Rassegna stampa del 20 aprile 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Imprese con comunicazione unica

Firmato il Dpcm che razionalizza le operazioni per costituire una ditta individuale o una società

Il sogno dell'"impresa in un giorno" sta per tramutarsi in realtà. Certo, mancano ancora alcuni passaggi, ma con l'approvazione del provvedimento sulla "comunicazione unica" - prevista dall'articolo 9 del decreto legge n. 7 del 31 gennaio 2007, convertito dalla legge n. 40 - è stato compiuto uno step di fondamentale importanza sulla via della semplificazione. Assicurata la costituzione sprint dell'impresa, ora portà essere accelerata anche la fase successiva e cioè quella relativa al concreto avvio dell'attività imprenditoriale attraverso il potenziamento dello "sportello unico" (anche alla luce delle indicazioni nella manovra d'estate).
Con due anni di ritardo sulla tabella di marcia, dunque, il Dpcm che disciplina gli adempimenti per far nascere l'impresa con una sola comunicazione al registro delle imprese - anzichè attraverso le diverse procedure attualmente necessarie - è stato firmato da tutti i ministri competenti (Economia, Sviluppo economico, Funzione pubblica e Welfare).

Il Sole 24 Ore - sabato 18 aprile - M. Bellinazzo - art. pag. 27

Bonus ricerca ad ampio raggio

Circolare dell'agenzia delle Entrate a ridosso del "click day" di mercoledì mattina. Salve le compensazioni in "F24" fatte entro la fine del 2008

Il credito d'imposta per la ricerca utilizzato entro il 31 dicembre 2008 (e non dunque entro il 28 novembre) si considera validamente fruito se correttamente maturato e disponibile per quell'annulaità.
E' questo uno dei numerosi chiarimenti, in materia di bonus ricerca, fornito dalla circolare 17/E emanata ieri dall'agenzia delle Entate a ridosso del click day di mercoledì alle 10.

Il Sole 24 Ore - sabato 18 aprile - A. Sacrestano - art. pag. 28

Antiriciclaggio a maglie larghe

Il Mef risponde ai notai. Ma se il totale supera il limite l'amministrazione potrà contestare l'elusione. Legittimi i pagamenti parziali inferiori a 12.500 euro

Stop all'abuso del diritto nella disciplina antiriciclaggio. Le parti di un contratto possono accordarsi per pagamenti parziali inferiori a 12.500 euro, e in linea di massima non si viola il divieto di operazioni in contanti. Ma l'amministrazione potrà sempre contrastare l'elusione, considerando illecito il frazionamento di pagamenti complessivamente superiori alla soglia di legge.
La precisazione arriva dal parere 28107 dell'8/4/2009 della direzione antiriciclaggio del ministero dell'Economia rilasciato in risposta ad alcuni quesiti posti dal Consiglio nazionale del notariato. Sempre su richiesta dei notai la direzione si è pronunciata in materia di pagamento in contanti di titoli consegnati per il protesto (ritenuto possibile) e, con altro parere 29165 del 9/4/2009, di atti stipulati da società fiduciarie (con la precisazione dell'obbligo di astensione se non si identifica il fiduciante)
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Italia Oggi - sabato 18 aprile - A. Ciccia - art. pag. 30

Imprese con "pagella" online

Documento di regolarità contributiva. Necessario per le agevolazioni. Gli istituti previdenziali verificano

Ai nastri di partenza l'invio delle autocertificazioni ormai indispensabili per le agevolazioni ai datori di lavoro. Con la circolare n. 10/09 il ministero del Lavoro ha definito le modalità di invio telematico delle dichiarazioni e completato l'iter che consente di assolvere all'obbligo dal Dm 24 ottobre 2007. Quest'ultimo provvedimento ("Gazzetta ufficiale" n. 279 del 30 novembre 2007) ha dato attuazione all'articolo 1, comma 1176, legge n. 296/2006, che prevedeva l'adozione di una norma ad hoc per la definizione delle modalità di rilascio e dei contenuti analitici dal Documento di regolarità contributiva, Durc. Il decreto in vigore dal 30 dicembre 2007, prevede che anche per accedere ai benefici normativi e contributivi le imprese di tutti i settori sono tenute a presentare il documento.
Per i datori di lavoro i requisiti che consentono l'emissione di un Durc sono di due tipi: presenza di regolarità contributiva e mancanza di irregolarità ostative al rilascio.

Il Sole 24 Ore del lunedì, Norme e tributi - S. Bradaschia, G. Buscema, E. De Fusco - art. pag. 1

Senza rappresentante non c'è rimborso Iva

Stabili organizzazioni, doppia pronuncia sul recupero dell'imposta. La società estera deve contare su un soggetto in Italia

La cessazione dell'attività del rappresentate fiscale non autorizza il rimborso dell'Iva alla società estera rappresentata. Inoltre, affinchè sia rimborsata l'imposta assolta da parte di una società non residente, in relazione all'acquisto di un bene, è necessario che esso sia inerente all'attività d'impresa svolta dal soggetto.
Sono in estrema sintesi i principi sanciti dalla Cassazione in due distinte sentenze (n. 8790 e n. 8785) depositate il 10 aprile scorso, nelle quali sono esaminati diversi aspetti legati ai requisiti per il riconoscimento dei rimborsi Iva a soggetti non residenti.

Il Sole 24 Ore del lunedì, Norme e Tributi - M. G. Strazzulla - art. pag. 4

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