Rassegna stampa del 12 dicembre 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Par condicio sugli acconti

La precisazione delle Entrate - Le possibilità in vista della scadenza del 16

La compensazione del 3% degli acconti è consentita anche a chi ha versato il 100% del dovuto il 1° dicembre, cioè dopo l'entrata in vigore del decreto legge anticrisi (Dl 185/08). Lo chiarisce l'agenzia delle Entrate che, in un comunicato, ha risposto al dubbio sollevato ieri dal Sole 24 Ore.
Ma anche dopo l'intervento dell'Agenzia, sono ancora molti gli interrogativi che le società di capitali si pongono, in vista della scadenza del 16 dicembre, sul comportamento da tenere in relazione alla riduzione dell'acconto.

Il Sole 24 Ore - L. Gaiani - art. pag. 31

Bilanci, lo standard "Xbrl" conferma il debutto al 2009

Firmato il decreto per le non quotate

Aggiornamento sui brevetti e piattaforma elettronica Xbrl per i conti delle aziende non quotate in dirittura d'arrivo.
Atteso da quasi un mese è stato finalmente pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di ieri (289 dell'11 dicembre 2008) il decreto dello Sviluppo economico - datato 24 ottobre - che estende l'invio telematico anche ai cosiddetti "seguiti brevettuali", cioè agli aggiornamenti e alle modifiche su brevetti già depositati. Sarà possibile farlo collegandosi al sito web telemaco.infocamere.it, a partire dalla data di pubblicazione del decreto sulla "Gazzetta".
Intanto anche il decreto sull'Xbrl fa un passo avanti.
Il Dpcm è stato infatti firmato ieri dal ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola (dicastero concertante) ed è dunque ritornato al ministero della Pubblica amministrazione e innovazione, dal quale fanno sapere che il testo sarà pubblicato in Gazzetta quanto prima.
"Soddisfatto" dell'iter del provvedimento è il presidente di Assosoftware, Bonfiglio Mariotti.

Il Sole 24 Ore - L. Cavestri, V. Melis - art. pag. 31

Revisione retroattiva per gli studi

La commissione degli esperti attende i dati definitivi prima di intervenire sulle variabili. Modifiche applicabili sul 2008 se più favorevoli al contribuente

La crisi economica consentirà una revisione degli studi di settore, ma solo con effetto retroattivo. I nuovi studi di settore, ove più favorevoli al contribuente, potranno essere applicati anche retroattivamente mentre è necessario, già dall'esercizio 2009, procedere ad un potenziamento dell'elemento territoriale nella costruzione delle variabili di Gerico.
Sono queste, in estrema sintesi, le decisioni più importanti contenute nel documento approvato ieri dalla Commissione degli esperti riunitasi a Roma. Per adesso dunque l'operazione studi di settore 2008 prosegue secondo l'iter normativo imposto dalla manovra estiva che prevede la loro pubblicazione in Gazzetta Ufficiale entro il prossimo 31 dicembre.

Italia Oggi - A. Bongi, C. Bartelli - art. pag. 38

Stretta fiscale sul riciclaggio

La Cassazione: tutti i versamenti vanno attribuiti al lavoro autonomo. Sì all'accertamento induttivo sui conti dell'indagato

Stretta fiscale contro gli imprenditori sospettati di riciclaggio di denaro sporco. È infatti legittimo l'accertamento induttivo delle maggiori imposte nel quale vengono attribuite a reddito da lavoro autonomo tutte le somme registrate nella contabilità bancaria acquisita in occasione di un'indagine penale. Ciò a meno che non venga provato che il denaro è frutto dell'attività illecita.
Con la sentenza n. 28795 del 4 dicembre, la Corte di cassazione ha formalizzato la possibilità di forti flussi informativi fra le indagini penali (in questo caso per i reati di riciclaggio e usura) e gli accertamenti fiscali dell'ufficio delle imposte che, invece di lavorare da solo, può fare affidamento e utilizzare i risultati raggiunti dagli inquirenti.
Non solo. Se il contribuente sottoposto a indagini non dimostra che le somme depositate in banca sono frutto delle attività illecite, cosa che probabilmente non farà mai dato il rischio di una condanna penale, tutti quei depositi verranno attribuiti alla sua attività imprenditoriale con quel che ne deriva sul fronte fiscale.
Nel caso sottoposto all'esame della Corte, l'ufficio delle imposte aveva chiesto, a titolo di Irpef e Ilor, oltre 3 milioni di euro a un geometra di Potenza che era stato sospettato di riciclaggio e usura. L'accertamento era scattato in seguito a dei tabulati delle movimentazioni bancarie «non giustificate» dal contribuente e «rilevate in una precedente indagine penale».

Italia Oggi - D. Alberici - art. pag. 40

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