Rassegna stampa del 3 luglio 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Crediti con visto dal 2010

La manovra d'estate. L'agenzia delle Entrate precisa la decorrenza della stretta alle compensazioni. Al via da gennaio le limitazioni sugli importi oltre 10mila euro

Le nuove modalità relative al contrasto delle compensazioni Iva, superiori a 10.000 euro annui, avranno effetto dal 2010. A precisarlo è un comunicato stampa dell'agenzia delle Entrate diffuso ieri.
Il documento delle Entrate risulta quanto mai opportuno, dati i dubbi sorti sulla corretta interpretazione dell'articolo 10 del Dl 78/2009, sulle misure relative alla compensazione. La norma non fissa una specifica decorrenza, per cui "tecnicamente" entra in vigore il 1° luglio 2009, cioè lo stesso giorno di entrata in vigore del decreto legge.
La conclusione che le nuove disposizioni partono dal 2010 è suffragata tra l'altro dal fatto che viene prevista la possibilità di anticipare la presentazone delle dichiarazione Iva senza comprenderla nel modello Unico. Quest'anno infatti tranne i casi per i quali viene espressamente stabilita la presentazione delle denuncia Iva in forma autonoma, ciò non risulta possibile.

Il Sole 24 Ore - D. Deotto - art. pag. 31

Gli studi di settore aprono alle rate

Per le dichiarazioni. Debutto da lunedì

E' già in vigore la norma che consente di pagare a rate il versamento dell'Iva dovuta dai contribuenti che adeguano le entrate contabilizzate a quelle presunte dallo studio di settore. I contribuenti che esercitano attività economiche alle quali sono applicati gli studi potranno perciò eseguire ratalmente i versamenti dell'Iva per adeguamento già a partire dall scadenza del 6 luglio prossimo.
Con un comunicato stampa di ieri, è la stessa agenzia delle Entrate ad avvertire che la novità recata dal decreto anticrisi del 1° luglio 2009, che estende la rateazione al versamento dell'Iva da adeguamento agli studi di settore, può essere usata già dal versamento in scadenza il 6 luglio.

Il Sole 24 Ore - T. Morina - art. pag. 31

Spinta alla bolletta elettronica

Osservatorio Viminale . Nasi di Infocert su fattura elettronica e Posta elettronica certificata

Con la bolletta elettronica si semplifica la vita ad aziende e clienti riducendo i costi. Questi gli obiettivi dell'accordo quadro firmato ieri a Roma tra InfoCert, il primo Ente Certificatore in Italia e Italian Utilities, struttura consortile per l'internazionalizzazione delle municipalizzate, presentato in un workshop dedicato alla Posta Elettronica Certificata (PEC), alla gestione documentale e alla dematerializzazione nei Servizi Pubblici Locali.(...)
“Partendo da progetti specifici per la conservazione sostitutiva dei documenti, già oggi è possibile sostituire la fattura cartacea con quella digitale – dice Nasi - In altri casi si è cercato di arrivare a dei veri e propri progetti di front office, per gestire tutto il rapporto on-line.” La conservazione ottica dei documenti, mediante archiviazione elettronica, è l'ultimo passo verso la loro completa de-materializzazione e l'eliminazione della carta nel processo di gestione. (...)“Aspettiamo l'uscita del decreto ministeriale che fissa le caratteristiche della fattura e gli obblighi. – precisa l'AD di InforCert – E' il volano che farà partire la fatturazione elettronica.(...)
Si calcola che una fattura attiva in formato tradizionale possa avere un costo tra i 5 ed i 10 euro (se passiva fino a 20). Costi che, su grande scala, si abbattono anche del 90% a fronte di un costo di investimento, ammortizzabile, di circa 100 mila euro.”

Italia Oggi - A. Grassi - art. pag. 15

La privacy ha reso oltre 1 mln

Presentata la relazione del garante. Nei prossimi mesi videosorveglianza e welfare nel mirino. Proventi per multe riscossi nel 2008. Effettuate 500 ispezioni

La privacy rende oltre 1 milione di euro di sanzioni. A tanto ammontano i proventi riscossi dal garante della privacy nel 2008. Del volume riscosso oltre 335 mila euro sono stati pagati per estinguere il reato di violazione delle misure minime di sicurezza (articolo 169 del Codice della privacy).
Le cifre sono state fornite a Roma nel corso della Relazione dell'attività svolta nel 2008 dal garante per la protezione dei dati personali. La relazione annuale è stata la sede per fare il bilancio non solo dell'attività sanzionatoria, ma anche del lavoro di consulenza e di trattazione dei ricorsi. (...)
Nei prossimi mesi, ha spiegato Pizzetti, il garante vigilerà sull'utilizzazione «da parte delle istituzioni di sicurezza dei dati raccolti da privati». Fari accesi, dunque, «sulla videosorveglianza (presto ci sarà un provvedimento, ndr) e, più in generale, sulla possibilità che associazioni di cittadini svolgano attività connesse con i compiti istituzionali delle forze di polizia», cioè le ronde. Il garante lavorerà anche sul fronte del welfare e dei trattamenti effettuati dell'Inps mettendo sotto le luci le banche dati nei settori della sanità, della assistenza sociale e del welfare.

Italia Oggi - A. Ciccia - art. pag. 25

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