Rassegna stampa del 3 febbraio 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Unico Mini lancia la sfida

Via libera dell'agenzia delle Entrate alla versione "ridotta" articolata su quattro pagine. Quattro milioni di potenziali interessati. Esclusi i titolari di partita Iva

Ora c'è anche Unico dei "piccoli", con quattro pagine complessive di modello e 24 di istruzioni. L'agenzia delle Entrate ha, infatti, licenziato ieri il modello di dichiarazione semplificato, Unico Pf Mini, pensato soprattutto per dipendenti e pensionati che, anche nel caso in cui possono utilizzare il modello 730, per vari motivi preferiscono liquidare in proprio le imposte (per la parte non trattenuta ovviamente dal sostituto per il reddito da lavoro o pensione).
L'agenzia delle Entrate stima che i possibili utenti del modello siano circa 4 milioni di lavoratori dipendenti e un milione di titolari di altri redditi (per esempio di terreni e fabbricati).
Unico Mini supera, quanto a "essenzialità", anche il modello 730, finora il prospetto "semplificato" per eccellenza. Con le sue quattro pagine infatti resta largamente al di sotto delle 12 del 730 (anche se queste inglobano una guida alla lettura e il prospetto che sarà compilato dall'intermediario abilitato).

Il Sole 24 Ore - A. Criscione - art. pag. 23

Iva, paga il concessionario che non verifica le garanzie

Imposte e tasse

Non occorrono particolari attività o impegni operativi straordinari da parte del soggetto concessionario della riscossione nell'esaminare una polizza fideiussoria a garanzia di un rimborso Iva, in quanto la falsità o la contraffazione di una fidejussione è palesemente rilevabile dagli operatori che ricevono tale documento. Omettere il benché minimo riscontro è espressione pertanto di una leggerezza operativa che integra una grave negligenza e, se ciò porta all'erogazione del relativo rimborso, del conseguente danno erariale di cui ne risponde esclusivamente il concessionario.
Lo ha messo nero su bianco la sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la regione Sicilia, nel testo della sentenza n.3315/2008, con la quale ha affermato la responsabilità amministrativo-contabile del soggetto concessionario che ha erogato un rimborso Iva richiesto da una società, con il modello VR, la quale aveva presentato una polizza fideiussoria macroscopicamente falsa. Secondo il collegio, in tema di rimborsi iva, emerge inequivocabilmente la centralità della garanzia fideiussoria che funge da perno del meccanismo di erogazione dei rimborsi.

Italia Oggi - A. G. Paladino - art. pag. 28

Guerra Ue alle frodi fiscali

La Commissione europea ha dato disco verde a due proposte di direttiva. Stop al segreto bancario e indagini coordinate

Bruxelles dichiara guerra alle frodi fiscali. La Commissione europea ha approvato due proposte di direttiva per aumentare la cooperazione amministrativa (Com 2009/029) e incrementare la mutua assistenza tra i paesi membri in materia fiscale (Com 2009/028) che di fatto metteranno la parola fine al segreto bancario all'interno del Vecchio continente. «La nuova direttiva dovrebbe consentire ai Paesi membri di cooperare efficacemente a livello internazionale per superare le crescenti difficoltà che si stanno manifestando al momento della raccolta delle imposte», si legge nel documento della Commissione. «La proposta prevede regole precise in tema di cooperazione fiscale che aiuteranno le autorità nazionali nella riduzione delle frodi fiscali che pesano sui bilanci degli Stati».
Secondo i calcoli dell'esecutivo europeo, il valore delle frodi fiscali pesa in Europa per il 2% del Pil che tradotto in numeri significa una perdita per l'erario di circa 200-250 miliardi di euro a livello comunitario. Di questo fiume di denaro, il 10% riguarda il mancato versamento dell'Iva, 1,5 miliardi di euro sono imputabili all'evasione delle accise sui prodotti alcolici, mentre il 9% delle accise legate al tabacco vanno in fumo attraverso la contraffazione di sigarette.

Italia Oggi - G. Frontoni - art. pag. 30

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