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Rassegna stampa del 15 dicembre 2008
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Condoni non pagati, il Fisco incasserà solo il 30% delle rate

I risultati attesi nonostante il nuovo piano per i recuperi. L'Economia: i tassi medi di riscossione non permettono stime più ottimistiche

Sul recupero dei buchi dei condoni 2003 e 2004 il Fisco cerca un rimedio in extremis - il Dl anticrisi amplia infatti i casi in cui può scattare l'ipoteca per facilitare l'incasso delle rate non versate dai contribuenti - ma nei fatti sembra alzare bandiera bianca.
L'atteggiamento dell'amministrazione finanziaria emerge chiaramente dalle parole con cui nei giorni scorsi il sottosegretario all'Economia Daniele Molgora, in risposta a un'interrogazione parlamentare, ha informato la commissione Finanze della Camera sulle contromossse per riportare in cassa i 5,2 miliardi che mancano all'appello secondo la Corte dei conti. Il ragionamento di Molgora si fonda sul fatto che "secondo le ordinarie percentuali di recupero delle somme iscritte a ruolo - si legge nel resoconto della seduta - la stima delle riscossioni per l'intero carico connesso alle sanatorie si attestarebbe a circa il 25-30 per cento". Il che sta a significare che almemo due contribuenti su tra quasi certamente sfuggiranno alla nuova stretta contenuta nel Dl anti-crisi.

Il Sole 24 Ore del lunedì, Norme e Tributi - M. Mobili, G. Trovati - art. pag. 1

Il Libro Unico ha poche eccezioni

Semplificazioni. Tre modalità di compilazione per il documento che diventerà obbligatorio dal 16 febbraio 2009. Tenuta in più sezioni solo per sedi diverse o categorie distinte di lavoratori

Manca un mese alla fine del periodo transitorio, prevista per il 16 gennaio 2009, per la messa a regime del nuovo libro unico del lavoro in sostituzione dei libri paga e matricola. Dal 16 febbraio 2009 imprese e consulenti dovranno utilizzare esclusivemente il "libro unico", venendo definitivamente meno la possibilità di ricorrere in alternativa, come è stato dal 18 agosto in poi, il libro paga e il registro presenze.
Il vademecum del 5 dicembre scorso contiene novità rilevanti per l'eleborazione del libro unico. Conferma le tre modalità di tenuta: meccanografica, leser, informatizzata. Chiarisce che per quella informatizzata la marca temporale sarà applicabile sull'intero blocco di registrazioni del mese.
Non è possibile sezionare a piacere il libro unico, ma sono previste eccezioni per chi ha più sedi stabili o gestisce diversamente categorie distinte di lavoratori. Queste eccezioni sono tassative. In queste sole ipotesi infatti l'azienda potrà farsi assistere da più consulenti, ciascuno con la propria autorizzazione.

Il Sole 24 Ore del lunedì, Norme e Tributi - A. Asnaghi, P. Rausei, M. Tiraboschi - art. pag. 7

A.A.A. cedesi azienda in rete

Infocamere ha predisposto tre pacchetti per la gestione informatica delle piccole imprese

Un passepartout che spalanchi le porte delle piccole aziende italiane all'informatizzazione, tagliando il consumo di carta e le spese telefoniche, e proiettandole verso un futuro di efficienza e progresso. È questo l'obiettivo cui tende Im+ - Servizi per lo sviluppo dell'impresa, un insieme di strumenti informatici studiati e realizzati da Infocamere, il braccio tecnologico del sistema camerale, e distribuiti gratuitamente (si scaricano con un click dai siti delle camere di commercio) meno di un mese fa e che alla data del 10 dicembre è già attivo nei personal computer di 530 imprenditori.
Confezionati su misura per amministrare il giro d'affari del negozio a conduzione familiare o della bottega artigiana di ridotte dimensioni, i tre prodotti destinati finora agli iscritti sono Gestirete, Archivierete e Incontrerete.

Italia Oggi Sette - S. D'Alessio - art. pag. 13

Fuori l'Iva, dentro i contributi

IL DECRETO ANTICRISI/ Nel dl 185 interpretazione innovativa della legge fallimentare Transazioni fiscali: l'imposta può essere solo dilazionata

Fuori l'Iva dalla transazione fiscale della nuova legge fallimentare e dentro i debiti previdenziali. I debitori in crisi non possono transigere, ma solo dilazionare, l'Iva, mentre potranno pagare parzialmente anche i contributi e relativi accessori amministrati dagli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie.
Il comma 5, dell'art. 32 del dl 185/2008 ha, infatti, modificato il testo dell'art. 182-ter legge fallimentare, che ha previsto una delle novità più rilevanti della riforma fallimentare. Il decreto anticrisi, con una innovazione che deve intendersi interpretativa, chiarisce senza più alcun dubbio che l'imposta sul valore aggiunto non può formare oggetto di pagamento parziale. Si risolve così la diatriba tra Agenzia delle entrate e giurisprudenza di merito. La prima ritrosa a riconoscere la transigibilità del tributo, perché risorsa propria dell'Unione europea e la seconda tendenzialmente aperta a ricomprendere l'Iva tra i tributi che possono essere falcidiati all'interno di un piano di concordato preventivo.

Italia Oggi - sabato 13 dicembre 2008 - M. Pollio, P. P. Papaleo - art. pag. 36
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