Rassegna stampa del 25 febbraio 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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E' legge il decreto "piglia-tutto"

Ieri via libera definitivo della Camera, con la fiducia, al provvedimento d'urgenza. Accanto ai rinvii hanno trovato posto disposizioni eterogenee

Da "milleproroghe" a "piglia-tutto". Il testo approvato ieri in via definitiva dalla Camera tra le critiche dell'opposizione - con 281 "sì" , 248 "no", due astenuti e la "blindatura" del voto di fiducia, la 13esima del Governo Berlusconi - non solo è lievitato di molto rispetto a quello uscito dal Consiglio dei ministri il 18 dicembre. Ma ha anche sostanzialemnte cambiato natura. Accanto ai rinvii hanno infatti trovato posto una serie di disposizioni che impattano su diversi settori.(...)
Corposo inoltre il pacchetto fiscale. La versione finale del decreto rivede le scadenze per "spedire" le dichiarazioni dei redditi: c'è tempo fino al 30 settembre per il modello Unico, Irap e Iva e al 31 luglio per il 770 semplificato. Con la conversione in legge arriva anche la conferma che i fabbricati rurali restano fuori dal perimetro dell'Ici.

Il Sole 24 Ore - V. Maglione - art. pag. 27

Interpelli con il silenzio-assenso

Circolare delle Entrate illustra le novità sulla disciplina antielusiva contenute nel dl 185/2008. Ma l'effetto è escluso per le istanze antecedenti al 30/9/2008

Torna il meccanismo del silenzio assenso per gli interpelli antielusivi. Con la circolare 5 del 24 febbraio 2009, l'Agenzia delle entrate fornisce i primi chiarimenti sulle modifiche introdotte dal dl 185/08 nelle regole di presentazione delle istanze di interpello. Il legislatore, con l'art. 16 del decreto, è intervenuto sulla disciplina dell'interpello preventivo antielusivo, ampliando da 60 a 120 giorni il termine entro cui deve essere fornita la risposta, e ripristinando il meccanismo di formazione del silenzio assenso in caso di inerzia dell'amministrazione finanziaria, meccanismo che era stato travolto dalla soppressione, ad opera dell'art. 29 del dl 223/2006, del Comitato consultivo per l'applicazione delle norme antielusive. Con il successivo articolo 27 dello stesso dl 185, è stata ridisegnata la competenza in materia di interpello ordinario (introdotto nel 2000 dallo Statuto del contribuente e destinato a risolvere i dubbi sulla corretta interpretazione delle norme tributarie) e in materia di disapplicazione delle disposizioni antielusive. Infatti, quando le relative istanze sono presentate da imprese di rilevanti dimensioni, la competenza che, in precedenza, era attribuita alle Dre competenti, è stata trasferita alla Direzione centrale normativa e contenzioso.

Italia Oggi - L. Nobile - art. pag. 25

Xbrl, spartiacque al 16 febbraio 2009

Circolare unioncamere mette nero su bianco il rinvio

È il 16 febbraio 2009 la data spartiacque per l'applicazione obbligatoria di Xbrl. È questo, in sintesi, il contenuto della circolare emanata ieri da Unioncamere e che, per la prima volta, in un documento ufficiale, scrive nero su bianco sia il rinvio sia la data. I bilanci chiusi al 31 dicembre 2008 potranno essere depositati, quindi, con le vecchie modalità; il formato elettronico elaborabile si applicherà, invece, a partire dalle società di capitali con esercizio (non coincidente con quello solare) chiuso dopo la data del 16 febbraio 2009.
L'ente pubblico che rappresenta gli interessi del mondo camerale fa finalmente chiarezza su di una questione che aveva creato non pochi dubbi agli operatori: la data di efficacia delle disposizioni su Xbrl contenute nel dpcm del 10 dicembre 2008.

Italia Oggi - A. Fradeani, C. Bartelli - art. pag. 25

Il conto corrente è prova piena

Guardia di Finanza. Le indicazioni fornite ai reparti sulle indagini finanziarie. I documenti bancari consentono la costruzione del reddito

Il conto corrente è una prova schiacciante. A prescindere dall'utilizzo delle indagini finanziarie, il reperimento di documentazione bancaria in sede di verifica fiscale permette un ridimensionamento dei diversi componenti di reddito così come dichiarati e contabilizzati dal contribuente. Ad esempio, attraverso l'esercizio dei poteri istruttori concessi all'amministrazione finanziaria, può accadere che, nei confronti di soggetti che non risultano avere mai presentato dichiarazioni, si riesca a provare l'effettivo esercizio di attività commerciali, artigianali o professionali.
In tali circostanze, l'individuazione di consistenti disponibilità sui conti correnti del soggetto interessato, unitamente alla accertata indisponibilità di altre fonti di reddito, non sembra potersi qualificare, semplicemente, come un fatto noto che permetta di risalire alla sua capacità contributiva, ma piuttosto tali informazioni danno luogo ad una quantificazione evidente ed immediata di quest'ultima. Sono queste le indicazioni della guardia di finanza nella circolare sui controlli in corso di emanazione.

Italia Oggi - A. Seperso - art. pag. 28

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