Rassegna stampa del 9 giugno 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Invito Convegno Giugno 2009
Invito Convegno Giugno 2009 Invito Convegno Giugno 2009

Studi, 620mila "adeguati"

Le anticipazioni sugli effetti ottenuti dal programma l'anno scorso, sui valori del 2007. Si allinea a Gerico il 39% dei soggetti. I "minimi" a quota 400mila

L'anno scorso sono stati circa 620mila i contribuenti non in "linea" con gli studi di settore, che hanno scelto di adeguarsi. circa il 39% su una platea di 1,6 milioni di contribuenti, con i dati non corrispondenti a quanto richiesto dal programma di calcolo delle Entrate. Mentre 980mila contribuenti hanno preferito non adeguarsi, scegliendo di affrontare il percorso (eventuale) di verifica del Fisco.
Mentre i contribuenti stanno valutando pregi e difetti della scelta di adeguare i ricavi, arrivano i numeri sull'allineamento legato a Unico 2008. (...) Il sistema sembra aver raggiunto un equilibrio: gli adeguamenti, di anno in anno, fanno emergere ricavi fino alla successiva evoluzione dello strumento. Ricavi che vengono acquisiti negli anni successivi quando la palla dell'allineamento passa ad altri contribuenti. E la percentuale di adeguamenti sembra più o meno costante dopo il recupero segnato nel 2006 rispetto agli anni precedenti.

Il Sole 24 Ore - J. M. Del Bo - art. pag. 35

 

Software puntuali se lo è anche il Fisco

Lettera del Presidente Assosoftware

Chi ha avuto la curiosità di accedere all'area "modulistica" del sito dell'Agenzia delle Entrate avrà avuto modo di constatare che quest'anno la modulistica è stata pubblicata con grande tempestività. I modelli Unico e le relative istruzioni sono stati approvati entro la fine di gennaio e i primi giorni di febbraio 2009. Un Fisco complesso, ma tempestivo, potremmo dire. O quasi. Con due provvedimenti datati 1° aprile e 29 aprile 2009 è stato apportato un numero enorme di modifiche che hanno rivoluzionato la modulistica originariamente approvata.
La disponibilità di Gerico, il software di Sogei per il calcolo degli studi di settore, è arrivata il 22 maggio. Ecco spiegate le difficoltà delle software house a consegnare i prodotti "certificati" nei tempi consueti, in tempo per il calcolo e la redazione delle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti italiani.
Senza ombra di polemiche, diventano fondamentali alcune riflessioni sulle regole che determinano il gettito fiscale dello Stato e sui tempi della loro emanazione, nonchè sul ruolo delle imprese informatiche che realizzano il software per le dichiarazioni e il versamento delle tasse. Per i ministeri, i ministri e gli organi di controllo interessati.
Poichè ogni anno, da sempre, si ripetono le stesse cose, a causa di problemi sempre simili, visto che le dichiarazioni dei redditi sono la fonte dei ricavi dello Stato e che l'incertezza e la continua dilazione dei tempi causa insicurezze ed errori da parte del contribuent oltre al danno per l'Erario, credo sarebbe veramente ora di modificare qualche meccanismo che sta alla base del problema.
Sarebbe opportuno costituire un gruppo di lavoro ristretto che riscriva le regole e detti i tempi a tutti i soggetti interessati.
E occorre anche non dimenticare che le software house sono l'anello di congiunzione fra cittadini e Stato, non solo a parole, non solo quando serve, non solo quando non se ne può fare a meno, non solo quando serve mettere qualche pezza ai buchi di un sistema che ormai deve essere rivisto e corretto.

Il Sole 24 Ore - Bonfiglio Mariotti, Presidente Assosoftware - art. pag. 35

 

