Rassegna stampa del 2 luglio 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Regole antiriciclaggio sui paradisi

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 150 il dl n. 78/09. Già in vigore da ieri le norme. Con la nuova presunzione tutte le operazioni sono sospette

Sulle attività dei paradisi fiscali anche gli adempimenti antiriciclaggio. Gli intermediari dovranno segnalare le operazioni sospette compiute con questi paesi e la presunzione introdotta allarga il campo delle possibili operazioni sospette da segnalare.
L'articolo 12 della manovra, decreto legge n. 78/ 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del 1° luglio 2009 (le norme se non diversamente previsto sono già entrate in vigore ieri) infatti, laddove presume che gli investimenti e le attività di natura finanziaria detenute negli Stati o territori a regime fiscale privilegiato siano costituite, salva la prova contraria, mediante redditi sottratti a tassazione, aumenta i controlli ai fini antiriciclaggio.

Italia Oggi - F. Vedana - art. pag. 23

Gerico 2009, un utilizzo retroattivo

La precisazione per il software in versione senza correttivi anticrisi nella videoconferenza Cna. Se più favorevole, ok l'impiego per le annualità pregresse

Gerico 2009 senza correttivi congiunturali potrà essere utilizzato, se più favorevole al contribuente, in caso di accertamento su annualità pregresse.
A seguito delle segnalazioni sulla crisi giunte alla Sose sono emerse nuove criticità su tre comparti di attività economica: lavori di completamento dell'edilizia, installazione di impianti elettrico-sanitari su edifici e servizi alla persona (parrucchieri).
Sono queste, in sintesi, le ultimissime novità in materia di studi di settore delle quali si è discusso nel corso di una teleconferenza tenutasi ieri presso la Sose alla presenza dell'amministratore delegato Giampiero Brunello e del direttore del settore accertamento dell'agenzia delle entrate Luigi Magistro. Annunciata anche l'imminente uscita di una nuova circolare esplicativa interamente dedicata agli studi di settore 2009.

Italia Oggi - A. Bongi - art. pag. 26

Gestione immobili con Iva

La risoluzione dell'Agenzia in risposta a un quesito dei piccoli comuni. La condizione è che la p.a. punti a fare introiti

L'attività di gestione del patrimonio immobiliare degli enti locali può rientrare nel campo di applicazione dell'Iva, essendo considerata a tal fine attività economica anche lo sfruttamento di beni per ricavarne introiti stabili.
È quanto ha osservato l'Agenzia delle entrate nella risoluzione n. 169 del 1° luglio 2009, rispondendo al quesito dell'associazione nazionale dei piccoli comuni d'Italia (Anpci), che chiedeva di conoscere il trattamento applicabile all'attività in questione, svolta dagli enti attraverso diverse modalità, quali contratti di locazione, atti di natura complessa costituiti da un atto unilaterale e da una convenzione volta a disciplinare il rapporto tra i contraenti ed atti di affidamento a terzi.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 27

Firma digitale: nuove regole per agevolare gli operatori

Assosoftware. Il punto

Il Dpcm 30/03/2009 contenente le “Regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme digitali e validazione temporale dei documenti informatici” ha sostituito il “vecchio” Dpcm 13/01/2004 quale fonte normativa per la digitalizzazione dei documenti. Interessanti, anche se non dirompenti, alcune novità contenute nel decreto che dovrebbero da una parte consentire il mantenimento di elevati standard di sicurezza con il rafforzamento dei poteri del Cnipa, dall'altra favorire gli utenti (imprese e professionisti) riducendo la necessità, in taluni casi, di dotarsi di hardware e software al fine di apporre la firma digitale.
La novità più importante del decreto, per gli utenti del servizio, è contenuta nell'articolo 7, commi 2 e 3: diventa possibile, per il Certificatore qualificato, la conservazione delle “chiavi private” dei titolari (quelle usate per l'operazione di generazione della firma digitale, normalmente contenute all'interno delle smart card personali) da effettuarsi su particolari dispositivi sicuri (gli HSM Hardware Security Module) che garantiscono la possibilità di “firma massiva” e che devono essere situati presso la propria struttura, all'interno di locali adeguatamente protetti.

Italia Oggi - F. Giordano - art. pag.33