Rassegna stampa del 16 febbraio 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

PrivacyXp Aggiornamenti Richiedi informazioni

Scritture digitali, marca trimestrale

Piena rilevanza per i documenti

La legge di conversione del Dl 185/08 (la numero 2 del 2009) ha introdotto importanti novità sulla tenuta della contabilità digitale. Le nuove regole, inserite nel Codice civile con l'articolo 2215-bis, definiscono procedure e tempistiche per la tenuta in modalità informatica di libri e scritture contabili e ne sanciscono, per la prima volta, la piena efficacia probatoria.
Il coordinamento con le norme sulla conservazione dei documenti informatici consente ora di avere un quadro giuridico chiaro in merito alle procedure per la tenuta e la conservazione digitale di documenti e scritture obbligatorie ai fini civilistici. Le nuove regole potranno essere applicate da subito per la tenuta informatica di libro giornale, libro inventari, altre scritture connesse alle dimensioni dell'impresa (libro mastro, libro cassa e così via) e dei libri sociali a partire dall'anno contabile in corso.
Gli obblighi previsti di numerazione progressiva, vidimazione e regolare tenuta possono essere assolti attraverso la periodica apposizione della firma digitale e della marca temporale. L'adempimento ha una cadenza obbligatoria ameno trimestrale dalla data della messa in uso del libro.

Il Sole 24 Ore - sabato 14 febbraio - F. Campomori - art. pag. 24

Xbrl, in assenza del Cnipa la partenza è congelata

Xbrl, la partenza è sempre più in stand by. Bisognerà attendere ancora qualche settimana per conoscere la comunicazione del Cnipa che riconosce crisma di ufficialità al sito di Xbrl Italia con le tassonomie che servono per i bilanci d’esercizio da predisporre in Xbrl. E senza questa indicazione, non avvenuta, entro il 31 dicembre 2008 la maggior parte dei bilanci, relativi ai conti 2008, saranno depositati nella campagna 2009 nel formato tradizionale.
Il dpcm che ha disciplinato le modalità di avvio nel nuovo formato elaborabile nei fatti è congelato. Un’indicazione di prassi però manca mentre è arrivata la notizia sul sito questa settimana del parere dell’Organismo italiano di contabilità, con data del 5 febbraio 2009, che riconosce la validità della tassonomia e nel frattempo inizia a regnare il caos. Le camere di commercio viaggiano in ordine sparso sulle modalità da richiedere per il deposito dei bilanci. In alcune province si chiede il deposito dell’intero documento con il formato Xbrl. Infine sul sito di Xbrl Italia la tassonomia è ancora indicata come non definitiva.

Italia Oggi - sabato 14 febbraio - art. pag. 29

Privacy con rinvio

Il Garante sembra orientato ad accogliere le richieste. Amministratori di sistema al 15/7

In dirittura d'arrivo la proroga al 15 luglio 2009 della nomina dell'amministratore di sistema. L'adempimento, previsto dal Garante della privacy nel provvedimento del Garante del 27 novembre 2008 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. n. 300 del 24 dicembre 2008), sarebbe in scadenza il 23 aprile 2009. Ma si profila il rinvio di qualche mese. L'Authority infatti sembra orientata ad accogliere le richieste pervenute dalle Associazioni di categoria e dal mondo imprenditoriale.
L'adempimento riguarda tutti i titolari di trattamento: imprese, pubbliche amministrazioni e professionisti. Secondo le prescrizioni del Garante, che vuole porre un freno a comportamenti non attenti ai problemi della sicurezza informatica, i titolari di trattamento devono effettuare una designazione individuale dell'amministratore di sistema, ovvero della persona cui si affida la manutenzione e la gestione della rete e degli elaboratori. Il titolare del trattamento deve quindi redigere un atto espresso di incarico, in cui sono elencati gli ambiti di operatività e i compiti dell'amministratore di sistema. Quest'ultimo deve essere scelto, facendo una valutazione di capacità e affidabilità professionale. Tale vincolo in ordine alla scelta dell'esperto informatico implica un addebito di responsabilità in capo al titolare di trattamento per scelte avventate di persone non in grado di garantire l'osservanza del disciplinare tecnico in materia di sicurezza.

Italia Oggi - sabato 14 febbraio - A. Ciccia, G. Caruso - art. pag. 31

L'esenzione Ici "cade" in 200 città

L'assimilazione alla "prima casa"

Un pò come il buco dell'ozono, l'abolizione dell'Ici sull'abitazione principale continua a cambiare i suoi confini. E nel balletto continuo capita spesso che chi si credeva ormai esente si scopra di nuovo soggetto all'imposta: con sorpresa degli stessi Comuni, che devono tornare a chiedere il versamento a contribuenti che fino al giorno prima erano ormai considerati fuori gioco.
L'ultimo movimento riguarda i proprietari di un immobile dato in affitto a un inquilino che ne fa la sua abitazione principale. In almeno 200 Comuni sparsi nelle venti Regioni e con quasi 4 milioni di abitanti, i regolamenti prevedono forme di assimilazione di questi immobili all'abitazione principale propriamente detta: l'assimilazione per tutti, come accade a Bologna, Rimini, Empoli o Sesto Fiorentino, solo per citare qualche esempio, oppure solo per affitti a canone concordato, come capita in tanti capoluohi di provincia da Torino a Messina.
In un primo momento il Governo sembrava aver abbracciato nell'esenzione tutte le assimilazioni. Poi è arrivato il cambio di rotta, nella forma irrituale di una risposta fornita dal sottosegretario all'Economia, Daniele Molgora, a un'interrogazione parlamentare, che detta la nuova linea: senzione estesa alle assimilazioni "tipizzate" previste dalla legge, e non a quelle aggiunte dai regolamenti. Conseguenze pratiche: il proprietario di un immobile in affitto descritto prima o chi è costretto a cambiare temporneamente la residenza per motivi di lavoro perde il diritto all'esenzione. E rischia di vedersi richiedere l'imposta non pagata nel 2008.

Il Sole 24 Ore del lunedì - G. Trovati - art. pag. 2

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