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Rassegna stampa del 11 febbraio 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Certificazione light per la posta elettronica

Il dl anticrisi prevede una riduzione dei costi amministrativi

È quanto prevede l'articolo 16 del decreto legge anticrisi (n.185/2008, convertito dalla legge n. 2/2009), dedicato alla riduzione dei costi amministrativi. Rispetto alla versione originaria del decreto legge l'obbligo di dotarsi di una casella di posta elettronica certificata per professionisti e imprese si alleggerisce ed è soddisfatto anche con un indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che diano sicurezze tecniche analoghe alla posta certificata. Vediamo cosa cambia per imprese, professionisti e P.A. Imprese.
In base al citato articolo 16 le imprese costituite in forma societaria (non quelle individuali) sono tenute a indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda di iscrizione al registro delle imprese. Tuttavia, per effetto dell'emendamento apportato in sede di conversione, possono dotarsi di un analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell'invio e della ricezione delle comunicazioni e l'integrità del contenuto delle stesse, garantendo l'interoperabilità con analoghi sistemi internazionali. Per le imprese già iscritte è previsto un termine di tre anni , entro il quale tutte le società devono comunicare al registro delle imprese l'indirizzo di posta elettronica certificata. Peraltro l'iscrizione dell'indirizzo di posta elettronica certificata nel registro delle imprese e le sue successive eventuali variazioni sono esenti dall'imposta di bollo e dai diritti di segreteria.
Anche i professionisti iscritti in albi ed elenchi devono comunicare ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata o analogo indirizzo di posta elettronica entro un anno dalla data di entrata in vigore del decreto anticrisi (e quindi entro il 29 novembre 2009). Gli ordini e i collegi a loro volta pubblicheranno un elenco riservato, consultabile in via telematica esclusivamente dalle pubbliche amministrazioni.
Le pubbliche amministrazioni devono istituire una casella di posta certificata o analogo indirizzo di posta elettronica per ciascun registro di protocollo.

Italia Oggi - A. Ciccia - art. pag. 27

Unico, minimi senza detrazioni

Nel modello PF gli oneri detraibili si fanno sentire solo nella parte dedicata ad altri redditi. La sostitutiva del 20% calcolata a parte nel quadro CM

Unico persone fisiche, lo sfoltimento dichiarativo connesso all'adozione del regime dei minimi non è certamente trascurabile, specie per le imprese. Va infatti riposto in soffitta l'obbligo di presentare la dichiarazione autonoma Irap, la dichiarazione Iva e il modello per gli studi di settore od i parametri. Ma nel liquidare l'imposta sostitutiva del 20% il contribuente potrebbe ritrovarsi alle prese con qualche brutta sorpresa, a partire dall'inapplicabilità delle più comuni detrazioni dall'imposta.
Questo lo scenario operativo cui vanno incontro i contribuenti che si apprestano ad utilizzare per il primo anno il quadro CM (Unico 2009-PF), per i quali la prima cosa da fare è verificare l'eventuale presenza di altri redditi diversi da quelli d'impresa (o professionale), che non vanno cioè soggetti alla sostitutiva, e che conseguentemente trovano autonomo spazio dichiarativo.

Italia Oggi - S. Viscione - art. pag. 30

Compensazioni fiscali al setaccio

Oggi in Gazzetta Ufficiale il decreto incentivi. Misure su auto e mobili retroattive dal 7 febbraio. Uffici delle Entrate in azione. E controlli anche sul catasto

Compensazione dei crediti di imposta inesistenti superiori a 50 mila euro con maxisanzione netta del 200%. La sanzione prevista, per chi utilizza dei crediti inesistenti, oltre la soglia dei 50 mila euro, per anno solare sarà punita con una sanzione netta del 200% euro. Inoltre saranno previsti specifici controlli sulle agevolazioni in materia di imposte di registro, ipotecaria, e catastale, successioni e donazioni in sede di liquidazione e autoliquidazione dell'imposta principale.
I controlli saranno effettuati dall'Agenzia delle entrate che opereranno attraverso specifiche analisi di rischio per la verifica di indebito utilizzo delle agevolazioni. Le verifiche mirate consentiranno all'Agenzia delle entrate di liberare maggiori risorse destinate a una lotta a tutto campo sull'utilizzo dei crediti inesistenti.
La novità è stata inserita nel decreto legge sugli incentivi approvato venerdì scorso dal governo e che sarà pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale.

Italia Oggi - C. Bartelli - art. pag. 31

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