Rassegna stampa del 18 marzo 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Coop, per i cinque anni vale la data del rogito

Prima casa. La perdita dei benefici

Decade dall'agevolazione "prima casa" chi vende l'abitazione acquistata con i benefici fiscali prima del decorso di cinque anni dalla data del rogito; questa decorrenza del termine vale dalla data del rogito anche se si tratta di un acquisto effettuato per assegnazione da parte di una coop. In altri termini non si fa riferimento alla data del verbale di assegnazione o di consegnala socio, ma alla data del rogito, Lo sostiene l'agenzia delle Entrate nella risoluzione 67 del 17 marzo 2009.(...)
D'altra parte, dal fatto di considerare la posizione del socio consolidata dal momento dell'assegnazione discendono conseguenze fiscali: il Fisco ad esempio ha sempre sostenuto che l'Ici e l'Irpef sono dovute dall'assegnatario dal giorno dell'assegnazione e quindi prima del rogito.

Il Sole 24 Ore - A. Busani - art. pag. 31

Il riciclaggio non perdona il socio di maggioranza

Cassazione. Ammesso il sequestro della quota

La Cassazione aggira il divieto di "autoriciclaggio". Può così essere sequestrata la quota di maggioranza di una società utilizzata ai fini di riciclaggio. Anche quando la quota appartiene all'autore del reato presupposto.
E' vero infatti che nel nostro ordinamento penale non esiste il reato di "autoriciclaggio", ma nulla vieta di contestare il riciclaggio "semplice" agli amministratori, paralizzando l'operatività della società con il blocco di tutte le partecipazioni.
Lo sottolinea la Cassazione con la sentenza n.6561 della seconda sezione penale depositata il 16 febbraio.

Il Sole 24 Ore - G. Negri - art. pag. 33

I ricorsi? Al giudice tributario

Cassazione. Sentenza sulle liti innescate dagli accessi dell'Agenzia delle entrate. Verifiche e ispezioni: la competenza non spetta al Tar

Al vaglio del giudice tributario le liti fra fisco e contribuente sugli ordini di verifiche e ispezioni disposti dall'Agenzia delle entrate. Non spetta infatti al Tar l'esame di queste controversie che riguardano i «diritti soggettivi» del cittadino e non «gli interessi legittimi».
Ribadendo «il carattere esclusivo della giurisdizione tributaria» le sezioni unite civili della Cassazione, con la sentenza n. 6315 del 16/3/2009, hanno esteso ancora le competenze delle Ctp e delle Ctr. Alla base della decisione la natura del tipo di interesse leso dall'Agenzia delle entrate che emette un ordine di verifica, illegittimo, nei confronti di un contribuente: si tratta di un diritto soggettivo.

Italia Oggi - D. Alberici - art. pag. 28

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