Rassegna stampa del 24 novembre 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Libro unico a più sequenze

Le istruzioni della commissione principi interpretativi della Fondazione dei consulenti. La soluzione consente la gestione da parte di due professionisti

L'unicità che è alla base del nuovo libro del lavoro tenuto in forma elettronica non presuppone l'adozione di una sola numerazione sequenziale che, invece, caratterizzava la struttura dei libri obbligatori cartacei. I datori di lavoro e i professionisti dunque possono adottare numerazioni sequenziali distinte per gestire ad esempio l'azienda che ha più unità produttive.
E' questo uno dei chiarimenti che emerge dal principio 15 della Fondazione studi del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, che analizza le novità introdotte sul libro unico dal decreto legge 112/2008.
La Commissione principi interpretativi della Fondazione ha redatto il documento che affronta i principali aspetti della modifica legislativa fornendo alcuni spunti interpretativi.

Il Sole 24 Ore - sabato 22 novembre - E. De Fusco- art. pag. 31

Versione "Xbrl" ai bilanci 2008 fuori dagli Ias

Adempimenti. Pronto il decreto

I depositi telematici dei bilanci - attraverso la piattaforma Xbrl - e degli aggiornamenti dei brevetti attendono, a giorni, la pubblicazione sulla "Gazzetta Ufficiale".
Nel primo caso, il testo - un Dpcm - è sulla scrivania del ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola. Mentre il secondo - un decreto ministeriale dello Sviluppo economico - è già stato sottoscritto ed è pronto alla pubblicazione sul bollettino.
L'Xbrl (eXtensible Business Reporting Language) è più di una piattaforma di software, ma un vero e proprio standard internazionale per rendere omogenea e comparabile la comunicazione finanziaria. Con un innesto di tecnologia per un risparmio di costi.
In base al decreto l'"obbligo di adottare le modalità di presentazione nel formato elettronico elaborabile si applica ai bilanci e ai relativi allegati riferiti all'esercizio in corso al 31 marzo 2008" per le società che non applicano i principi contabili internazionali. In pratica, per la maggioranza delle imprese italiane.
"L'invio telematico dei bilanci è già da anni in formato elettronico - ha spiegato Bonfiglio Mariotti, presidente di Assosoftware - ma sinora si è trattato di invii in formato Pdf. Dunque statici e immodificabili. Il nuovo sistema, oltre a garantire sicurezza in un linguaggio riconosciuto a livello internazionale, può consentire una rielaborazione, ad esempio, da parte di Sogei ai fini delle dichiarazioni".

Il Sole 24 Ore - sabato 22 novembre - L. Cavestri - art. pag. 31

Variazione Iva, limiti al recupero

I CHIARIMENTI DEL FISCO/ Risoluzione sui presupposti per l'annullamento delle fatture. Rettifica non consentita se è decaduto il diritto di detrazione

L'oggettiva impossibilità sopravvenuta di eseguire la prestazione legittima la rettifica in diminuzione della fattura anche se è passato più di un anno; la nota di variazione, tuttavia, va emessa prima della decadenza del diritto alla detrazione, ossia entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui si è verificato il presupposto della variazione.
È quanto chiarisce l'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 449 del 21 novembre 2008.
Il caso era quello di una società che nel biennio 2002-2003 aveva emesso fatture d'acconto per la costruzione di un complesso ospedaliero, la cui realizzazione veniva però bloccata nel 2004 da un decreto penale che disponeva il sequestro dei beni.

Italia Oggi - sabato 22 novembre - F. Ricca - art. pag. 35

Il redditometro fa il pieno di dati

Le sedi regionali dell'agenzia delle Entrate indagano sul tenore di vita dei contribuenti utilizzando nuovi indicatori. Ricevute per asili nido, scuole private, viaggi e gioielli. Ma il valore probatorio è dubbio

Sono già diverse migliaia i questionari che gli uffici del Fisco stanno recapitando ai contribuenti per conoscere nel dettaglio la loro capacità di reddito. E attenzione a non aver gettato via le ricevute pagate per l'iscrizione ad asili nido, scuole private, collegi o circoli ricreativi. O alle ricevute e ai voucher che possano documentare la spesa sostenuta per crociere o vacanze in villaggi esclusivi.
Occorre tener pronto tutto a portata di mano. Il piano straordinario di controlli con il ricorso al reddito è infatti decollato e - come aveva anticipato lo stesso direttore dell'accertamento Luigi Magistro - si tratta di un redditometro allargato. Il Fisco infatti non si limita più a chiedere dati e notizie su cavalli, colf, moto e automobili da corsa, ma prende in considerazione tutte le spese sostenute per generi particolamente costosi.

Il Sole 24 Ore del lunedì, Norme e tributi - D. Deotto, M. Mobili - art. pag. 1

La riservatezza entra nello studio

Dal 1° gennaio 2009 la privacy è d'obbligo per i legali

Un altro codice deontologico per gli avvocati. È il codice privacy (licenziato dal Garante il 6 novembre 2008) che si aggiunge a quello forense e fornisce in maniera definitiva le linee direttive per l'applicazione del codice sulla protezione dei dati personali.
Va notato che il codice deontologico non si caratterizza per particolari elementi di novità e riveste in gran parte carattere riepilogativo. In gran parte si tratta di esplicitazioni e chiarificazioni in gran parte anticipate dal parere del 3 giugno 2004 rilasciato dal Garante al Consiglio nazionale forense.
Già in quella occasione il Garante aveva ricordato che: - l'avvocato deve designare per iscritto avvocati, praticanti, collaboratori e personale amministrativo quali incaricati del trattamento; - il cliente deve ricevere un'informativa, orale o scritta, prima del trattamento dei dati; - non occorre richiedere il consenso del cliente quando il trattamento dei dati è necessario per adempiere agli obblighi del mandati professionale; - la maggior parte dei trattamenti di dati effettuati nell'esercizio dell'attività forense non è soggetta a notificazione.
Ora il codice deontologico 2008 dettaglia gli adempimenti in un quadro formale: chi non adempie sarà passibile, non solo di richieste risarcitorie dai clienti (pregiudicati dalle negligenze del legale), ma anche di contestazioni del Garante e anche dei consigli dell'ordine.

Italia Oggi Sette - A. Ciccia - art. pag. 40

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