Rassegna stampa del 14 aprile 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

For You Fattura

Il Fisco taglia gli interessi.

Adempimenti. Alla firma del ministro dell'Economia il decreto con i nuovi indici per le rate.
Il "sovrapprezzo" per le dichiarazioni scenderà a quota 3%

La Pasqua potrebbe riservare una bella sorpresa per i contribuenti, in particolare per chi paga a rate o in ritardo imposte sui redditi, Iva e Irap (Unico e 730 compresi).
Il Fisco, infatti, si prepara a rivedere i tassi di interesse che i contribuenti devono pagare su rate o pagamenti tardivi.
Una riduzione in linea con gli ultimi interventi della Banca centrale di europea, cha ha operato significativi abbattimenti sulle misure degli interessi.
Il decreto con il quale verrà disposto l'intervento sarà a tutto campo: si andrà, per esempio, dai rimborsi alla chiusura dei verbali, dal concordato alla conciliazione giudizionale. Ma il decreto chiuderà anche la partida degli interessi troppo elevati che vengono pagati per le dichiarazioni dei redditi, dell'Iva e dell'Irap.

Riduzioni in vista
Gli interessi fino al 30 giugno 2003 e dal 1° luglio 2003
Rimborsi o pagamenti Fino al 30 giugno 2003 Dal 1° luglio 2003
Tasse e imposte indirette dovute all'erario (a decorrere dal giorno in cui il tributo è divenuto esigibile) 2,5 %
semestrale
1,375%
semestrale
Rimborso di tasse e imposte indirette non dovute all'erario (a decorrere dalla data della domanda di rimborso) 2,5%
semestrale
1,375%
semestrale
Rimborso di imposte pagate ( a decorrere dal secondo semestre succeessivo alla presentazione della dichiarazione) 2,5 %
semestrale
1,375%
semestrale
Imposte o maggiori imposte iscritte a ruolo (a decorrere dal giorno sucessivo alla scadenza) 5%
annuo
2,75%
annuo
Dilazioni di pagamento di imposte 6%
annuo
4%
annuo
Sospensione della riscossione 7%
annuo
5%
annuo
Pagamenti a rate di Iva, Unico e 730 5% più 1%= 6% 2,75 % più 1%=
3,75%
(ma il Fisco, per errore, ha chiesto il 6%)
Interessi legali - 3%
annuo (1)
Pagamento rateale dopo la comunicazione di irregolarità dell'agenzia delle Entrate, in seguito ai controlli automatici o formali delle dichiarazioni - 3,5%
annuo (1)
(1) Dal 1° gennaio 2008

Il Sole 24 Ore - J.M. Del Bo, T. Morina - art. pag. 27

"Fima di ruolo" ai consulenti.

Semplificazioni. In distribuzione la tessera elettronica che attesta l'iscrizione all'albo.
Il certificato memorizza anche le sospensioni dall'attività.

In una tessera elettronica i dati di posta certificata, firma digitale e certificato di ruolo. Utilizzando la "card" che costituisce il documento unico di iscrizione (Dui) il consulente del lavoro potrà essere riconosciuto come tale e dare, alla posta elettronica, valenza probatoria.
Si è concretizzato il progetto, presentato dal Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro nel corso dell'assemblea dei Consigli provinciali del maggio 2008, per la distribuzione agli iscritti di una carta elettronica che costituisce documento di identità, valido anche ai fini del riconoscimento del ruolo di chi sta inviando un documento con firma digitale. Gli ordini provinciali hanno iniziato a distribuire il documento, che attesta anche la sussistenza di eventuali provvedimenti di sospensione dalla professione.
Il titolare del Dui, al momento della firma digitale, può essere immediatamente riconosciuto come iscritto all'Ordine dei consulenti del lavoro.

Il sole 24 ore - M. R. Gheido - art. pag. 31

Shopping, si paga con il cellulare.

Nella Communitaria 2008 all'esame della camera il recepimento della direttiva 64/2007.
Arrivano gli istituti di versamento per la moneta virtuale.

