Rassegna stampa del 13 maggio 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Dichiarazioni Ici solo per variazioni fuori dai data-base

Approvato il nuovo modello

La dichiarazione Ici si adegua alle novità normative. Da ieri è disponibile sul sito delle Finanze il nuovo modello di dichiarazione Ici, con il relativo provvedimento del direttore generale del Dipartimento.
Nel nuovo modello spiccano innanzitutto le esclusioni: l'articolo 37, comma 53 del Dl 223/06 (convertito dalla legge 248/06) ha soppresso parzialmente l'obbligo di dichiarazione Ici, dalla data di effettiva operatività del sistema di circolazione e fruizione dei dati catastali, accertata con provvedimento del direttore del Territorio (provvedimento emanato il 18 dicembre 2007).

Il Sole 24 Ore - S. Trovato - art. pag. 36

Riscossione, la strana coppia

Circolare delle fiamme gialle fornisce gli indirizzi su accertamenti patrimoniali e su pignoramenti. Novecento controlli della Guardia di finanza per Equitalia

La Guardia di finanza suona la carica sulla riscossione. Novecento interventi da parte delle fiamme gialle nel piano controlli per il 2009. Con una circolare dell'8 maggio, il comando della guardia di finanza dà le indicazioni su come dovranno essere effettuate le verifiche, su tutto il territorio nazionale individuando due canali di intervento: pignoramenti che saranno 180 (dovranno interessare il 20% circa del piano) e accertamenti patrimoniali che saranno invece 720, (il restante 80%).
Gli interventi in materia riscossione, sono per la gdf un subobiettivo di una più generale operazione a 360 gradi di 72000 interventi (numero in linea, quest'ultimo con il 2008) Il piano parte dalla richiesta dei vertici di Equitalia, di una stringente collaborazione, con la guardia di finanza, in materia di riscosso. E alla domanda il comando generale ha risposto prevedendo un aumento degli interventi con un più 20% rispetto al 2008 (da 750 le verifiche passeranno a 900).

Italia Oggi - C. Bartelli - art. pag. 25

Benefici finanziari leciti per i soggetti passivi Iva

Corte Ue: la detrazione non viola la parità col consumatore

Il beneficio finanziario che il soggetto passivo Iva consegue, rispetto al consumatore finale, per il fatto di poter detrarre immediatamente e integralmente l'imposta pagata sull'acquisto di un immobile destinato anche all'uso privato e di riversare, poi, in maniera frazionata l'imposta sulla tassazione periodica di tale uso, non viola il principio comunitario della parità di trattamento, in quanto deriva dallo status di soggetto passivo.
È quanto ha statuito la Corte di giustizia Ue nella sentenza 23 aprile 2009, causa C-460/07, risolvendo le questioni pregiudiziali proposte dall'autorità giudiziaria austriaca in merito all'interpretazione dell'art. 17 della sesta direttiva, concernente il diritto alla detrazione dell'imposta e dell'art. 6, n. 2, lett. a), riguardante l'imposizione dell'autoconsumo di servizi, disposizioni che possono implicare, come si legge nella sentenza, un «leggero beneficio finanziario» per i soggetti passivi.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 29

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