Rassegna stampa del 10 luglio 2009
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Piccoli compensi a terzi non fanno scattare l'Irap

Ordinanza della Cassazione sui professionisti e il tributo. Il modesto importo nega la presunzione sull'attività

Non è soggetto al pagamento dell'Irap il professionista che paghi compensi a terzi, quando si tratta di importi esigui erogati per prestazioni occasionali e marginali. Lo ha affermato la Corte di cassazione, con l'ordinanza 15113 del 26 giugno 2009.
I giudici di legittimità hanno ritenuto errate le conclusioni contenute nella pronuncia di merito, secondo cui il professionista che corrisponde compensi a terzi, pur in presenza di una non significativa dotazione di beni strumentali, lascia presumere l'esistenza dell'autonoma organizzazione. L'esigua entità degli importi lascia ragionevolmente presumere, scondo la Cassazione, che si tratti "di erogazioni per prestazioni occasionali e marginali (sostituzioni dovute ad assenze per motivi di salute o altro) e non già compensi per personale dipendente e collaborazioni continuative".

Il Sole 24 Ore - S. Trovato - art. pag. 29

Principi contabili anche nelle pmi

Lo Iasb ha licenziato uno standard di 230 pagine per guidare la redazione dei bilanci. Semplificazioni su ammortamenti e strumenti finanziari

Regole contabili internazionali anche per le piccole e medie imprese. L'International accounting standards board ha licenziato ieri, per ora nella sola versione in lingua inglese, uno standard - denominato «Ifrs for SMEs» - di ben 230 pagine chiamato a guidare il processo di redazione del bilancio d'esercizio delle pmi.
La mossa dello Iasb, che porta a compimento un progetto nato nel 2003 ma sviluppatosi soprattutto negli ultimi due anni, nasconde una sfida epocale: tentare d'imporre il medesimo linguaggio contabile su scala planetaria.

Italia Oggi - A. Fradeani - art. pag. 29

Cambi destinazione, recupero Iva

Risoluzione delle Entrate sugli obblighi d'imposta nel passaggio di patrimoni immobiliari. Fitti imponibili, la società beneficiaria rettifica detrazione

Per i fabbricati destinati alla locazione imponibile, la società beneficiaria può procedere, mediante la rettifica della detrazione «per decimi», al recupero dell'Iva non detratta dalla società scissa che effettuava operazioni esenti. L'imposta così recuperata può costituire agli effetti reddituali, secondo il caso, riduzione del costo ammortizzabile oppure sopravvenienza attiva.
È quanto si evince dalla risoluzione n. 178 del 9/7/2009, con la quale l'agenzia delle entrate ha risposto ad un quesito presentato da una società appartenente ad un gruppo del comparto sanitario, la quale aveva ricevuto, in veste di beneficiaria di cinque scissioni parziali, alcuni immobili strumentali da destinare alla propria attività tipica di locazione in regime di imponibilità per obbligo di legge.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 30

Negli studi ingressi esenti

Chiarimenti in una risoluzione dell'Agenzia delle entrate. Nessun onere fiscale su chi porta clienti propri

Nessun onere fiscale per il professionista che entra in uno studio associato e vi apporta la propria clientela se ciò avviene senza corresponsione di compenso. L'irrilevanza tributaria in capo ai singoli associati vige anche se il conferimento della clientela avviata incide nell'assegnazione delle quote di partecipazione agli utili.
Sono questi gli importanti chiarimenti resi dall'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 177/E di ieri, emanata in risposta a un interpello proposto da un contribuente intenzionato a costituire, insieme ad altri quattro colleghi, uno studio professionale associato di avvocati, dottori commercialisti ed esperti contabili.

Italia Oggi - A. Ciccia - art. pag. 31

Tariffa unica per l'albo unico

Annuncio del presidente Cndcec Siciliotti che ha aperto l'assemblea dei vertici di categoria. Fine delle distinzioni tra dottori commercialisti ed esperti

Una tariffa per due. A breve, infatti, i dottori commercialisti e gli esperti contabili avranno un nuovo e unificato schema di tariffa professionale che terrà conto dell'albo unico.
È stata questa, tra le altre cose, una delle novità sulle quali si è soffermato il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili Claudio Siciliotti nell'aprire ieri, a Roma, l'assemblea dei presidenti di categoria.
Non solo tariffa però perché, il numero del Cndcec, nel tracciare un bilancio dell'attività svolta nei primi sei mesi dell'anno, ha delineato anche gli scenari futuri: la conciliazione, il controllo legale dei conti ma anche la formazione e la riforma delle professioni.

Italia Oggi - B. P. Pacelli - art. pag. 34

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