Rassegna stampa del 28 maggio 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Invito Convegno Giugno 2009
Invito Convegno Giugno 2009 Invito Convegno Giugno 2009

'Paradisi', ultimo appello

Dichiarazioni. Tempi stretti per evitare l'applicazione della normativa antielusiva "Cfc"

Entro il 1° giugno le società che detengono partecipazioni di controllo e di collegamento in imprese in Stati a fiscalità privilegiata dovranno inviare l'interpello per la disapplicazione della normativa antielusiva (articoli 167 e 168 del Tuir). Il termine rimane obbligatorio anche dopo i chiarimenti forniti dalle Entrate con la risoluzione 128/2009.
Soltanto rispettando questo termine infatti l'istanza si può dire tempestivamente presentata al fine di ottenere la risposta entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi fissato al 30 settembre 2009. Tuttavia, i contribuenti dovranno decidere quale comportamento adottare con riferimento alla partecipazione estera nel momento in cui, entro il 16 giugno o 16 luglio, dovranno versare le imposte per il 2008.

Il Sole 24 Ore - R. Giorgetti, B. Santacroce - art. pag. 33

Agenti e promotori, niente Irap

CASSAZIONE/ Alcune sentenze delle sezioni unite pongono fine a una controversa questione. Senza autonoma organizzazione nessuna pretesa dal fisco

L'Irap non si applica agli agenti di commercio e promotori finanziari che non hanno un'autonoma organizzazione. Le sezioni unite (presidente Carbone, relatore Botta) con numerose sentenze depositate il 26 maggio 2009, tra cui si segnala la n. 12110 (relativa ai rappresentanti di commercio) e la 12111 (relativa ai promotori finanziari), fissano anche i criteri tramite i quali si deve riconoscere l'esistenza o meno dell'autonoma organizzazione.
È noto come l'Irap costituisca oggi uno dei cardini del sistema fiscale italiano e quindi come l'amministrazione abbia difeso tale balzello con particolare vigore; avanti alla Corte costituzionale, alla Corte europea, alla Corte di cassazione; conseguendo sovente risultati positivi per le finanze pubbliche (e negativi per i contribuenti).

Italia Oggi - A. Riccioni - art. pag. 25

L'antiriciclaggio mette le ali

Il dlgs correttivo riconosce semplificazioni. Conservazione informatica per i professionisti. Collegio sindacale e organo di sorveglianza fuori dagli obblighi

Collegio sindacale e comitato di sorveglianza sono esonerati dagli obblighi in tema di antiriciclaggio relativi a adeguata verifica, segnalazione e registrazione, mentre entrano nell'articolo dei professionisti con la conseguente applicazione degli stessi adempimenti le associazioni di categoria, rappresentanti di impresa e i Caf. Alle società quotate inoltre si applicherà la parte delle regole in forma semplificata.
Mentre una lotta ai furbetti dell'assegno in forma libera è prevista con il divieto di pagare importi inferiori alla soglia dei 12.500 euro sopra la quale scatta la clausola di non trasferibilità.
Sono queste alcune delle novità introdotte dal ministero dell'economia nello schema di decreto legislativo correttivo del dlgs 231/07 (antiriciclaggio) che dovrà essere esaminato dal consiglio dei ministri entro il 29 giugno.

Italia Oggi - C. Bartelli - art. pag. 26

Noleggio di auto, l'Iva all'origine

I CHIARIMENTI DEL FISCO/ Una risoluzione spiega che non si tratta di servizi turistici. Il prestatore Ue paga nel proprio paese e recupera in Italia

Le prestazioni di noleggio di autovetture poste in essere da una società con sede in un altro stato membro dell'Ue non sono soggette all'Iva in Italia, ma nel paese di residenza del prestatore; la società potrà recuperare l'Iva addebitatale dai fornitori italiani attraverso il rimborso diretto di cui all'art. 38-ter, oppure, se identificata in Italia, con le normali procedure di rimborso infrannuale oppure annuale.
È quanto chiarisce l'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 129 del 27 maggio 2009; l'Agenzia avverte però che qualora dovesse ravvisarsi una stabile organizzazione in Italia della società, le suddette prestazioni assumerebbero rilevanza nel territorio nazionale.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 30

I minimi chiudono i conti Irap

I CHIARIMENTI DEL FISCO/ Le Entrate: valgono le regole per determinare i redditi Irpef. Valore di produzione in base a vecchi componenti di reddito

Minimi: da chiudere i conti in sospeso con l'Irap. I componenti positivi e negativi di reddito di cui si è rinviata la tassazione o la deduzione in base alle regole fiscali sono da tenere presenti per determinare il valore della produzione ai fini Irap dell'esercizio precedente a quello di ingresso nel regime speciale dei minimi. A tal fine valgono le stesse regole dettate per la determinazione del reddito ai fini irpef.
Queste le conclusioni a cui è giunta l'agenzia delle entrate con la risoluzione n. 132 di ieri.

Italia Oggi - N. Fasano - art. pag. 31