Rassegna stampa del 5 marzo 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Esenzioni Ici, comuni all'incasso

Risoluzione del Dipartimento finanze sull'errata assimilazione degli immobili alla prima casa. I contribuenti restituiranno gli importi illegittimamente fruiti

Le unità immobiliari assimilate dal comune all'abitazione principale del soggetto passivo dell'imposta comunale sugli immobili (Ici) possono godere dell'esenzione solo se rientrano nelle fattispecie stabilite da specifiche disposizioni di legge. Se il comune ne ha stabilite di diverse, i contribuenti che ne hanno fruito devono restituire gli importi, senza però pagare sanzioni e interessi.
È quanto dispone la risoluzione n. 1/Df del 4 marzo 2009, con la quale la Direzione federalismo fiscale del Dipartimento delle finanze del ministero dell'economia e delle finanze ha diramato ulteriori chiarimenti in merito all'applicazione dell'esenzione Ici per l'abitazione principale disposta dall'art. 1, del dl 27 maggio 2008, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 126.

Italia Oggi - I. Rocci - art. pag.25

Pvc, la consegna è un paracadute

La circolare 1/2008 va oltre le previsioni dell'amministrazione finanziaria sulla validità. Il verbale lasciato a un terzo mette a rischio l'idoneità

Consegna dei verbali ai terzi, un paracadute per l'adesione. In caso di sottoscrizione dell'atto di constatazione da parte di un soggetto diverso dal contribuente, o dal legale rappresentante, l'eventuale idoneità della comunicazione di adesione sarà valutata dal competente ufficio dell'agenzia delle entrate.
In questi termini si esprime la circolare n. 1/2008 della Guardia di finanza andando oltre la rigida interpretazione fornita dall'amministrazione finanziaria nella circolare n. 55/2008.
In quella sede era stato infatti affermato che, considerata la particolare rilevanza della consegna del processo verbale, la stessa va eseguita direttamente nei confronti del contribuente o di chi lo rappresenta legalmente, specificando sempre nell'atto la data in cui la stessa è avvenuta. Pertanto, qualora, per ragioni non imputabili all'organo verbalizzante, quest'ultimo non potesse dar corso alla consegna diretta del processo verbale si riteneva che il contribuente decadesse dalla facoltà di prestare adesione ai sensi dell'art. 5-bis del dlgs. 218/1997.

Italia Oggi - A. Seperso - art. pag. 29

Bilanci Xbrl a rilento. Ma si parte

Dopo i pareri di Assosoftware si sblocca l'iter. L'associazione plaude al ministero per la p.a. Utilizzo limitato. Manca il tassello delle specifiche Cnipa

Sembra la volta buona, il deposito dei bilanci in formato Xbrl parte davvero. Peccato però che, per un piccolo problema giuridico legato alla formale pubblicazione da parte del Cnipa (sul sito Xbrl) delle specifiche tecniche (tassonomie) dei documenti che compongono il bilancio, limiterà l'interesse soltanto alle società con esercizio a cavallo d'anno chiuso successivamente al 16/02/2009 (che comunque saranno oltre 70.000), sempre che venga meno la condizione relativa all'«esercizio in corso al 31 marzo 2008» (in tal caso i soggetti interessati sarebbero davvero pochi).
Dobbiamo invece un plauso al Ministero per la Pubblica amministrazione e l'innovazione che nel finire dello scorso anno ha tenuto conto dei nostri pareri sbloccando il Dpcm contenente le specifiche tecniche del formato elettronico elaborabile (Xbrl) che si era arenato dopo la proroga dello scorso anno. (...)
Da parte nostra con grande professionalità abbiamo sostenuto in questi tre anni (e dico tre!) il lavoro delle Camere di commercio italiane, di Infocamere e di tutto il gruppo di enti che hanno lavorato per la realizzazione del tracciato di invio telematico Xbrl, investendo risorse, senza richiedere in contropartita, nella maggior parte dei casi, alcun contributo ai nostri clienti. Le aziende associate, coordinate dal Comitato tecnico di Assosoftware, hanno effettuato le varie fasi di sperimentazione, realizzando poi specifici moduli integrati nelle procedure di predisposizione dei bilanci in grado di realizzare file conformi alla «tassonomia di riferimento» e di effettuare in modo automatico il deposito della «Pratica».

Italia Oggi - Mary Leggio, Segretario generale Assosoftware - art. pag. 33

Standard Pdf/A, una collaborazione mancata

Visto da...

L'introduzione dell'obbligo dello standard Pdf/A per l'invio delle pratiche alle Camere di commercio ha creato una certa confusione che si sarebbe potuta evitare se - come avvenuto per gli standard per la predisposizione del Bilancio in formato elaborabile Xbrl - ci fosse stata la preventiva consultazione di Assosoftware - in particolare del suo Comitato tecnico - che avrebbe aiutato a soddisfare l'esigenza con un approccio diverso.
Le recenti introduzioni del Libro unico del lavoro e dell'E-Mens da parte dell'Inps sono due dei tanti esempi virtuosi di collaborazione fra le nostre imprese e gli enti centrali che hanno potuto rispettare i tempi previsti senza causare alcun contraccolpo a consulenti e imprese, a vantaggio dei lavoratori.
Assosoftware ha un ruolo istituzionale di coordinamento delle software house dell'area contabile, fiscale e paghe che consente a tutti gli Enti che desiderano avviare delle nuove attività in campo informatico che interessano commercialisti, consulenti del lavoro, associazioni di categoria e imprese di poter fruire di una elevatissima competenza e soprattutto di una innata capacità di risoluzione di problemi strettamente connaturata al tipo di attività svolta. Mentre è ormai chiaro che le attività che vengono avviate senza il necessario apporto di chi ha competenze e conoscenze di settore sono spesso destinate ad essere rinviate o a fallire.

Italia Oggi - Bonfiglio Mariotti, Presidente Assosoftware - art. pag. 33

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