Rassegna stampa del 7 luglio 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Fotovoltaico tassato con franchigia

Circolare delle Entrate: impianti, estensione terreni e volume d'affari decisivi sull'eccedenza. L'energia prodotta è reddito agrario fino ai 200 chilowatt

Per gli imprenditori agricoli la produzione di energia fotovoltaica è sempre produttiva di reddito agrario, limitatamente a quella generata dai primi 200 Kw di potenza nominale installata, mentre quella prodotta in eccesso deve essere parametrata agli impianti, al volume d'affari e all'entità di terreni, al fine di essere ricondotta in tale ambito.
Ecco uno dei numerosi chiarimenti sul tema della produzione di energia da fonti rinnovabili, fornito ieri dall'Agenzia delle entrate con la circolare n. 32/E, intervenuta sugli aspetti tributari della produzione dell'energia elettrica e calorica proveniente da fonti agroforestali e fotovoltaiche e di carburanti e prodotti chimici, derivanti dalla coltivazione del fondo, di cui al comma 423, dell'art. 1, della legge 266/2005 (Finanziaria 2006) e successive modifiche e integrazioni.

Italia Oggi - F. G. Poggiani - art. pag. 25

Sulle aree poteri di rettifica ampi

I chiarimenti delle Entrate. Una risoluzione sui terreni destinati agli impianti pubblici Criterio di valutazione automatica escluso ai fini successori

L'area destinata a impianti e attrezzature pubbliche può essere considerata edificabile ai fini del criterio di valutazione automatica in sede di denuncia di successione, purché la predetta destinazione sia realizzabile anche con interventi ad iniziativa privata o mista.
È quanto emerge dalla risoluzione n. 170 del 3/7/2009, con la quale l'Agenzia delle entrate risponde al quesito di un'associazione di categoria concernente la disposizione dell'art. 34, comma 5, del dlgs n. 346/1990, che nel prevedere la possibilità della valutazione automatica degli immobili provvisti di rendita caduti in successione, esclude i terreni per i quali gli strumenti urbanistici prevedono la destinazione edificatoria.

Italia Oggi - R. Rossi - art. pag. 28

Lo yacht detenuto all'estero va dichiarato con Unico

L'Agenzia fa riferimento alle norme sul monitoraggio fiscale

Lo yacht acquistato e detenuto all'estero va dichiarato al fisco, attraverso il modulo RW del modello Unico. Ciò, in ottemperanza alla normativa sul monitoraggio fiscale, in quanto l'imbarcazione va considerata al pari di un investimento all'estero in grado di produrre redditi imponibili in Italia, per esempio in caso di locazione a terzi, così come avviene per gli immobili. L'indicazione nel modulo RW va in ogni caso sempre effettuata se lo yacht è immesso in un regime d'impresa.
Sono questi i chiarimenti resi dall'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 172/E del 3 luglio 2009.

Italia Oggi - V. Stroppa - art. pag. 28

Fusioni, perdite pregresse salve

Con una risoluzione l'Agenzia delle entrate ha chiarito i rapporti fra gli istituti interessati. L'unione di due società in consolidato dribbla i limiti d'uso

La fusione per incorporazione tra due società appartenenti al consolidato dribbla il limite dell'utilizzo delle perdite pregresse per abbattere il reddito di gruppo; ciò perché, se rispettati i vincoli propri della disciplina della fusione, il nuovo soggetto risultante dall'operazione straordinaria potrà utilizzare le perdite stesse a compensazione del proprio reddito da trasferire, poi, al netto delle stesse perdite utilizzate, al consolidato fiscale; così se da un lato è vero che la società incorporante continuerà ad utilizzare le perdite pregresse (proprie o dell'incorporata) solo nell'ambito della determinazione del proprio reddito, è altrettanto innegabile che così facendo l'ostacolo posto dalla disciplina di gruppo viene superato unendo i due soggetti che hanno interesse alla compensazione delle perdite.
È questa l'interessante conclusione cui giunge la risoluzione n. 174/E del 2009 con la quale l'agenzia delle entrate accoglie favorevolmente la soluzione prospettata da una società impegnata in una operazione di fusione per incorporazione con una propria controllata, con la quale, assieme ad altri soggetti, ha aderito al regime del consolidato fiscale nazionale.

Italia Oggi - A. Felicioni - art. pag. 29

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