Rassegna stampa del 6 febbraio 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Unico slitta a fine settembre

Un emendamento al decreto legge "milleproroghe" riscrive il calendario delle dichiarazioni. Unificate al 31 luglio le scadenze del 770 semplificato e di quello ordinario

Il decreto legge "milleproroghe" riscrive il calendario di Unico. Dal 31 luglio l'invio slitta al 30 settembre 2009. A conferma che l'individuazione di regole stabili in materia tributaria resta un'impresa impossibile. O quasi. Anche quando il cammino sembra aver raggiunto buoni risultati arriva il comma di turno a mischiare nuovamente le carte (al Fisco) e le idee (ai contribuenti).
La novità è contenuta nel "milleproroghe" che ha avuto nella notte fra mercoledì e giovedì il via libera in commissione Affari costituzionali al Senato e che martedì approderà all'esame dell'Aula. Il decreto scade il 1° marzo e non è escluso che il Governo decida di blindarlo con la fiducia.(...)
Le scadenze del 31 luglio per persone fisiche, società di persone, società di capitali, enti commerciali e non passano di nuovo al 30 settembre 2009. Istruzioni delle dichiarazioni da aggiornare, ma a questo punto forse vale la pena di attendere l'approvazione definitiva del decreto "milleproroghe", così da peter finalmente comunicare ai contribuenti che il cerchio si è veramente chiuso.

Il Sole 24 Ore - N. Cottone - art. pag. 21

Libro unico alla capogruppo

Le indicazioni per il debutto dal 16 febbraio dei nuovi adempimenti per le impese. Annotazioni centralizzabili per tutte le controllate e partecipate

Le società capogruppo possono elaborare e "tenere" il Libro unico di tutte o parte delle società controllate e partecipate. L'articolo 3 del decreto ministeriale 9 luglio 2008 non le cita espressamente, ma il ministero del Lavoro, fin dalla circolare 20/2008, ha ricordato l'articolo 31 del decreto legislativo 276/2003, secondo il quale "i gruppi di impresa, individuati ai sensi dell'articolo 2359 del Codice civile e del Dlgs 74/2002, possono delegare lo svolgimento degli adempimenti di cui all'articolo 1 della legge 12/79, alla società capogruppo per tutte le società controllate e collegate".(...)
Ministero del Lavoro e Inail hanno confermato che le capogruppo possono elaborare il Libro unico di tutte o di parte delle società del gruppo; utilizzare la numerazione unica previa autorizzazione da parte dell'Inail. L'autorizzazione prevede che ci sia da parte della controllata una delega e che la capogruppo, così come i professionisti e gli altri soggetti autorizzati, comunichino all'Inail in via telematica, le aziende dalle quali hanno ricevuto la delega. Il primo adempimento deve essere fatto entro il 16 febbraio. Successivamente la capogruppo deve comunicare la cessazione di incarichi o l'acquisizione di nuovi entro 30 giorni.

Il Sole 24 Ore - N. Bianchi - art. pag. 24

Autoriciclaggio, in Italia non esiste

Circolare dell'Abi esclude la presenza della fattispecie all'interno dell'ordinamento penale. Punibile il terzo estraneo al reato ma che cooperi con il reo

L'autoriciclaggio non esiste nel nostro ordinamento penale. L'autore o il compartecipe del reato presupposto non risulta, quindi, punibile per il reato di riciclaggio, mentre potrà esserlo il terzo estraneo al reato presupposto che cooperi con il reo nel riciclaggio.
È questa la posizione assunta dall'Associazione bancaria italiana (Abi) con la circolare n. 2 del 5 febbraio 2009, con cui vengono approfonditi i contenuti di cui agli artt. 648, 648-bis e 648-ter del codice penale, nella prospettiva della responsabilità amministrativa degli enti.

Italia Oggi - L. De Angelis e C. Feriozzi - art. pag. 26

Mano pesante sulla privacy

L'inasprimento nel nuovo apparato punitivo introdotto dal Milleproroghe. Sanzioni fino a 120 mila per l'uso illecito dei dati

Il decreto milleproroghe (dl n. 207 del 30 dicembre 2008) ha provveduto a inasprire notevolmente le sanzioni in materia di tutela della riservatezza di cui al codice della privacy approvato con dlgs n. 196 del 30 giugno 2003.
Emerge un quadro preoccupante in termini sanzionatori in quanto è abbastanza facile incappare in sanzioni elevate. Si pensi, per esempio, alle violazioni in materia di informativa sulla privacy: potrebbe essere comminata, in caso di ispezione, una sanzione a partire da 6.000,00 sino a 36.000,00, oppure al trattamento dei dati effettuato in violazione delle misure minime di sicurezza che prevede una sanzione variabile tra un minimo di 20.000,00 a un massimo di 120.000,00.

Italia Oggi - P. Di Nunzio - art. pag. 33

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