Rassegna stampa del 9 febbraio 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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"Unico" puntuale alla cassa

Professionisti soddisfatti per il posticipo della spedizione telematica. Termini confermati per i versamenti - Invio al 30 settembre

Riscritto il calendario delle dichiarazioni annuali Iva, redditi, Irap e modello 770 semplificato. L'emendamento approvato mercoledì - in seduta notturna - dalla commissione Affari costituzionali del Senato al decreto milleproroghe (il 207 del 2008) concede due mesi di tempo in più per le dichiarazioni dei redditi, dell'Iva e dell'Irap. Unico 2009 compreso, da presentare online: il vecchio termine del 31 luglio si sposta al 30 settembre.
Sono invece quattro i mesi di tempo in più per la presentazione telematica del modello 770 semplificato: la scadenza del 31 marzo passa al 31 luglio. Con questo spostamento, il termine di scadenza coincide con quello del 770 ordinario, già fissato al 31 luglio.
Restano comunque validi i modelli già diffusi dall'Agenzia delle Entrate (l'ultimo, Unico per le società di capitali, è arrivato giovedì): a eccezione naturalmente della data che dovrà esser corretta per tenere conto dello slittamento.

Il Sole 24 Ore - sabato 7 febbraio - T. Morina - art. pag. 23

Distretti con tassazione unitaria

CONSIGLIO DEI MINISTRI/ Via al dl con gli incentivi per auto, mobili e beni di impresa. Vincolante per tre anni il patto con il fisco e gli enti locali

Ritorna la tassazione unitaria per i distretti industriali, che potranno concordare il pagamento di tasse e imposte per tre anni con enti locali e Agenzia delle entrate. Arrivano le agevolazioni alla rottamazione auto e moto; parte il bonus del 20% per l'acquisto di mobili e elettrodomestici, per chi, però, ha già avviato una ristrutturazione della casa dal primo luglio 2008. Spunta, infine un'ulteriore sforbiciata dell'aliquota per la rivalutazione dei beni di impresa.
Sono queste le novità del decreto, approvato ieri dal consiglio dei ministri, dal valore di circa due miliardi di euro. Il dl, il cui testo è ancora provvisorio e in cui sono state inserite ieri le norme sul bonus aggregazioni, è però, destinato a cambiare ben presto pelle e a trasformarsi in maxi emendamento al decreto legge mille proroghe, all'esame dell'aula del senato, a partire da martedì 10 febbraio. In questo modo, le regole saranno legge, comunque, per il primo marzo, con ampio anticipo rispetto all'iter autonomo che avrebbe il nuovo decreto legge. Gli incentivi comunque saranno operativi con effetto retroattivo. L'entrata in vigore del provvedimento, la cui pubblicazione in G.U. è prevista per settimana prossima, sarà stabilita a partire dal 7 febbraio 2009.

Italia Oggi - sabato 7 febbraio - C. Bartelli - art. pag. 29

Studi di settore a misura di crisi

Il 13 febbraio a Roma le categorie si incontrano sui questionari messi a punto dalla Sose. Pesano stretta creditizia e riduzione di ordini e fatturato

La revisione congiunturale degli studi di settore passa dalla contrazione degli ordini e del fatturato, dalla stretta creditizia, dall'incaglio dei crediti commerciali e dalla riduzione delle tariffe e degli incarichi professionali. S
ono queste, in estrema sintesi, le informazioni che interessano per revisionare le variabili di Gerico e che si possono indicare nei questionari messi a disposizione dalla Sose. L'importante sarà la rapidità degli invii perché il tempo per intervenire sulle variabili 2008 è veramente poco. I modelli, infatti, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, potranno essere pronti per il 15 aprile. E' per questo che il termine massimo per l'invio dei questionari è fissato al prossimo 5 marzo.
E un indirizzo sull'effetto della crisi e degli studi di settore arriverà venerdì 13 febbraio, quando si incontreranno a Roma i segretari generali di Cna, Confartigianato, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti (i cinque firmatari del protocollo sugli studi di settore) e Attilio Befera, direttore dell'agenzia delle entrate.

Italia Oggi - sabato 7 febbraio - A. Bongi - art. pag. 34

Conviene ristrutturare fino al 2011

Con la Finanziaria 2009 prorogate di altri 12 mesi le agevolazioni fiscali del 36%. L'ammontare degli interventi non deve superare i 48 mila

Prorogate fino al 2011 le agevolazioni fiscali del 36% per le opere di ristrutturazione in edilizia e l'Iva agevolata. È quanto previsto con l'approvazione della Finanziaria per l'anno 2009. Il comma 15 dell'articolo 2 modifica infatti il testo dei commi 17 e 18 dell'articolo 1 della legge 244 del 2007 (Finanziaria 2008) che avevano già disposto la proroga per gli anni 2008, 2009 e 2010 delle detrazioni fiscali Irpef delle spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, per l'acquisto di immobili facenti parte di fabbricati ristrutturati da imprese di costruzione o da cooperative edilizie e l'applicazione dell'aliquota Iva agevolata al 10%.
Per l'acquisto di unità immobiliari ristrutturate l'agevolazione viene riconosciuta in misura pari al 25% del corrispettivo di vendita dell'unità immobiliare, nel limite massimo di 48.000 euro, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo. Le detrazioni spettano pertanto anche per le prestazioni sostenute nell'anno 2011 e nel caso di acquisto di immobili facenti parte di fabbricati interamente ristrutturati da imprese di costruzione e da cooperative edilizie nel caso in cui i lavori siano terminati entro il 31 dicembre 2011 e l'alienazione dell'immobile o la sua assegnazione avvenga entro il 30 giugno 2012.

Italia Oggi Sette - A. Bongi - art. pag. 17

Archivi blindati solo sulla carta

Privacy. Le regole del Garante per tutelare le informazioni delle banche dati pubbliche restano spesso disattese. Al Viminale chiesto di rivedere l'elenco dei database che formano il Ced

Le ultime, in ordine di tempo, sono le indicazioni fornite al ministero dell'Interno per la gestione delle informazioni personali che finiscono nel centro elaborazione dati (Ced), il grande archivio che sovrintende alla sicurezza nazionale. Il Garante della riservatezza ha di recente invitato il Viminale - che, secondo quanto previsto dal Codice della privacy, gli aveva sottoposto per un parere il decreto con il quale si individuano circa 40 banche dati che confluiscono nel Ced - a eliminare da quell'elenco almeno tre archivi.
Mancano - ha spiegato l'Authority - i presupposti normativi perchè stiano nell'elenco. E' il caso per esempio dei dati dei cosiddetti " alloggiati", ovvero degli ospiti di alberghi e altre strutture ricettive. Quando si arriva in hotel, infatti, si consegna il documento di identità e alla reception provvedono a registrare le generalità che - ha osservato il Garante - vanno poi comunicate alle autorità locali di pubblica sicurezza.
Dal decreto dell'Interno invece risulta che quelle informazioni finiscono poi anche nel Centro elettronico nazionale (Cen) della polizia di Stato. E questo senza che lo preveda una specifica normativa.

Il Sole 24 Ore del lunedì - A. Cherchi - art. pag. 11

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