Rassegna stampa del 23 febbraio 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Bilanci ad alta responsabilità

Gli effetti dalla Finanziaria 2008 e dal recepimento di direttive Ue per le aziende quotate e no

Anno orribile il 2009 per sindaci, amministratori e "dirigenti preposti", sia nelle aziende quotate sia nelle non quotate. La Finanziaria 2008 (legge 244/07) ha infatti aumentato le reponsabilità, oltre che civili e penali, anche tributarie. Inoltre, ci sono i maggiori controlli previsti dalla manovra d'estate (decreto legge 112/08) e dal recepimento delle direttive europee. Nessun limite alla responsabilità civile, dunque, e rispetto all'anno scorso il 2009 è il primo anno di applicazione della sanzione tributaria, fino al 30% del compenso pattuito.
Accresciute le responsabilità dei sindaci: il collegio, nell'esercizio delle sue funzioni, è tenuto a una serie di doveri e, in caso di inadempimento, potrà, secondo i casi, vedersi contestata una responsabilità verso società, terzi, soci e, dalla Finanziaria 2008, anche verso il Fisco. L'organo è altresì soggetto a una responsabilità penale.

Il Sole 24 Ore - sabato 21 febbraio - N. Cavalluzzo, A. Molinari - art. pag. 25

Inviti a comparire su misura

Accertamento. Con un software ad hoc gli uffici realizzeranno le proposte di adesione al contradditorio. Un modello unico con nuove istruzioni per far pace con il Fisco

Un invito a comparire a misura di contribuente quello che verrà spedito dagli uffici finanziari ai contribuenti. L'agenzia delle Entrate, infatti, è al lavoro per fornire agli uffici periferici un software ad hoc che calcolerà imposte e sanzioni e consentirà così la personalizzazione del nuovo invito al contraddittorio previsto dal decreto anticrisi 185/08.
Sulla definizione agevolata dei controlli e la chiusura anticipata delle liti potenziali il Governo sembra puntarci molto. L'obiettivo è quello di convincere i contribuenti ad accettare gli atti del Fisco senza contradditorio e senza impugnare l'accertamento. L'agenzia delle Entrate sta anche aggiornando le istruzioni al modello per l'adesione ai Pvc. E con tutta probabilità saranno ufficializzate già questa settimana. Questo perchè i soggetti che decideranno di aderire ai nuovi inviti dovranno farlo con lo stesso modulo previsto per l'adesione ai verbali.

Il Sole 24 Ore del lunedì, Norme e tributi - D. Deotto, M. Mobili - art. pag. 1

Libro unico, ispezioni in due tappe

Si è chiuso il periodo transitorio sulla contabilità sul lavoro, ora si apre la fase delle verifiche. Subito l'esibizione, più tempo per le scritturazioni aggiornate

Al via la nuova vigilanza sul lavoro. Chiuso il periodo transitorio verso la nuova disciplina del Lul, il libro unico del lavoro, gli accessi ispettivi dal 17 febbraio avvengono in due tappe. La prima con l'accesso ispettivo vero e proprio, la seconda entro il mese successivo. Le imprese in particolare devono «tempestivamente» esibire il libro unico agli ispettori aggiornato a due mesi o al mese precedente (dipende dall'epoca dell'accesso ispettivo: prima o dopo il giorno 16); mentre avranno più tempo per far visionare le scritturazioni aggiornate fino al mese dell'ispezione, ossia in una data che è fissata dagli stessi ispettori, comunque successivamente al giorno 16 del mese seguente a quello di ispezione.
La novità si ripercuote positivamente sulla vigilanza, portando ad uno sdoppiamento delle fasi di verifica: una «tempestiva» e l'altra «posticipata». Se prima l'ispettore pretendeva di trovare i libri aggiornati al giorno stesso dell'ispezione, d'ora in poi si limiterà a verificare che le registrazioni risultino (al più) aggiornate fino al mese precedente (fase «tempestiva»); mentre dovrà richiedere l'esibizione delle annotazioni del mese corrente (quella in cui avviene l'ispezione) entro il mese successivo (fase «posticipata»).

Italia Oggi Sette - C. De Lellis - art. pag. 16

Errori irrilevanti ai fini dell'Irap

Lo ha stabilito una sentenza della Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia. La sopravvenienza passiva va contabilizzata nella voce E21

Gli errori contabili scontano l'Irap. Lo ha stabilito la prima sezione della Commissione tributaria provinciale dell'Emilia Romagna con la sentenza n. 157 depositata lo scorso 3 ottobre 2008.
Una società ricorre contro l'avviso di accertamento emesso per l'anno 2004 dall'ufficio di Reggio Emilia in seno all'Agenzia delle Entrate. La materia del contendere verte sulla ripresa a tassazione, agli effetti dell'imposta regionale delle attività produttive, di una sopravvenienza passiva che la società ha portata a deconto della base imponibile da assoggettare a imposizione e che, secondo la tesi del fisco, doveva invece essere ripresa. In particolare, il contribuente, anziché classificare le sopravvenienze passive alla voce «proventi e oneri straordinari», priva di riflessi sulla base imponibile, le ha, erroneamente, secondo la tesi del fisco, classificate alla voce «oneri diversi di gestione» (con indicazione al rigo 14 del quadro IQ).
La fattispecie riguarda un finanziamento bancario, più volte estinto e riacceso, che in ultimo è stato definitivamente chiuso tramite l'utilizzo fino a concorrenza del fondo rischi su cambi esistente al 31 dicembre 2003 e rilevando, per la parte eccedente, una sopravvenienza passiva.

Italia Oggi Sette - M. Tasini - art. pag. 21
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