre anni dall'emissione (termine in cui si prescrive l'azione contro l'emittente): non solo se la prescrizione si è compiuta nel 2008, ma anche se si è verificata in passato. Ma - e qui sta il "temperamento" - resteranno alle banche gli assegni per cui è già maturata la perscrizione di dieci anni a favore degli istituti.
Sono queste le precisazioni date dal ministero dell'Economia in risposta ai quesiti formulati dall'Abi e raccolte in una circolare dell'associazione diffusa ieri.

Il Sole 24 Ore - V. Maglione - art. pag. 31

Sui trasferimenti di contante "stretta" in vista

Antiriciclaggio. Adeguamenti Ue

L'organo competente a ricevere la dichiarazione di trasferimento di denaro contante è l'Agenzia delle Dogane. Giro di vite sui tempi di rilascio della dichiarazione: cancellato il termine delle 48 ore posteriori o antecedenti al passaggio transfrontaliero tra i Paesi delle Comunità europea. Una misura resa necessaria soprattutto per constrastare i ripetuti fenomeni di irreperibilità di cui sono stati protagonisti soggetti comunitari che si sono avvalsi della facoltà di posticipare di due giorni la dichiarazione di trasferimento. Resta in vigore poi l'obbligo di dichiarazione per i trasferimenti da e per l'estero con utilizzo del pacco postale.
Sono alcune delle novità che vuole introdurre l'Economia in materia di antiriciclaggio con il recepimento della direttiva Ce 1889/2005 sui controlli sul denaro contante.

Il Sole 24 Ore - M. Mobili - art. pag. 39

Taglio punti anche a chi va in bici

Dalla patente al fermo auto, alle false assicurazioni: tutte le novità previste dal ddl sicurezza. Stessa sorte sulle infrazioni del patentato che guida lo scooter

Anche i conducenti dei motorini potranno subire la decurtazione dei punti con la revoca o il ritiro del patentino. La stessa sorte potrà toccare a tutti i soggetti patentati che commetteranno infrazioni alla guida di biciclette con ulteriore inasprimento delle misure per autisti alterati da alcol e droga e impossibilità per questi ultimi di conseguire una nuova patente prima di cinque anni dall'infrazione.
Sono queste alcune delle novità in materia di codice stradale contenute nel testo riformulato dalle commissioni riunite del ddl sicurezza in discussione al senato che in ogni caso dovrà poi essere licenziato anche dall'altro ramo del parlamento. Innanzitutto, se le modifiche saranno confermate, anche il patentino per il ciclomotore potrà essere sottoposto a ritiro, sospensione e revoca.

Italia Oggi - S. Manzelli - art. pag. 46

Intermediazioni, Iva nei confini Ue

I CHIARIMENTI DEL FISCO/ Risoluzione sulla corretta interpretazione delle nuove disposizioni. Operazione fuori campo se i beni venduti si trovano all'estero

Le prestazioni di intermediazioni relative a vendite di beni allo stato estero, anche se commissionate dall'impresa italiana, sono fuori campo Iva per difetto di territorialità. Se l'intermediario non svolge l'attività in forma professionale, la prestazione è esclusa dall'imposta per mancanza del requisito soggettivo.
Questi alcuni chiarimenti sul regime dei servizi di intermediazione, forniti dall'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 437 del 12/11/08.
A sollecitare l'intervento, l'istanza di interpello con la quale una società che commercializza beni mobili avvalendosi di intermediari esteri, in qualche caso non operanti professionalmente, senza posizione Iva in Italia, chiedeva di conoscere il trattamento applicabile alle intermediazioni nelle varie situazioni. Nella risposta, dopo avere indicato le norme pertinenti, l'Agenzia rileva che le prestazioni di intermediazione rese da privati, comunitari o extracomunitari, esulano dalla sfera dell'Iva per carenza del presupposto soggettivo, avvertendo però che qualora la rilevanza e la frequenza delle operazioni fossero tali da integrare il presupposto, si ricadrà nella sfera impositiva.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 47

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