I pagamenti, dalle bollette allo shopping, con il telefonino. Una vera e propria rivoluzione nelle modalità di pagamento elettronico è alle porte. Con il recepimento della direttiva 64/07, con la comunitaria 2008, che da lunedì prossimo inizia il suo iter alla camera dei deputati, arriveranno molte novità sulle possibilità di effettuare pagamenti con la moneta virtuale.
Le schede di lettura, preparate dai tecnici di Montecitorio, evidenziano l'aspetto relativo al potenziamento da parte delle pubblica amministrazione, della possibilità di ricevere ed effettuare pagamenti con nuovi strumenti. «La direttiva, il cui termine di recepimento è fissato per il primo novembre 2009, indica tra i suoi principi: l'incentivazione della riduzione dell'uso del contante nelle operazioni tra privati e pa e l'incentivazione per le pubbliche amministrazioni a livello nazionale e locale all'uso di strumenti di pagamento elettronici».

Italia Oggi - C. Bartelli - art. pag. 28

Partecipazioni, esenzioni a due vie.

START-UP/La circolare n. 15/E analizza il caso di mancata fruizione del beneficio da cessione.
Sostitutiva del 12,5 più interessi solo per le non qualificate.

In caso di mancata fruizione dell'esenzione sulle plusvalenze di cessione delle partecipazioni, va ricalcolato il reddito dell'anno in cui la cessione stessa è avvenuta. Questo con riferimento all'ipotesi della cessione di partecipazioni qualificate mentre, nel caso di cessione di partecipazioni non qualificate, l'imposta sostitutiva del 12,5% dovrà essere maggiorata degli interessi di legge. Inoltre, nel caso di percezione del corrispettivo di cessione in forma rateizzata, il rispetto del biennio per il reinvestimento andrà verificato al momento di percezione di ogni singola rata. Sono questi alcuni dei chiarimenti forniti dall'agenzia delle entrate con la circolare n. 15 del 10 aprile 2009 illustrativa delle disposizioni in materia di esenzione sulle plusvalenze di cessione delle partecipazioni da parte di persone fisiche laddove ricorrano determinati presupposti (ItaliaOggi dell'11/4/2009).
La norma di riferimento. Il decreto legge n. 112 del 2008 dispone che per le cessioni di partecipazioni effettuate a partire dal 25 giugno 2008, possono operare le disposizioni di cui al comma 6-ter dell'articolo 68 del Tuir in base alle quali è possibile conseguire una esenzione sulle plusvalenze conseguite a condizione che le stesse siano reinvestite entro il biennio successivo. Oltre a tale termine temporale, la norma indica la necessità di rispettare tutta una serie di ulteriori condizioni in relazione alla società di cui si è ceduta la partecipazione oltre a quelle necessarie in capo alla società nella quale si sta effettuando il reinvestimento.

Italia Oggi - D. Liburdi - art. pag. 29

I controlli 2009 pensano in grande.

La circolare n. 13 dell'Agenzia delle entrate cambia strategia nei confronti delle partite Iva.
Riflettori puntati sugli elevati volumi d'affari e sull'elusione.

I controlli 2009 pensano in grande. Si abbandona la caccia all'evasione delle partite Iva e ci si concentra in un'attività sempre più raffinata verso i soggetti con rilevante volume d'affari che più che evadere possono arrivare a mettere in atto comportamenti ritenuti elusivi. Imprese di rilevanti dimensioni dunque e casi sintomatici di evasione totale per le persone fisiche: saranno questi i maggiori destinatari dei controlli fiscali per il 2009. In questo senso il cambio di direzione rispetto al passato è abbastanza netto. Passano, infatti, da poco più di mille a 4 mila le grandi imprese che verranno controllate nel corso dell'anno. Oltre a ciò, il piano straordinario di controlli da redditometro, già in fase operativa, lascia intravedere un calo di attenzione verso il popolo delle partite va di piccolo cabotaggio. D'altronde, per rispondere ad una maggiore disponibilità in termini di professionalità da dedicare ai controlli più complessi l'amministrazione finanziaria ha già varato degli appositi uffici regionali deputati al tutoraggio dei contribuenti con volume d'affari compreso tra i 100 e i 300 milioni di euro. Per ciò che concerne gli evasori totali verrà dato grande risalto al calcolo sintetico, rafforzato da nuovi indici e fomentato dalla collaborazione della guardia di finanzia e dei comuni. Per questi ultimi ci si attende un importante riscontro anche per monitorare i soggetti fittiziamente residenti all'estero. In questi termini la circolare n. 13 del 8 aprile 2009 mostra diverse modifiche rispetto alla precedente direttiva del 2008 contenuta nella circolare n. 6 che si fondava per lo più su accertamenti da studi di settore e controlli di iniziativa degli uffici (si veda ItaliaOggi del 9/4/2009).


Italia Oggi - S. Mazzei - art. pag. 30