Rimborsi Irap, software solo a ridosso del termine

Nuove precisazioni dalla Cassazione sugli esclusi dal prelievo

Per i contribuenti alle prese con il rimborso delle imposte dirette sulla base della deducibilità riconosciuta per l'Irap (Dl 185/08) manca il programma per trasmettere la dichiarazione, che - fanno sapere dalle Entrate - sarà disponibile solo a ridosso della scadenza fissata per venerdì 12 giugno. Con qualche apprensione da parte operatori del settore. E intanto proseguono le precisazioni dei giudici: la Cassazione spiega infatti che un reddito alto non comporta l'assoggettamento del professionista all'Irap (ordinanza 13038 del 5 giugno) aggiungendo un altro tassello ai casi in cui l'imposta va pagata o meno.
La fissazione del click day per le richieste di rimborso delle imposte dirette in virtù della riconosciuta deducibilità del 10% dell'Irap non manca di creare qualche apprensione, vista la ristrettezza dei tempi. (..)
Probabilmente i contribuenti che non avessero deciso a priori di non avvalersi della possibilità di beneficiare dello sconto (perchè il calcolo è troppo complesso) tenderanno comunque ad affollarsi per quanto possibile ai primi momenti per assicurarsi la riduzione. E' per questo che Bonfiglio Mariotti, presidente di Assosoftware, afferma: "Per mettere in condizioni le imprese, soprattutto quelle più piccole, e gli altri contribuenti di fruire di questo beneficio occorre far slittare la data del giorno di partenza almeno fino al 20 giugno". E continua: "Se l'applicativo fosse disponibile magari proprio il 12, mentre si prepareranno gli applicativi che si interfacciano alla contabilità aziendale, potrebbe essere un problema per molti contribuenti arrivare in tempi rapidi a inviare la richiesta". Mariotti segnala che in realtà per il 2009 la dotazione di base per il bonus non è altissima, perchè ammonta a 100 milioni di euro. E fino a quando non saranno trovate le risorse aggiuntive chi resta fuori potrebbe vedere sfumare le proprie aspettative per il bonus.

Il Sole 24 Ore - A. Criscione - art. pag. 37

 

La firma digitale resta valida nel tempo

Giustizia e società

Si allunga la vita della marca temporale, che sarà valida per almeno vent'anni, prorogabili su richiesta dell'interessato. Inoltre, la firma digitale resta valida nel tempo, anche dopo la scadenza, la sospensione o la revoca del relativo certificato qualificato, purché sia associabile alla stessa un riferimento temporale opponibile a terzi, che renda la firma digitale collocabile con certezza in un momento precedente alla venuta meno del certificato.
Sono queste due delle novità più importanti contenute nel dpcm 30 marzo 2009, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno scorso, che detta le regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme digitali e validazione temporale dei documenti informatici.

Italia Oggi - S. Salvadeo, V. Stroppa - art. pag. 26

 

La posta certificata è già realtà

Indagine ItaliaOggi rileva le categorie già in linea con l'obbligo che entra in vigore a fine anno. Notai e consulenti del lavoro in testa. Agli altri manca poco

La Pec è già una realtà per i professionisti. All'indomani della pubblicazione del dpcm (G.U. 119, 25/05/09) che detta disposizioni per il rilascio e l'uso della posta elettronica certificata, chiudendo un cerchio apertosi con la legge 2/09, molti ordini e associazioni sono già pronti.
Anticipando così l'appuntamento previsto per fine anno che assegna loro il compito di pubblicare in un elenco telematico i dati degli iscritti con il relativo indirizzo di Pec. E anche se la legge non prevede alcuna obbligatorietà per gli ordini (perché è compito del professionista) di farsi carico di questo servizio, le altre categorie si stanno dando da fare in diverso modo: alcuni cercando l'accordo economicamente più vantaggioso con i gestori, altri contando sul supporto con la propria cassa di previdenza per ammortizzare costi comunque gravosi.
Se, infatti, per un qualsiasi cittadino il servizio sarà fornito gratuitamente, lo stesso non vale per i liberi professionisti e le imprese che devono farsene carico in maniera autonoma. Una cosa è certa: all'appuntamento di fine novembre nessuno si vuole fare trovare impreparato.

Italia Oggi - B. P. Pacelli - art. pag. 32

 

Antiriciclaggio a prova di privacy

Con il protocollo Consiglio nazionale - Banca d'Italia procedura semplificata per il consulente La segnalazione on-line all'Uif passa attraverso l'ordine

Antiriciclaggio con privacy. È questo, in pratica, il senso del protocollo d'intesa sottoscritto tra l'Unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia e il Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro che, assieme ai Notai, dal 1° luglio prossimo accoglieranno le segnalazioni di operazioni sospette da parte degli iscritti all'ordine attivando, di conseguenza, una sorta di «filtro» prima di inviarle alla Uif. Il tutto, ovviamente, per via telematica attraverso una procedura informatica che garantisca l'anonimato del segnalante.
«È un ulteriore riconoscimento», ha sottolineato Marina Calderone, presidente dell'Ordine dei consulenti del lavoro e del Cup, «al ruolo significativo degli ordini professionali chiamati a tutelare la fede pubblica tramite la professionalità dei propri iscritti».

Italia Oggi - art. pag. 33